Applicazione in cloud per determinare l'imposta sostitutiva prevista dal nuovo ravvedimento speciale: sanatoria per le annualità 2018-2022. CLICCA per una demo dell'applicazione. In sede di conversione del D.L. n. 113/2024 (cd. “Decreto Omnibus”) è stata prevista la possibilità, per i soli contribuenti ISA che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale, di definire in via agevolata i periodi d’imposta dal 2018 al 2022.
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Flash News 12:10 Nel lavoro che si sta facendo per il confezionamento della nuova legge di bilancio si parla... 11:10 L’Agenzia delle Entrate sta pubblicando nel cassetto fiscale dei singoli contribuenti il calcolo del ravvedimento speciale... 08:10 Dallo scorso 1° settembre sono in vigore le nuove sanzioni in ambito contributivo. L’INAIL fornisce le... 07:10 Nella circolare n. 19/E del 10 ottobre, l’Agenzia delle Entrate spiega a chi spetta il bonus...
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Concordato preventivo biennale col fiato corto. Anzi, cortissimo. La soglia delle adesioni potrebbe fermarsi (ottimisticamente) a quota 500 mila su una platea di potenziali interessati di 4.700.000 contribuenti.
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Privilegi e vantaggi per chi dovesse decidere di accedere al concordato preventivo biennale. Ma enormi problemi per quanti dovessero decidere di rimanerne fuori. In un certo senso il legislatore ha voluto applicare la filosofia del bastone e della carota. Ma cosa succede ai contribuenti che non dovessero aderire al concordato preventivo biennale? Quali sono i rischi a cui vanno incontro? La conversione in legge del Decreto Omnibus ha introdotto - oltre al ravvedimento…
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Le novità non sono ancora finite sul fronte del regime del ravvedimento per le annualità 2018-2022. L’impianto definitivo del ravvedimento sul passato trova nell’emanando Decreto “Anticipi” nuovi chiarimenti. Ci sono 2,7 milioni di partite IVA (il 57% della platea potenziale del concordato), soggetti agli ISA, che attendono di inviare la dichiarazione dei redditi relativi al 2023, per comprendere se aderire o meno al CPB e di conseguenza alla sanatoria per il pregresso.
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Gli artt. 15, 16 e 17 del DLgs. 13/2024 identificano i componenti reddituali che, non essendo “direttamente correlabili all’esercizio dell’attività tipica” (circ. n. 18/2024, § 3.2), non rilevano ai fini del calcolo della proposta di concordato. Ai fini della formulazione nel quadro P dei modelli ISA della proposta biennale per il concordato 2024-2025, quindi, i redditi d’impresa o di lavoro autonomo e il valore della produzione netta ordinariamente determinati per il 2023 vanno…
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Una volta pubblicato il D.M. 14.6.2024 (c.d. D.M. CPB ISA) e il D.M. 15.7.2024 (c.d. D.M. CPB Forfetari), di approvazione delle specifiche metodologie, in base alla quale l’Agenzia delle entrate formula ai contribuenti di minori dimensioni, che svolgono attività nel territorio dello Stato e che sono titolari di reddito di impresa, ovvero di lavoro autonomo derivante dall’esercizio di arti e professioni, una proposta di concordato, e preso atto delle modifiche…
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I contorni della disciplina applicabile al concordato preventivo biennale ai contribuenti forfetari, definito “sperimentale” per il periodo di imposta 2024, sono ormai delineati, a seguito dell’intervento di un DLgs. correttivo (DLgs. 108/2024), dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circ. n. 18/2024 e degli ulteriori chiarimenti diffusi mediante FAQ lo scorso 8 ottobre. Le novità normative e interpretative cercano di mettere ordine a una materia che deve tenere conto sia dei requisiti e delle…
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Proposte e richieste. I commercialisti italiani, guidati da Elbano de Nuccio, si rivolgono al governo in merito al concordato preventivo biennale chiedendo una proroga del termine del 31 ottobre per l’accettazione della proposta e per la presentazione delle dichiarazioni. L’esigenza di un rinvio è arrivata proprio adesso che siamo vicini alla scadenza?«I commercialisti — ricorda de Nuccio — avevano già manifestato la necessità di una proroga attraverso una nota stampa dopo che…
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