La voce degli imprenditori CNA: «Nuovi aumenti ogni giorno, l’incertezza frena consumi e investimenti» Ore 18:40 ... Lo scoppio delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha determinato l’apertura di una fase estremamente complessa per le piccole e medie imprese del Piceno, costrette a fare i conti con una nuova ondata rincari che non sta risparmiando alcun settore. Dall’artigianato tradizionale ai servizi, senza dimenticare il comparto dei trasporti messo in ginocchio dal caro carburanti e le attività legate alla…
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ROMA "Se la guerra finisse oggi l'impatto della guerra varrebbe 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita. Con una guerra più lunga, già fino a fine anno, potremmo trovarci nella più grave crisi energetica della storia, probabilmente sarebbe una crisi sistemica". Lo ha detto Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria in audizione sul Dfp alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato
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Desio (Monza e Brianza) – Uno scenario internazionale profondamente cambiato e una situazione economica in forte peggioramento, capace di generare più timori che guadagni. L’allarme è stato lanciato da Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, intervenuto ieri all’assemblea dei soci della Banca di credito cooperativo di Carate e Treviglio. Alvise Biffi Presidente, possiamo dare una dimensione concreta a…
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Lo spettro della stagflazione incombe sull’Italia. È questo il monito lanciato da Moody’s. L’escalation militare in Medio Oriente ha innescato uno shock energetico globale capace di perturbare i flussi di petrolio e gas naturale liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz. La penisola italiana, secondo l’agenzia di rating statunitense, risulta il bersaglio perfetto per questa tempesta perfetta. Co…
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La guerra in Medio Oriente sta già alimentando pressioni inflazionistiche in Europa, con effetti destinati ad ampliarsi nei prossimi mesi. È la valutazione centrale del nuovo report di S&P Global Ratings sulle dipendenze europee dal conflitto in corso, che pur escludendo una ripetizione della crisi energetica del 2022 individua nella dinamica dei prezzi il canale di trasmissione più immediato e preoccupante.
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Secondo l’economista, il blocco di Hormuz e il rialzo dei costi energetici potrebbero innescare nuovi rincari, frenare consumi e investimenti e aprire uno scenario di recessione «Gli investimenti del Pnrr sono molto a rischio a causa delle guerra tra Usa, Israele e Iran» e, se la crisi non si dovesse risolvere entro breve tempo, lo scenario che si prospetta è quello di una «recessione». A fare il punto sugli effetti della situazione geopolitica internazionale è…
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