Tutelare occupazione e produzione, salvaguardare il processo di decarbonizzazione e rilanciare l'ex Ilva di Taranto attraverso un intervento deciso dello Stato. I sindacati non fanno passi indietro sulle richieste, ribadite al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, per salvare l'acciaieria e insistono sul nodo delle risorse: i 200 milioni messi a disposizione non possono bastare per il rilancio.
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Approfondimenti:
Alla vigilia della riunione con gli enti locali che «sarà decisiva» e andrà ad oltranza, il ministro Adolfo Urso ha incontrato i sindacati delle Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, e ha fatto capire che gli spazi di manovra sono esauriti. «Il tempo è scaduto — ha detto Urso — la prima scelta spetta a Taranto e me la dovrà esprimere con chiarezza il sindaco di Taranto. Incombe la sentenza del tribunal…
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ROMA – Duecento milioni non bastano. I sindacati lo ripetono in coro al governo Meloni, al termine del vertice ieri con il ministro delle Imprese Adolfo Urso e la ministra del Lavoro Marina Calderone. Serve un intervento più deciso, più strutturale, per salvare l’ex Ilva di Taranto: garantire l’occupazione, rilanciare la produzione, completare il processo di decarbonizzazione. «Il governo deve pu…
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“La prima scelta spetta a Taranto. Chiederò che si esprima in modo chiaro, nello spirito di piena e leale collaborazione tra gli organi dello Stato, che ho sempre garantito”. Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, al termine dell’incontro con i sindacati al Mimit, in vista della riunione di martedì 9 luglio sul futuro dello stabilimento ex Ilva. “Domani sarà una giornata decisiva – ha dichiarato il ministro –.
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Il pressing del governo sull’accordo per il futuro dell’ex Ilva provoca una dura reazione degli enti territoriali. In una nota congiunta, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano e il sindaco di Taranto Piero Bitetti prendono posizione sulla convocazione ricevuta dal Ministro delle Imprese Adolfo Urso, attesa per domani a Roma
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Condividi questa paginaComunicato Stampa Dichiarazione del Segretario Generale Fim Cisl Ferdinando Uliano e del Segretario Nazionale Fim Cisl Valerio D’Alò Ex Ilva: oggi confronto al Mimit. Domani incontro decisivo sul futuro dell’industria siderurgica del Paese. Si è svolto oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un nuovo confronto sul futuro dell’Ex …
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La sopravvivenza dell’ex Ilva è nelle mani degli enti locali pugliesi. Il ministro Adolfo Urso lo ha ribadito ai sindacati riuniti al ministero delle Imprese e del Made in Italy. «La prima mossa spetta a loro», ripete Urso che da giorni chiede al neo sindaco del Partito democratico e alle altre istituzioni di Taranto di firmare l’accordo di programma preparato dal governo per realizzare il polo green dell’acciaio.
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Genova. "Quello di oggi è stato un confronto interlocutorio, che conferma quanto già emerso in precedenza, e che rimanda alla giornata di domani, e quindi all’incontro con gli enti locali, come snodo centrale nel percorso verso un possibile Accordo di Programma interistituzionale. Il Ministro ha parlato dell’ipotesi di una “no stop” negoziale, con la presenza dei tecnici, per definire il perimetro di un’intesa…
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Alla vigilia della riunione decisiva convocata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sull’ex ILVA di Taranto, il ministro Adolfo Urso ha lanciato un chiaro monito: «Non possiamo fare che “mentre Roma discute, Sagunto cade”: le discussioni sono al termine, bisogna passare alle decisioni. È inevitabile» che dall’incontro previsto domani emerga una scelta definitiva. Il vertice, organizzato d’intesa con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, si preannuncia come un momento cruciale.
