“L’ultimo report Ispra sul consumo di suolo segna un altro annus horribilis a livello italiano, con quantità di suolo consumato nel 2022 pari a 19,4 ettari al giorno, il dato più alto dal 2012. Sebbene con una lieve inflessione rispetto all’incremento di suolo segnato nel 2021 (713,54 ettari), l’Emilia-Romagna si conferma quarta a livello nazionale nel 2022 per incremento netto di consumo di suolo, con 635,44 ettari di suolo perso.
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ROMA – Non genera più né eco né confronto l’annuale rapporto ISPRA sul consumo di suolo in Italia, redatto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (isprambiente.gov.it/it). “Esce dal 2014, qualche risonanza mediatica e qualche senso di colpa istituzionale forse in passato lo ha generato, almeno di facciata. Quest’anno il silenzio è raggelante. La politica agricola è rimasta senza dialettica
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EMPOLESE VALDELSA Nuovi edifici e fabbricati, infrastrutture (strade, tratte ferroviarie), ma anche discariche, serre e molte altre realizzazioni permanenti hanno contribuito negli anni al consumo di suolo in ogni comune. Dove più dove meno, in tutti è stato ’rosicato’ terreno in base alle necessità. Ci sono aree dove gli aumenti sono stati più significati, altre dove poco è stato alterato in fatto di ettari sottratti.
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Con un consumo netto di 179 ettari, la Provincia di Cuneo diventa la prima Provincia piemontese per consumo di suolo fra il 2021 e il 2022, superando Torino (168 ettari) e staccando di molto le altre Province (Novara ferma a 99 ettari, Alessandria 71 ettari, Vercelli 38 ettari, Asti 27 ettari, Verbano-Cusio-Ossola 18 ettari e Biella 17 ettari). È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Cuneo sul Rapporto 2023 dell’ISPRA sul…
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La Puglia è terza in Italia per incremento del consumo di suolo nel 2022. Più 718 ettari in un anno: come se si fossero costruiti oltre mille campi da calcio in asfalto. L’allarme arriva dal rapporto 2023 “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” pubblicato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. “Gli effetti vengono amplificati dai cambiamenti climatici, è …
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Venti ettari di campagna cancellati in un anno, equivalenti a circa 30 campi da calcio. È la somma di suolo consumato nel 2022 nei quattordici comuni del Sudmilano, così come risulta dallo specifico rapporto nazionale diffuso mercoledì scorso dall’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che ha assegnato la maglia nera alla Lombardia, dove in dodici mesi gli ettari di suolo cementificati sono stati 908.
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Leggi anche: 26 Ott 2023 Consumo di suolo e logistica Incontro con la deputata Braga L’aumento delle temperature che caratterizza gli ultimi anni, soprattutto nei mesi estivi, non è imputabile solo al cambiamento climatico: a contribuire, in gran parte, è anche il consumo di suolo, che continua a crescere negli anni. Basti pensare che nel 2022 ha subito un’accelerata, arrivando alla velocità di 2,4 metri quadrati al secondo e avanzando, in soli dodici mesi, di altri 77 km2, oltre il 10% in più…
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PAVIA In un anno, nella sola città Pavia, il cemento ha inghiottito 5 ettari di terreno vergine, pari a 7 campi da calcio. Nell’intera provincia gli ettari sacrificati alla cementificazione sono stati 107, quasi 150 campi da calcio trasformati in case, supermercati, posteggi, logistiche. Nella città capoluogo, quarta in Lombardia per il suolo consuma…
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VARESE – «In provincia di Varese nel 2022 sono stati persi 39,68 ettari di terreno rispetto all’anno precedente. Dal 2006 ad oggi abbiamo perso 793,35 ettari, un’estensione di terreno pari a 1110 campi da calcio». A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del PD Samuele Astuti, all’indomani della pubblicazione dell’ultimo rapporto annuale di Ispra sul consumo del suolo. «I dati lombardi sono disastrosi: siamo la prima regione…
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Tempo medio di lettura: < 1 minuto «I dati lombardi emersi dall’ultimo rapporto Ispra sul consumo del suolo sono disastrosi: nel 2022 risultano essere oltre 907,84 gli ettari di suolo consumato in più rispetto al 2021, siamo la prima regione italiana per numero di ettari consumati». È il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti a intervenire in merito ai dati riportati dall’ultimo rapporto annuale di Ispra sul consumo del suolo in Italia.
