Giacomo Bozzoli, le parole del procuratore dopo l'arresto: "Riteniamo che non volesse costituirsi" 11 luglio 2024 "Noi possiamo ragionevolmente ritenere che non avesse intenzione di costituirsi, tanto è che si è nascosto. Quando sono intervenuti i carabinieri, era da solo, nascosto nel cassettone di un letto matrimoniale". Lo ha detto il procuratore capo di Brescia, Francesco Prete, in merito all'arresto, avvenuto nel pomeriggio…
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Giacomo Bozzoli era nascosto nel cassettone del letto matrimoniale nella camera da letto quando è stato trovato dai carabinieri nella sua villa a Soiano, in provincia di Brescia, in cui vive insieme alla moglie Antonella Colossi e al figlio di 9 anni e dalla quale è fuggito insieme alla famiglia a fine giugno, pochi giorni prima della condanna all'ergastolo. Il procuratore capo bresciano, Francesco Prete, ha spiegato in conferenza stampa, che con sé aveva un borsello…
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"Abbiamo capito che era nella villa di Soiano e lo abbiamo trovato nascosto in un cassettone del letto matrimoniale. In un borsello aveva 50mila euro". Lo ha detto il procuratore di Brescia Francesco Prete nella conferenza stampa in cui sta raccontando i dettagli dell'arresto di Giacomo Bozzoli. "Sappiamo che si è recato con la compagna ed il figlio in Spagna poi ha fatto rientro in Italia con mezzi di fortuna".
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Dopo undici giorni di latitanza Giacomo Bozzoli è stato rintracciato e arrestato nella propria villa di Soiano del Garda. «Alle ore 17,45 di oggi - si legge nella nota della Procura della Repubblica di Brescia - i Carabinieri del Comando provinciale di Brescia hanno dato esecuzione all'ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Brescia a carico di Bozzoli…
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Sembrava una persona normale, ma è un uomo che si è trasformato in un vero e proprio killer, anche perché ha distrutto il cadavere di un familiare buttandolo in un forno Il più ricercato d’Italia, perfino più di alcuni latitanti famosi di mafia e camorra, alla fine è stato trovato. Si sospettava che la sua fuga potesse durare anni e che fosse ormai nascosto chissà dove in Europa o addirittura in giro per il mondo, ma la cosa assurda è che non sarebbe mai uscito dall’Italia…
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Dopo 11 giorni di latitanza, Giacomo Bozzoli è stato fermato dai carabinieri nella sua villa a Soiano del Garda, vicino al lago di Garda, in provincia di Brescia. Il primo luglio, l’uomo di 39 anni era stato condannato in via definitiva all’ergastolo dalla Corte di Cassazione per l’omicidio dello zio Mario, imprenditore bresciano gettato nel forno della sua fonderia la sera dell’8 ottobre 2015. Ma dopo la sentenza Bozzoli era risultato…
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Giacomo Bozzoli è stato preso. I carabinieri lo hanno fermato a Soiano del Garda. Era latitante da 10 giorni dopo la condanna della Cassazione per l'omicidio dello zio, il cui corpo non è mai stati trovato. "Non avrà vita facile" aveva detto il procuratore generale di Brescia Guido Rispoli, che lo aveva invitato a costituirsi "per il bene del figlio". La Procura ha aperto un'indagine per capire se ci siano stati complici a sostegno della latitanza.
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Giacomo Bozzoli è stato preso. I carabinieri lo hanno fermato a Soiano del Garda. Era latitante da 10 giorni. Il 39enne era in fuga dopo la condanna in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario, gettato nel forno dell’azienda di famiglia l’8 ottobre 2015 a Marcheno, nel Bresciano. Giacomo Bozzoli è stato rintracciato nella propria villa di Soiano. «Alle ore 17,45 di oggi - si legge nella nota della Procura della Repubblica di Brescia - i Carabinieri del Comando provinciale di Brescia hanno dato…
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Nel pomeriggio di oggi, i Carabinieri del Comando provinciale di Brescia hanno fermato Giacomo Bozzoli, che è stato rintracciato nella propria villa a Soiano del Garda. I carabinieri hanno eseguito l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Brescia a carico di Bozzoli, dopo 11 giorni di latitanza. L'uomo, accusato di aver ammazzato lo zio Mario e di aver distrutto il cadavere gettandolo nel forno della Fonderia di Marcheno, a Brescia, risultava latitante in seguito alla sentenza di…
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Giacomo Bozzoli è stato preso. I carabinieri lo hanno fermato a Soiano del Garda. Era latitante da 10 giorni. Il 39enne era in fuga dopo la condanna in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno in provincia di Brescia l'8 ottobre 2015. Bozzoli arrestato nella sua villa sul garda Giacomo Bozzoli è stato rintracciato nella propria villa di Soiano.
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Video suggerito A cura di Enrico Spaccini Giacomo Bozzoli I carabinieri di Brescia hanno arrestato Giacomo Bozzoli, il 39enne che lo scorso 1 luglio è stato condannato in via definitiva all'ergastolo dalla Corte di Cassazione. L'imprenditore, dopo 11 giorni di latitanza, è stato rintracciato nella sua villa di Soiano (in provincia di Brescia). Fino allo scorso 30 giugno Bozzoli aveva soggiornato insieme alla sua compagna, Antonella Colossi, e al loro figlio di 9…
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È stato preso Giacomo Bozzoli, latitante da 10 giorni e condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio. L’imprenditore è stato fermato dai carabinieri a Soiano del Lago, in provincia di Brescia. La caccia a Bozzoli era iniziata agli inizi di luglio, dopo che la Cassazione aveva confermato la condanna per l’omicidio dello zio Mario, ucciso la notte dell’8 ottobre 2015. L’omicidio era avvenuto nella fonderia di famiglia a Macherno, con la complicità di due operai, che avrebbero fatto…
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