"Quando ci sono delle persone che rischiano di perdere il posto lavoro, l’Emilia Romagna c’è". Queste le parole con cui il vicepresidente dell’Emilia-Romagna Vincenzo Colla (nella foto) ha commentato la crisi di Woolrich che, da Bologna, vorrebbe spostare a Torino 139 dipendenti per rilanciare il marchio. "Si aprirà una discussione come sempre facciamo in questa regione" ha aggiunto, dicendo di sapere che "l’assessore al lavoro Paglia ha già preso i contatti con la proprietà".
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Approfondimenti:
Un colpo dopo l'altro. Prima i licenziamenti alla Yoox, in parte limitati, poi la pesante riorganizzazione alla Woolrich che prevede la chiusura della sede in città e il trasferimento di tutti i dipendenti a Torino. Insomma, non c'è pace a Bologna nel settore della moda. Certo, per Yoox, colosso del commercio di abbigliamento online, l'accordo trovato rende meno amara la pillola dei tagli. Infatti, dopo una trattativa serrata la proprietà ha deciso di ridurre gli esuberi fra Bologna e la Lombardia da 211 a 145, di fatto salvando 66 posti di lavoro.
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C’è tensione fra sindacati e lavoratori dopo l’acquisizione di Woolrich Europe da parte di BasicNet. Il gruppo controlla marchi come Kappa, K-Way, Superga e Briko. In particolare, c’è incertezza per il futuro dei dipendenti. A poche settimane dalla firma, avvenuta il 1° dicembre a Torino, la nuova proprietà ha comunicato la chiusura degli uffici di Bologna e Milano e il trasferimento di 139 lavoratori nella sede piemontese
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Il piano del gruppo che ha acquisito il marchio a inizio dicembre prevede la chiusura degli uffici (non dei negozi) delle sedi di Bologna e Milano, con il trasferimento di 139 dipendenti in Piemonte. In una accorata lettera, i lavoratori chiedono rispetto: "Abbiamo sostenuto l'azienda anche nei momenti difficili". BasicNet, dal canto suo, parla del trasferimento a Torino come di una scelta strategica per rilanciare il marchio.
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– “Apriremo una discussione sulla crisi di Woolrich”. Il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla ha detto che “l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia ha già preso contatti con la proprietà”, ovvero la torinese BasicNet, che negli scorsi giorni ha annunciato di voler spostare 139 dipendenti da Bologna e Milano alla nuova sede di Torino. Woolrich, lettera al veleno dei dipendenti: “Ascoltateci, abbiamo tenuto in…
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– “La Woolrich siamo noi, vogliamo essere ascoltati”. La scorsa settimana, BasicNet – società di Torino proprietaria di marchi come Kappa, Briko e Sundek – ha rilevato Woolrich Europe e annunciato la chiusura degli uffici (non i negozi) del marchio di abbigliamento a Bologna e Milano. La proprietà ha comunicato che intende trasferire i 139 dipendenti dei due siti nel nuovo quartier generale a Torino.
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"L’inizio di un incubo". Così i sindacati descrivono l’annuncio di BasicNet – gruppo torinese della famiglia Boglione e proprietario del marchio Woolrich Europe – di trasferire a Torino i 139 dipendenti dei siti di Bologna (109) e Milano (30). Un evento che ha scatenato le reazioni di istituzioni e sindacati. Le sigle sono già sul piede di guerra: "Al momento non c’è nessun dialogo, ma solo la richiesta di ritiro della procedura che…
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Il gruppo BasicNet S.p.A., con sede a Torino, proprietario dei marchi Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Sebago e Briko, ha appena concluso l'acquisizione da L-Gam, fondo di investimento costituito nel 2013 con il supporto della Famiglia Reale del Liechtenstein e di diversi investitori provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti, di Woolrich Europe, società che detiene i diritti per distribuzione e retail nel Vecchio Continente dello storico marchio americano fondato nel 1830
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BOLOGNA – La Woolrich si fermi e non chiuda la sede di Bologna. È l’appello lanciato dal sindaco Matteo Lepore, nel corso della sua partecipazione questa mattina all’assemblea sindacale della Gaggio Tech, sull’Appennino bolognese. Da una crisi industriale all’altra, insomma. Dopo la notizia uscita oggi secondo cui l’azienda avrebbe deciso di chiudere le sedi di Bologna e Milano, invitando i lavoratori a trasferirsi a lavorare a Torino, il sindaco di Bologna è intervenuto per…
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Più di cento dipendenti nella sede bolognese di Woolrich sono a rischio. La BasicNet, società di Torino che ha rilevato il marchio di abbigliamento, ha annunciato la chiusura degli uffici (non i negozi) di Bologna. Un brutto colpo per i 109 dipendenti bolognesi che ora rischiano il posto di lavoro. L’azienda ha messo i lavoratori di fronte a un bivio: accettare il trasferimento nella sede di…
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A Torino vi aspetta un ufficio tutto nuovo. Se non accettate il trasferimento, di fatto, è come se vi dimetteste. Quindi addio posto di lavoro e addio anche all’indennità di disoccupazione. La doccia fredda per i 139 dipendenti di Woolrich è arrivata giovedì (4 dicembre): 109 impiegati bolognesi e i 30 della sede di Milano si dovranno spostare nella nuova sede torinese, un’operazione da chiudere entro…
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L’operazione, eseguita tramite Tow spa, include il trasferimento di 1,2 milioni di azioni proprie. UniCredit sostiene il deal in qualità di partner strategico con un pacchetto di finanziamenti fino a 90 milioni
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