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È uscito il nuovo rapporto di Ispra, che fotografa il consumo di suolo in Italia. Il consumo di suolo è cresciuto del 10% rispetto al 2021. Si tratta, in media, di più di 21 ettari al giorno, il valore più elevato degli ultimi 11 anni, in cui non si erano mai superati i 20 ettari. Il caldo che abbiamo vissuto fino a poche settimane fa, con picchi che sono arrivati a 46 gradi centigradi quest’estate, non è causato solamente dai cambiamenti climatici ma anche dall’accelerazione del consumo di suolo.
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Una superficie che corrisponde a circa 180 campi da calcio a Roma: sono 124 gli ettari cementificati nel territorio della Capitale. Che, nel frattempo, è sempre più sottoposta a rischio idrogeologico, a fenomeni termici e a cambiamenti ambientali gravi.
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“I dati lombardi emersi dall’ultimo rapporto Ispra sul consumo del suolo sono disastrosi: nel 2022 risultano essere oltre 907,84 gli ettari di suolo consumato in più rispetto al 2021, siamo la prima regione italiana per numero di ettari consumati” così il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti in merito ai dati riportati dall’ultimo rapporto annuale di Ispra sul consumo del suolo in Italia. “E, purtroppo, non va certo meglio in provincia di Varese, dove sono stati…
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Quinta grande città in Italia e primo Comune in Veneto per consumo di suolo. È l’impietosa sentenza del rapporto Ispra 2023 sulle costruzioni nel nostro territorio. Un risultato, in realtà, atteso perché una volta che si consuma il suolo è difficile tornare indietro. E Padova – assieme a gran parte della provincia euganea – si porta dietro anni e anni di interventi edificatori che hanno progress…
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Rapporto Ispra «Dal rapporto “Il consumo di suolo in Italia 2023”, pubblicato dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), riferito al suolo consumato fino al 2022 emerge che la sottrazione di suolo agricolo non ha battute d’arresto». Lo sostiene Coldiretti Calabria che specifica: «Complessivamente il suolo consumato nella nostra regione, dal momento della prima rilevazione, è…
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Il consumo di suolo, insieme ai cambiamenti climatici, rappresenta un fattore significativo nel contribuire al riscaldamento delle città, soprattutto durante i mesi estivi. Nel corso del 2022, il consumo di suolo in Italia ha subito un acceleramento notevole, raggiungendo una velocità di 2,4 metri quadrati al secondo. In un solo anno, l'area terrestre persa è stata di 77 km2, il 10% in più rispetto all'anno precedente.
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In questi giorni di forti precipitazioni molte sono state le frane e gli smottamenti, sempre molto pericolosi da tutti i punti di vista. Secondo l’ultimo rapporto annuale di Ispra e Snpa (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e Sistema nazionale protezione ambiente) tra i principali responsabili c’è anche l’eccessivo consumo di suolo a danno della nuda terra. Non solo cambiamenti climatici dunque: a rendere il suolo cittadino ancora più…
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Continua inesorabile il consumo di suolo sul territorio italiano e la Bergamasca non fa eccezione: all’interno dei nostri confini nel 2022 si sono stati occupati altri 103,3 ettari di terreno (un ettaro è pari a 10mila metri quadri). Questi dati emergono dall’annuale rapporto di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e Snpa (Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente) sul consumo di suolo nel paese.
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Ci risiamo. Nuovo report di Ispra, nuovo quasi-record: e solo perché la Lombardia riesce ancora a fare peggio. Il Veneto si conferma seconda regione in Italia per consumo del suolo, dietro solo alla locomotiva milanese-brianzola. La curva che stava calando, quella del verde «perso« anno dopo anno, è tornata a salire e Ispra punta il dito: «Siamo ancora lontani, anzi ci stiamo allontanando, dal consumo zero – ammette il ricercatore dell’agenzia Michele Munafò - il trend in…
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Altri 108 ettari di campagna mangiati dal cemento in solo anno, nel 2022 rispetto al 2021. È il dato di sintesi che riguarda il Lodigiano (provincia più capoluogo) contenuto nell’annuale rapporto nazionale sul consumo di suolo presentato ieri a Genova dall’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
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Nessun altro Comune in Emilia-Romagna ha una superficie di suolo cementificata pari a quella di Ravenna: oltre 7.000 ettari. Questa cifra colloca il territorio tra le prime venti municipalità italiane in termini di estensione urbana (prendendo in considerazione solo i Comuni con più di 100.000 abitanti). Tuttavia, va notato che Ravenna ha anche uno dei territori comunali più vasti d’Italia, seconda solo a Roma.
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