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"Fine delle discussioni. Bisogna ora passare alle decisioni", parola del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha concluso l'incontro organizzato a Roma insieme alla ministra Calderone con i sindacati sul futuro dell'ex Ilva. La situazione A Taranto l'impianto è fermo nella sostanza: l'incidente all'altoforno 1, la mancata ripartenza dell'alto forno 2, i problemi all'alto forno 4, eredità della precedente gestione, e l'assenza di un piano finanziario spaventano…
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Il ministro incontra i sindacati e ripete che la firma dell'accordo di programma è nelle mani della città: "Si andrà avanti giorno e notte se necessario". I sindacati preoccupati Alla vigilia della “no stop” per arrivare alla firma dell’accordo di programma, il ministro delle Imprese Adolfo Urso – con la ministra del Lavoro Marina Calderone – incontra i sindacati e mette spalle al muro gli enti locali, scaricando la sopravvivenza dell’Ilva a…
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Acciaierie d’Italia, l’appello delle Diocesi di Genova e Tortona: “Servono decisioni rapide, lo Stato intervenga” GENOVA / NOVI LIGURE – “Non ci sono motivi per un depotenziamento dei due siti e per un prolungamento dell’incertezza nella quale da molto tempo vivono i lavoratori“. L’Arcidiocesi di Genova e la Diocesi di Tortona hanno unito le loro voci sulla crisi degli stabilimenti di Acciaierie d’Italia a Genova Cornigliano e…
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La riunione sull'ex Ilva convocata per domani sarà «decisiva, è inevitabile». Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine di una conferenza stampa, prima dell'incontro con i sindacati sul gruppo siderurgico. «Abbiamo convocato una riunione no stop: inizia alle 9:30, potrebbe finire in serata, potrebbe proseguire in nottata», dice Urso. «Ci siamo attrezzati al ministero per essere…
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Dopo la nomina ufficiale della nuova Giunta guidata da Piero Bitetti, arriva la prima presa di posizione netta da parte dei vari schieramenti in campo. A parlare è Annagrazia Angolano, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle ed ex candidata sindaca, che in una nota pubblica lancia un duplice appello: collaborazione sui temi fondamentali e fermezza nelle scelte ambientali, a partire dal nodo ex Ilva.
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"Sto andando al Ministero perché tra poco incontrerò i sindacati proprio per illustrare loro quali saranno le nostre proposte sul piano di piena decarbonizzazione che formuleremo in maniera compiuta nella riunione no-stop che ho convocato per domani mattina con tutti gli attori istituzionali, potenziali sottoscrittori di questo accordo di programma interistituzionale che è necessario per il rilascio di un'Autorizzazione Integrale Ambientale ai fini sanitari estremamente sfidante come è…
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Antonio Lenti, consigliere comunale di Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra, non usa mezzi termini e lancia un messaggio chiaro al governo: sulla questione Ilva, sia il Consiglio Comunale di Taranto a decidere. La sua dichiarazione arriva a margine delle recenti mosse del ministro delle Imprese Adolfo Urso, che ha chiesto agli enti locali di esprimersi sull'accordo di programma che includerebbe, tra gli altri punti, una nave rigassificatrice e il…
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La riunione sull'ex Ilva convocata per domani sarà «decisiva, è inevitabile». Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine di una conferenza stampa, prima dell’incontro con i sindacati sul gruppo siderurgico. «Abbiamo convocato una riunione no stop: inizia alle 9:30, potrebbe finire in serata, potrebbe proseguire in nottata. Ci siamo attrezzati al ministero per essere aperti anche tutta la notte per giungere a una sintesi, comunque io chiuderò la riunione solo…
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Le diocesi di Genova e Tortona intervengono sul futuro degli stabilimenti: «Basta incertezze, i lavoratori meritano rispetto. L’acciaio è settore strategico per l’Italia». Timore per le tensioni sociali Anche la Chiesa prende posizione sulla crisi delle Acciaierie d’Italia e lo fa con un comunicato congiunto dell’Arcidiocesi di Genova e della Diocesi di Tortona, firmato da Monsignor Marco Tasca e Monsignor Guido Marini
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"Per sbloccare la situazione delle Acciaierie d'Italia è necessario un intervento risoluto dello Stato, affinché si possano garantire un piano industriale e un programma di riqualificazione energetica credibili e concreti". È la presa di posizione dell'arcivescovo di Genova Marco Tasca e del vescovo di Tortona Guido Marini in un comunicato congiunto delle Diocesi a poche ore dall'incontro con in sindacati convocato oggi pomeriggio a Roma dal ministro delle Imprese e del Made…
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Settimana cruciale per il futuro dell'ex Ilva alle prese con le scelte da fare per dare un futuro alla siderurgia. In questo lunedì il ministro del Made in Italy Adolfo Urso incontra i rappresentanti sindacali. Qui insieme alla ministra del Lavoro Calderone farà il punto sulla crisi. Tra i temi di discussione ci sarà l'esame formale della richiesta di cassa integrazione straordinaria che riguarda 4.050 dipendenti, di cui 3.500 nel solo stabilimento di Taranto, era già stato posticipato al…
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La questione dell'ex Ilva è sempre più intricata. Non è bastata l'iniezione da parte dello Stato di 200 milioni il mese scorso, le fabbriche sono ferme e le trattative con la società Baku Steel sono più complicate di quello che sembra. La settimana che si apre è decisiva per il futuro dell'acciaieria e dei lavoratori che chiedono certezze. Oggi, lunedì 7 luglio, i sindacati incontrano Adolfo Urso e Marina Calderone, domani invece ci sarà una seduta senza interruzioni che riunirà tutte le amministrazioni.
