«In alcuni pazienti, anziché caratterizzarsi per la presenza di pochi attacchi al mese, tende a cronicizzarsi, con un significativo impatto sulla qualità di vita». Innocenzo Rainero, direttore del Centro di Ricerca Clinica Cefalee, Dipartimento di Neuroscienze Città della Salute e della Scienza di Torino, ha annunciato da Torino l’invio del documento congiunto al ministro della Salute per chiedere azioni tali da permettere la presa in carico dei malati.
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Casi in aumento, perché sono diagnosticati più precocemente e perché si intensificano i fattori ambientali di stimolo. Nuovi e più efficaci farmaci, già disponibili e in arrivo. Nuovi riscontri, anche, preludio a nuove scoperte. Emicrania esclusa dai Lea Eppure l’emicrania resta una malattia sommersa. Non ha nemmeno la “dignità” della malattia: è esclusa dai Lea, i Livelli essenziali di assistenz…
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Patologia che colpisce circa il 12% della popolazione italiana (oltre 6 milioni di persone) con pesanti ricadute sia sulla qualità di vita che su quella lavorativa. L’impatto socio/economico in Italia ammonta a circa 3,5 miliardi €/anno, dove il 15% delle persone ha oltre 4 episodi/mese, il 4,2% oltre 8 ed il 5% perde più di 5 giorni lavorativi/mese – Arriva a Torino il Road Show “Innovazione terapeutica che spinge all’innovazione organizzativa: Focus…
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L'emicrania, in tutte le sue forme, riguarda tre le le 510 mila e le 595 mila persone in tutto il Piemonte e nelle forme croniche circa 120 mila persone. i dati sono stati presentati dal professore Innocenzo Rainero, direttore del centro di ricerca clinica sulle cefalee del dipartimento di neuroscienze della Città della Salute di Torino, nel corso del road show ‘Innovazione terapeutica che spinge all’innovazione organizzativa: Focus Emicrania" organizzato da Motore Sanità.
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