Il punto di non ritorno fissato dal management aziendale (o meglio il limite da non superare per centrare l’obiettivo) è il 15 marzo. Ovvero la data in cui è preferibile che si definisca l’intesa tra Natuzzi, sindacati e istituzioni. Un patto per tentare di risollevare le sorti della multinazionale del salotto grazie all’approvazione del nuovo piano industriale 2026-2028. La tempestività è legata tutta alle prescrizioni che la Borsa di New…
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Nuovi sviluppi sul caso Natuzzi e nuove piccole aperture. «Nel corso del confronto odierno, grazie al ruolo svolto dal Ministero, è stata condivisa la necessità di ristabilire corrette relazioni industriali e un metodo di confronto preventivo sulle scelte strategiche aziendali da svolgersi direttamente presso il ministero, nelle giornate del 10 e 11 marzo»: lo fanno sapere, in una nota, le organizzazioni sindacali Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil…
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Minuti per la lettura Vertenza Natuzzi, sindacati e azienda riaprono le comunicazioni. Al momento la distanza resta. Dopo presidio e sciopero l’intesa sul metodo. Si torna 10 e 11 al Ministero La riapertura di un dialogo dopo giorni di tensione e la condivisione di un metodo che ripartirà dal Mimit con i nuovi incontri del 10 e 11 di marzo. È questo sostanzialmente il risultato dell’incontro di ieri, lunedì 2 marzo 2026, a Roma sulla vertenza Natuzzi presso il Ministero del Made in Italy che ha fatto seguito ad una giornata di…
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Quando Dora Di Renzo ha cominciato a cucire divani per l’azienda Natuzzi aveva vent’anni. Lo ha fatto per tutta la sua vita e oggi, a 55 anni, teme di doversi reinventare da zero. La donna altamurana lavora nello stabilimento di Jesce 2, il più grande del gruppo, e anche quello più a rischio. «Non so fare altro — racconta — dopo una vita passata a cucire, è difficile pensare di ricominciare da ca…
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La trattativa continua. Il tavolo resiste: la rottura tra Natuzzi e i sindacati, che pure aleggiava alla vigilia, non c’è stata. E questa è una buona notizia soprattutto per i lavoratori e le lavoratrici che allontanano lo spettro dei licenziamenti collettivi. La svolta nell’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy, presenti le delegazioni sindacali e quelle della Regione Puglia e …
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La vertenza Natuzzi, multinazionale del salotto che ha presentato un piano industriale per rilanciare la redditività del gruppo, finisce nelle mani del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Questo dopo la rottura tra azienda e sindacati, che ha portato a Roma una delegazione di 300 lavoratori per testimoniare il disagio rispetto a tagli e chiusure. Da dove si riparte? «È stata condivisa la necessità di…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La vertenza Natuzzi approda al Mimit e ieri è ripreso il confronto tra le parti, interrottosi sul tavolo regionale nei giorni scorsi. Senza veri passi avanti però rispetto ai nodi di fondo posti dal piano industriale 2026-28 presentato da Industrie Natuzzi, alle parti sociali, il 22 dicembre scorso.
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La multinazionale del mobile ha rinviato le decisioni, tra cui il blocco del rientro di produzioni dalla Romania, al nuovo incontro in programma il 10 e 11 marzo: a dicembre l'azienda, che ha in Italia 1.850 dipendenti, aveva manifestato l'intenzione di mandare via quasi un quarto di loro, chiudendo le fabbriche pugliesi di Graviscella (Altamura) e Jesce 2 (Santeremo) La protesta dei lavoratori Natuzzi, che stamattina sono…
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Natuzzi conferma il raggiungimento del pareggio in bilancio alla fine del triennio al 2028. Il marchio italiano di arredamento rilancia annunciando un piano d’investimento da circa 18 milioni di euro l’anno, non per l’intero periodo (quindi in tutto poco meno di 53 milioni di euro), a sostegno di sviluppo retail, ricerca&innovazione e in parte anche a supporto degli stabilimenti. Al termine dell’incontro di ieri con i sindacati in rappresentanza di oltre 1.800 lavoratori presso…
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Le parti torneranno a confrontarsi al ministero delle Imprese la prossima settimana. Il rientro delle produzioni deve essere accompagnato dal sostegno pubblico. Lavoratrici e lavoratori in presidio. Natuzzi: "Confidiamo in una soluzione condivisa"
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L’invito arrivato nelle ultime ore da regione ed enti locali è stato accolto. Azienda e sindacati tornano a parlarsi dopo la rottura in Confindustria a Bari. L’esito delle tre ore di confronto serrato al ministero delle Imprese è l’apertura di un tavolo nazionale sulla vertenza Natuzzi. Il dialogo riprende tra una settimana al Mimit, a Roma per tutto il giorno la manifestazione di centinaia di lavoratori arrivati da Puglia e Basilicata, mentre nelle fabbriche era in corso lo sciopero.
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Nel corso del confronto odierno, grazie al ruolo svolto dal ministero, “è stata condivisa la necessità di ristabilire corrette relazioni industriali al gruppo Natuzzi e un metodo di confronto preventivo sulle scelte strategiche aziendali, da svolgersi direttamente presso il ministero, nelle giornate del 10 e 11 marzo, con l'impegno da parte dell'azienda di sospendere ogni decisione”. Lo hanno dichiarato i sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil al termine del vertice al Mimit.
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Un colpo durissimo agli stipendi e nessuna prospettiva. Così i sindacati descrivono il piano industriale presentato da Natuzzi. Per chiedere chiarezza sul proprio futuro 500 lavoratori sono partiti dalla Puglia e stanno manifestando a Roma davanti al Ministero delle imprese. Qui è il giorno di un confronto cruciale sul futuro della multinazionale dei divani. L’azienda ha fatto una parziale marcia indietro su tagli e licenziamenti: a fronte di quasi 500…
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Oggi al Mimit il tavolo sulla vertenza Natuzzi. Un incontro che tiene col fiato sospeso l’intera comunità socio-economica tanto da spingere il sindaco Vincenzo Casone a ribadire la massima attenzione alla vicenda da parte dell’amministrazione comunale. Il futuro dello stabilimento e dei lavoratori preoccupa, trattandosi di un’azienda che ha portato il nome di Santeramo nel mondo, favorendo negli anni sviluppo e progresso, asse portante dell’economia dell’intero territorio…
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Sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti Natuzzi e presidio dei lavoratori fuori al ministero delle Imprese a Roma. È la giornata di protesta proclamata dai sindacati dopo la rottura delle trattative di lunedì scorso in Confindustria a Bari. Cobas e Usb hanno convocato per oggi anche un presidio davanti alla sede centrale di Santeramo in Colle. Oggi pomeriggio, al Ministero, azienda e organizzazioni sindacali torneranno a confrontarsi sul piano industriale al…
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