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Cosa hanno detto i ministri su ex ILVA da Vespa. Urso intanto chiama l’arcivescovo Forum in masseria: cosa hanno detto i ministri da Vespa su ex ILVA e rilancio della città. Focus sui giorni che ci attendono. Urso chiama l’arcivescovo. Di tutto questo ne ha parlato Marina Luzzi a ‘Di Buon Mattino’ con Domenico Palmiotti – giornalista del Sole 24 ore e Nuovo Quotidiano di Puglia
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L’allarme dei sindacati arriva alla vigilia della settimana cruciale per il futuro dell’ex Ilva: «Senza continuità produttiva non potrà esserci nessuna decarbonizzazione». La fabbrica di Taranto non è mai stata così vicino alla sua fine: lo stop all’Altoforno 1 dopo l’incidente del 7 maggio, la mancata ripartenza dell’Afo2 e i problemi all’Afo4, eredità della gestione targata Lucia Morselli, hanno quasi fermato lo stabilimento ionico.
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(Teleborsa) -Settimana decisiva per il futuro dell'ex Ilva. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha avuto due "lunghi e cordiali" colloqui telefonici con l'arcivescovo di Taranto, monsignor Ciro Miniero, e con l'arcivescovo Metropolita di Genova, monsignor Marco Tasca, in merito alle prospettive degli stabilimenti siderurgici presenti nelle regioni Puglia e Liguria. I confronti odierni si collocano in preparazione dell'incontro previsto per oggi al Mimit con le…
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La fabbrica è ferma, ma il tempo corre. E rischia di schiacciare sotto il peso dell’incertezza il destino di migliaia di lavoratori. È un’altra settimana cruciale per il futuro dell’ex Ilva. Domani, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, andrà in scena una riunione a oltranza con tutte le amministrazioni coinvolte nell’Accordo di programma interistituzionale. Ma i sindacati lanciano l’allarme: «Senza continuità produttiva non potrà esserci nessuna…
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Sette, otto (con probabile sforamento al nove), dieci e quattordici. Non sono numeri da giocare al Lotto. Sono le date che, con molta probabilità, scandiranno il futuro dello stabilimento ex Ilva di Taranto, in particolare, e di quelli di tutto il gruppo Acciaierie d’Italia, più in generale. E con esso anche il destino di Taranto. Si comincia lunedì 7 luglio quando alle ore 17 il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, tornerà ad incontrare a…
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Un luglio che continua a essere di fuoco per le sorti dell’ex Ilva. Oggi i sindacati sono stati convocati del ministro dell’impresa Adolfo Urso («D’intesa col ministro del Lavoro Marina Calderone», ha sottolineato) per quello che viene definito «un aggiornamento» sullo stato delle mille vicende che interessano da vicino il colosso italiano dell’acciaio. Che ha una delle sue sedi anche a Novi Ligure, provincia di Alessandria.
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Tutto fermo, come gli altiforni. C'è profonda preoccupazione tra i sindacati per il futuro dell'ex Ilva, per cui si apre una settimana cruciale. La riunione di oggi pomeriggio con il ministro Urso sarà l'occasione per i rappresentanti dei lavoratori di ribadire che senza continuità produttiva e senza presenza dello Stato non potrà esserci nessuna decarbonizzazione, e che vista la situazione attuale degli impianti lo stanziamento di 200 milioni rischia di essere insufficiente per far ripartire la produzione e raggiungere i sei milioni di tonnellate di…
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La fabbrica è ferma, ma il tempo corre. E rischia di schiacciare sotto il peso dell'incertezza il destino di migliaia di lavoratori. E' un'altra settimana cruciale per il futuro dell'ex Ilva. Domani, al ministero delle Imprese e del made in Italy, andrà in scena una riunione a oltranza con tutte le amministrazioni coinvolte nell'accordo di programma interistituzionale. Ma i sindacati lanciano l'allarme: "senza continuità produttiva non potrà esserci nessuna decarbonizzazione".
