Tadej Pogačar sta vivendo una delle stagioni più proficue della storia dello sport. Il suo 2024 è stato un anno da favola: alla Strade Bianche, corsa del suo esordio stagionale, ha vinto portando a termine un attacco di 82 chilometri, mentre due settimane dopo ha centrato il suo primo podio in carriera alla Milano-Sanremo, chiusa al 3° posto. L'anno magico è proseguito alla Volta a Catalunya, dove ha vinto la generale e quattro tappe, prima di bissare il successo del 2021 alla Liegi-Bastogne-Liegi
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Protagonista di un’annata memorabile, Tadej Pogacar pensa già alla prossima stagione. Lo sloveno dovrebbe rinunciare ad alcuni eventi In un’ipotetica graduatoria dei grandi protagonisti dello sport mondiale nel 2024, Tadej Pogacar merita certamente un posto tra i primissimi. L’annata del fuoriclasse sloveno è stata semplicemente memorabile. Dopo l’accoppiata Giro d’Italia – Tour de Francia, Pogacar si è preso la soddisfazione anche di trionfare al Mondiale di Zurigo
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La nuova maglia, o per meglio dire, la nuova divisa iridata è pronta per essere indossata da Tadej Pogačar. La "livrea" che verrà indossata dal fresco campione del mondo in linea è stata confezionata da Pissei e farà la sua prima uscita ufficiale sabato 5 ottobre, in occasione del Giro dell'Emilia 2024, la classica italiana che farà da teatro di debutto per l'iridato sloveno, portacolori della UAE Team Emirates
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Sono arrivate! Tadej Pogacar ha finalmente ricevuto le sue fiammanti maglie iridate, simbolo della straodinaria impresa che lo slovenho ha firmato pochi giorni fa a Zurigo impionendosi nel campionato mondiale. Interamente realizzato a mano in Italia presso il Custom Lab di Pissei, Tadej indosserà un set completo della collezione top di gamma Magistale in full white con bande arcobaleno. Il debutto di Tadej con la maglia iridata ci sarà domani al Giro d'Emilia e sarà seguito poioiu dalla Tre…
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Vi racconto Tadej. Il manager del fuoriclasse sloveno Alex Carera sul neo campione del mondo: "Un ragazzo d'oro, unico che vive per la bicicletta e la sua compagna Urska" Il trittico Giro, Tour, Vuelta? "Impossibile, assolutamente impossibile. Andare a caccia di questo tris significherebbe rischiare d'inceppare un…
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Il commissario tecnico della Slovenia Uroš Murn ha recentemente rilasciato un'intervista a Wielerflits dove ha parlato del Mondiale di Zurigo vinto dalla sua nazionale domenica scorsa. Hove ha svelato alcuni retroscena sulla cavalcata trionfale di Tadej Pogačar e ha raccontato come Jan Tratnik, pur senza radiolina come tutto il resto del gruppo, avesse capito che il suo capitano stesse attaccando dal gruppo principale.
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– Quando si è il più forte di tutti, paradossalmente, le cose facili rischiano di diventare le più difficili e viceversa. Lo sa bene Tadej Pogacar, già consapevole che nel carniere di una carriera costellata di successi, con il titolo iridato come ultimo alloro aggiunto in ordine cronologico, alla fine della fiera potrebbero mancare corse non esattamente impossibili anche per i cosiddetti comuni mortali.
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RadioCorsa approfondisce quanto successo ai Mondiali di Zurigo 2024. Dello straordinario successo di Tadej Pogacar parlerà uno di coloro che lo conosce meglio, il suo manager Alex Carera, mentre l’ex campione del mondo Maurizio Fondriest, invece, ragionerà sulla brutta prestazione degli azzurri, mai così male dagli anni Cinquanta in un campionato iridato. A seguire spazio al bilancio azzurro nel mondiale paralimpico, nonché alle gare che si sono appena svolte o in corso, tra i…
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Anche Alejandro Valverde, che ha concluso la sua carriera su strada nel 2022 e si dedica ora al gravel, è rimasto molto impressionato dall’impresa di Tadej Pogacar al mondiale di Zurigo. Il murciano ha dichiarato a EFE di non aver mai visto un corridore più forte dello sloveno in tutta la sua vita. «Sicuramente viviamo in un’epoca molto fortunata con quattro o cinque grandi fenomeni – ha detto Valverde, come riportato da AS – ma quello che ha fatto Tadej è veramente folle: ovunque vada, mette in scena…
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È domenica mattina e mancano poche ore alla partenza del mondiale di Zurigo. Tadej Pogacar dorme, la sveglia suona a vuoto due volte prima che il compagno di stanza Jan Tratnik non lo tiri giù dal letto. Poi per il re del Giro e del Tour arriva il momento della colazione: porridge con riso, avena, ananas, kiwi e mango (che adora). Il menù prevede anche omelette, pane tostato all'uvetta e waffle alla marmellata di fragole (altra sua grande passione).
