L’iperattivismo internazionale del presidente Trump non sembra conoscere confini né gerarchie: dal controllo delle risorse venezuelane alle pressioni su Cuba, fino alla suggestione di acquisire la Groenlandia, ls sua agenda appare guidata da una logica di forza più che da una strategia coerente. Le minacce di un attacco militare contro Teheran, per aiutare i manifestanti, sembrano essere azioni che mirano a indebolire e costringere il governo della Repubblica islamica alle concessioni piuttosto che un vero aiuto…
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