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“Una chiusura dell’ex Ilva sarebbe un colpo mortale per Taranto e per l’intero Mezzogiorno”. A sostenerlo è Luigi D’Oronzo, portavoce di Socialismo XXI Jonico, che lancia un duro monito al Governo e chiama alla responsabilità tutte le forze politiche e istituzionali. Secondo D’Oronzo, le condizioni per una possibile chiusura dello stabilimento siderurgico sono ormai concrete: “Assistiamo all’inerzia del Governo centrale, alla difficoltà delle istituzioni locali e a una parte della popolazione…
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Lo Stato non abbandona l’Ilva, o quel che ne resta dopo una serie di percorsi in discesa che hanno portato il gruppo siderurgico alle soglie di una crisi che a tratti appare irreversibile. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, alla vigilia dell’incontro con i sindacati per definire il futuro dello stabilimento di Taranto, conclude il suo confronto con le istituzioni e dopo av…
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Il ministro per le imprese e il made in Italy Adolfo Urso ha chiamato gli arcivescovi di Genova, Marco Tasca, e di Taranto, Ciro Miniero, alla vigilia di quella che potrebbe essere la settimana più importante per l'ex Ilva. Lunedì 7 luglio è previsto l'incontro con i sindacati, martedì 8 luglio la riunione a oltranza al ministero con gli enti locali per la firma dell'accordo di programma sulla decarbonizzazione
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Genova. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha avuto due "lunghi e cordiali colloqui telefonici" con l'arcivescovo di Taranto Ciro Miniero e con l'arcivescovo di Genova Marco Tasca sulle prospettive degli stabilimenti siderurgici dell'ex Ilva in Puglia e Liguria. Lo rende noto un comunicato del ministero. I confronti odierni - spiega la nota - si collocano in preparazione dell'incontro previsto per domani al Mimit con…
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Il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha avuto 'due lunghi e cordiali colloqui telefonici' con l'arcivescovo di Taranto, monsignor Ciro Miniero, e con l'arcivescovo metropolita di Genova, monsignor Marco Tasca, in merito alle prospettive degli stabilimenti siderurgici dell'ex Ilva presenti nelle regioni Puglia e Liguria. I confronti odierni si collocano in preparazione dell'incontro previsto per domani al Mimit con le organizzazioni sindacali e della riunione a oltranza convocata…
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"In questi giorni, in attesa dell'incontro che si terrà al Mimit, si discute incessantemente dell'Accordo di programma e di decarbonizzazione ma non si discute sul tema che per noi è centrale: la continuità produttiva, quest’ultima necessaria e fondamentale per avviare un confronto rispetto a qualsivoglia progetto di riconversione ecologica per evitare una fermata irreversibile del sito". È quanto si legge in una nota unitaria di Fim, Fiom e Uilm
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Poche ore ancora per conoscere il destino dell'ex Ilva di Taranto. Attendiamo gli incontri programmati tra il Governo, i Sindacati e le Istituzioni locali e avremo la risposta. Intanto il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, anche senza la realizzazione di un impianto di DRI (Direct Reduced Iron), ha ribadito la permanenza della produzione a Taranto, smentendo categoricamente il paventato trasferimento a Genova
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Due Ilva: da un lato, un polo del Nord con al centro l'attuale stabilimento di Genova e, dall'altro, un sito produttivo di dimensioni ridotte, rispetto a quelle attuali, a Taranto. E sul primo versante si guarda ai signori dell'acciaio italiano, mentre sull'altro si temono forti ripercussioni in termini occupazionali. Ora dopo ora si indeboliscono le speranze di mantenere intatto il perimetro di Acciaierie d'Italia, quindi tenendo assieme gli impianti di Taranto, Genova, Novi Ligure, Racconigi e…
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Due città portuali, la prima e la seconda d’Italia. Due poli industriali, perennemente in lotta per rimanere aggrappati al lavoro. Che adesso potrebbero perderlo (ancor di più) l’una e salvaguardarlo (o provare a farlo) l’altra. Sperando, per dirla con le parole di Rocco Palombella, navigatore di lungo corso delle rivendicazioni sindacali, «che non finisca in una guerra tra poveri». Da una parte Taranto, da sempre divisa tra lavoro…
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Il ministro Adolfo Urso ha annunciato l’imminente presentazione di un piano siderurgico nazionale, subordinandolo alla risoluzione della crisi dell’ex Ilva di Taranto. Il piano punta a rendere la siderurgia italiana la più avanzata d’Europa sul piano ambientale. Le sue parole hanno però suscitato dure critiche. Il senatore M5S Mario Turco ha accusato il ministro di aver fallito, chiedendone le dimissioni e invocando la…
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(Adnkronos) – La Puglia protagonista per stile di vita e sviluppo sostenibile. Nella sede della Stampa Estera a Palazzo Grazioli l’attività della Puglia sarà analizzata da qualificati esperti a livello internazionale insieme ad alcuni dei protagonisti della legislatura regionale che volge al termine. In anteprima verrà presentato il portale “Tutta la Puglia che c’è” che comunica gli impatti e il valore generato dall’azione regionale Turismo, sviluppo…
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Bruxelles – Attività sostenibili da certificare, da usare per ottenere sostegno finanziario pubblico e privato tramite il marchio di qualità riconosciuto a livello europeo e stimolare così green economy e investimenti verdi. Se da una parte la Commissione toglie, dall’altra rimette. L’esecutivo comunitario propone di accelerare la creazione di uno schema di speciali crediti natura volti a promuovere azioni imprenditoriali virtuose dal punto di vista di…
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