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Alex Carera, il suo manager, ci spiegherà quest’ultimo strepitoso successo di Tadej Pogacar al mondiale di Zurigo. L’ex campione del mondo Maurizio Fondriest, invece, ragionerà sulla brutta prestazione degli azzurri, mai così male dal 1950 in un campionato iridato. E poi spazio al bilancio azzurro nel mondiale paralimpico, al Giro di Croazia, alla Binche-Chimay-Binche e alle gare più importanti U23, come la Coppa San Daniele e la Milano-Rapallo
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La UAE Team Emirates annuncia i suoi uomini per l'imminente trasferta italiana. L'uomo di punta sarà ovviamente Tadej Pogacar, che farà il suo esordio in maglia iridata al Giro dell'Emilia, questo sabato, per poi correre martedì la Tre Valli Varesine. Nel mezzo ci saranno anche Coppa Agostoni e Coppa Bernocchi, alle quali lo sloveno non prenderà parte, ma che vedranno comunque la formazione emiratina tra le…
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ZURIGO (Svizzera) – «Ho capito che Tadej stava arrivando – dice Tratnik – perché quando con la fuga abbiamo iniziato la salita, avevamo un vantaggio di circa due minuti e mezzo. Poi improvvisamente è sceso a un minuto e mezzo: un minuto in meno in pochissimo tempo. A quel punto la moto passando mi ha detto che avevano attaccato. E poi, qualche minuto dopo, ho visto sulla tabella che il numero 22 aveva 20 secondi di vantaggio sul gruppo: il numero 22 era Tadej.
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Tadej Pogačar è pronto a fare il suo debutto come campione del mondo al Giro dell’Emilia questo fine settimana, sabato 5 ottobre. Il corridore della UAE Team Emirates indosserà la maglia arcobaleno che ha conquistato con una spettacolare fuga a Zurigo. Questa Classica collinare si conclude, come sempre, con molteplici ascese della salita di San Luca a Bologna. Dal 15 al 22 Febbraio 2025 in Costa Blanca Pedala con Moser, Bugno, Chiappucci e Mosole Dopo essere stato due volte secondo nel Giro…
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Quando lo ha visto scattare che al traguardo mancavano ancora un centinaio di chilometri (sì avete capito bene, cento chilometri!) anche il suo team manager Mauro Gianetti ha strabuzzato gli occhi non credendo a quello che stava vedendo. ............... Ami il ciclismo? Vuoi leggere questo articolo e tutti i contenuti esclusivi di quibicisport.it? Aderisci alle offerte EXTRA di Bicisport cliccando qui.
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E’ quasi una abitudine, come si fa tra amici, ritrovarsi all’indomani di una grande corsa a commentarla con Pino Toni. Accadde con la fantastica Roubaix di Van der Poel e più di recente con il Tour di Vingegaard e la suggestione della Vuelta per Pogacar. Questa volta, appena rientrati da Zurigo, il tema della chiacchierata con il preparatore toscano, che ha avuto fra i suoi atleti anche Alberto Contador, Peter Sagan e il cittì azzurro Bennati, è il mondiale dello sloveno
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Tadej Pogacar ha messo in scena una prestazione magistrale ai Campionati del Mondo 2024 a Zurigo, conquistando per la prima volta in carriera il titolo di campione del mondo. Indosserà la maglia arcobaleno dopo un attacco a oltre 100 chilometri dalla fine. Tra coloro che sono rimasti impressionati c’è Lance Armstrong, l’uomo che ha vinto e poi perso 7 Tour de France, che non risparmia elogi per il sloveno, considerandolo già uno dei migliori di tutti i…
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Tadej Pogacar è ovviamente il più ricco in gruppo ed è giustamente destinato a diventarlo sempre più. Il suo maxi-contratto con la UAE Team Emirates, attualmente in scadenza nel 2027 e che includerebbe una clausola rescissoria di 150 milioni, sembra destinato ad essere ritoccato presto visti gli enormi successi ottenuti quest'anno. Al momento il suo stipendio è stimato attorno ai sei milioni (anche se alcune fonti parlano oramai…
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Quello che abbiamo testimoniato domenica 29 settembre 2024 è entrato nelle pagine più memorabili della storia del ciclismo. Tadej Pogacar è stato proclamato campione del mondo per la prima volta nella sua carriera dopo aver vinto la corsa su strada ai Campionati del Mondo a Zurigo, con un attacco a 100 chilometri dalla fine. Il sloveno non sta correndo contro i suoi rivali, ma contro la storia. Dal 15 al 22 Febbraio 2025 in Costa Blanca Pedala con Moser, Bugno, Chiappucci e Mosole Ogni volta che sale in…
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(copertina) IMAGO / Eibner Europa È finita come tutti ci aspettavamo, con Tadej Pogačar che alza le braccia al cielo sul traguardo di Zurigo. Da solo, senza neanche l'ombra di un avversario all'orizzonte, un caschetto che sbuca sullo sfondo delle fotografie. Nulla. Solo, eppure circondato da una folla in delirio, esaltata per un campione che ancora una volta - l'ennesima - ha fatto a brandelli il ciclismo contemporaneo per elevarsi in un'altra dimensione.
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Di fronte a Tadej Pogacar, al cospetto di un atleta, di un ciclista che negli ultimi quattro anni ha vinto tutto quello che si poteva vincere (e anche di più) e in un modo in cui nessuno aveva mai vinto (i 100 km di fuga del Mondiale di Zurigo hanno scioccato anche Merckx, a cui ormai possiamo affiancarlo senza bestemmiare) in tanti si chiedono che segreti rivoluzionari possano esserci dietro al ragazzo sloveno
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