I particolari dell'indagine della Polizia che ha portato ai 15 arresti a Barcellona Messina – “Questa indagine ha dimostrato l’esistenza di quello che chiamiamo il welfare mafioso. Ovvero la capacità delle organizzazioni mafiose di imporsi sul territorio anche procurando lavoro o decidendo a chi darlo, attirando a sé anche il consenso di chi decide di schierarsi con queste organizzazioni che sono un vero e proprio antistato”.
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Blitz antimafia a Barcellona, il ruolo dell’amministratore giudiziario: quell’incontro con gli Ofria
Il presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Catania ha l'accusa provvisoria di concorso esterno Messina – E’ in carcere e attende il confronto col giudice il commercialista Salvatore Virgilitto, coinvolto nell’inchiesta anti mafia scattata ieri a Barcellona dopo le indagini della Squadra Mobile di Messina e del Servizio centrale anticrimine di Roma. Il professionista di Paternò, attuale presidente dell’Ordine dei commercialisti di Catania, è…
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L’indagine che ha generato l’inchiesta sull’anomala gestione dell’azienda individuale, intestata fin dalla sua creazione avvenuta nel 1980, a “Bellinvia Carmela”, madre dei fratelli Ofria, Salvatore e Domenico , scaturisce dall’attenta osservazione degli agenti del Commissariato di Polizia di Barcellona diretto dal vicequestore Carmelo Nicola Alioto . Gli inquirenti si sono insospettiti durante i controlli sulle auto di clienti che avevano…
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Avrebbe demandato alla famiglia Ofria la gestione dell’impresa Bellinvia Carmela , confiscata alla mafia e di cui era amministratore giudiziario, e quindi, in quanto pubblico ufficiale, «agevolando» la vendita in nero di pezzi di ricambio di autovetture e la sottrazione di denaro dalle casse della società. Accuse formulate dalla Dda di Messina e costate l’arresto al presidente dell’Ordine dei commercialisti di Catania…
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Salvatore Virgillitto è accusato di aver contribuito senza farne parte agli scopi dell’associazione mafiosa. Avrebbe tenuto un “comportamento servente e compiacente” verso “la famiglia Ofria”, scrive il gip che ha disposto gli arresti per 15 persone
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Il Questore Annino Gargano ha espresso la sua soddisfazione durante la conferenza stampa nel corso della quale sono stati svelati i dettagli dell'operazione antimafia scattata la scorsa notte a Barcellona Pozzo di Gotto con la notifica di quindici misure cautelari. La massima autorità di Pubblica Sicurezza a livello provinciale ha elogiato il lavoro dei suoi uomini, il personale della Squadra Mobile e gli agenti del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto, alla cui…
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Il boss, che aveva le redini del business dei rifiuti, è stato colto da malore quando gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Un’ambulanza, scortata dalla polizia, ha accompagnato in ospedale Domenico Ofria a capo della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese. All’alba di oggi, è stato arrestato assieme ad altre quattordici persone nel blitz, coordinato dalla Dda e condotto dalla polizia.
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C’è anche il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Catania, Salvatore Virgillito, 60 anni, tra gli arrestati dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Messina contro il clan di Barcellona Pozzo di Gotto. L’ipotesi di reato contestata è il concorso esterno all’associazione mafiosa. Secondo l’accusa, avrebbe «demandato» alla famiglia Ofria «l’attività di gestione di un’impresa confiscata alla mafia» di cui «era amministratore…
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Salvatore Virgillito era amministratore giudiziario della ditta di rifiuti incriminata CATANIA – Tra gli arresti scattati all’alba nel Messinese nell’operazione condotta dagli agenti di Polizia, c’è anche quello del 59enne Salvatore Virgillito. Il suo nome figura tra i 15 per i quali è stata disposta la custodia cautelare. Virgillito è l’attuale presidente dell’Ordine dei commercialisti di Catania.
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È stato arrestato il presidente dell'ordine dei commercialisti di Catania Salvatore Virgillito . E' uno dei quindici fermati nell'operazione antimafia scattata nel Messinese che ha coinvolto... Leggi tutta la notizia
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La Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa, nei confronti di 15 persone, dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su conforme richiesta di questa Direzione distrettuale antimafia. Le accuse sono di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, nonché per svariati delitti di estorsione, peculato, trasferimento fraudolento di valori, violazione della pubblica custodia di cose e sottrazione di cose sottoposte a sequestro, con l’aggravante del…
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È stato arrestato il presidente dell'ordine dei commercialisti di Catania Salvatore Virgillito. E’ uno dei quindici fermati nell’operazione antimafia scattata nel Messinese che ha coinvolto oltre centocinquanta agenti provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria. Malgrado i sequestri e gli arresti la famiglia Ofria Bellinvia del cosiddetto "clan dei barcellonesi" continuava infatti a gestire le aziende già confiscate con la complicità dell'amministratore giudiziario…
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Un’ organizzazione di matrice mafiosa gestiva illecitamente un’impresa, con sede a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, smaltimento di rifiuti speciali e demolizione dei veicoli. Lo ha scoperto la Dda messinese in un’inchiesta che ha portato a 15 arresti ordinati dal Gip. L’impresa, era già destinataria di diversi provvedimenti giudiziari di sequestro e confisca, divenuti definitivi…
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La mafia di Barcellona Pozzo di Gotto continuava a gestire una impresa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, smaltimento di rifiuti speciali e demolizione dei veicoli posta sotto sequestro fin dal 2011. Il titolare dell’impresa, al quale l’azienda era stata sequestrata perché vicino a Cosa Nostra anche per legami di parentela, avrebbe continuato ad operare come titolare di fatto. La cosca controllava anche l’amministratore giudiziario In pratica, nonostante il sequestro, il…
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Gestiva un traffico illecito di rifiuti MESSINA. Quattordici arresti – più uno finito ai domiciliari – per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Ma anche, a vario titolo, per estorsione, peculato, trasferimento fraudolento di valori, violazione della pubblica custodia di cose e sottrazione di cose sottoposte a sequestro. Tutto con l’aggravante del metodo e della finalità mafiosi. Il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica presso il…
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