XXXIII Domenica del Tempo Ordinario Dalla Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura in Roma, suor Roberta Vinerba commenta il Vangelo di domenica 16 novembre, XXXIII domenica del tempo ordinario. In questo brano del Vangelo Gesù preannuncia la distruzione del tempio e i segni che precedono la fine dei tempi. «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?».
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Di S. E. Mons. Francesco Cavina, Vescovo emerito di Carpi Carpi , domenica, 16. novembre, 2025 10:00 (ACI Stampa). In questa domenica la Parola di Dio ci fa alzare lo sguardo. Ci invita a non fermarci al presente, ma a guardare oltre, verso il compimento della storia. Il profeta Malachia, nella prima lettura, ci rivolge parole forti: verrà un giorno “ardente come un forno”, che brucerà tutti i superbi e gli operatori di ingiustizia.
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Un pensiero per riflettere con il Vangelo di oggi, domenica 16 Novembre 2025 , XXXIII domenica del tempo ordinario. Antifona Dice il Signore: «Io ho progetti di pace e non di sventura. Voi mi invocherete e io vi esaudirò: vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso». (Cf. Ger 29,11-12.14) Acclamazione del Vangelo Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. (Lc 21,28) Vangelo Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
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Meditazione sul Vangelo di Lc 21,5-19 La storia e la fine della storia. Siamo alla penultima domenica del ciclo liturgico. La liturgia della Parola è incentrata sulla storia e sulla fine della storia. Ci sono vicende storiche terribili, come la distruzione del tempio, i falsi messia, le guerre e le persecuzioni. Questi sono segni dei tempi, non della fine dei tempi. Il giorno del Signore, preannunziato da Malachia, arriverà con segni spaventosi sulla terra e nel cielo, ma il quando non ci è noto.
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ANNO C È arrivata la fine del mondo! Dopo la pandemia, ecco le guerre: l’Ucraina, Gaza … mai l’uomo è stato così cattivo. Poi arriva l’emergenza climatica e tutti stiamo per morire con i polmoni pieni di CO2 … Incombe “l’inverno demografico”, scompaiono i bambini e le città diventano delle gelide RSA. Le aurore boreali le abbiamo anche nelle nostre zone, se volessimo segni nel cielo. C’è da aspettarsi un nuovo diluvio … manca solo il terremoto
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Siamo quasi giunti alla fine di questo anno liturgico e la Parola di Dio che verrà proclamata domenica annuncia le “ultime cose”. In questo modo il Signore ci prepara al combattimento a cui i cristiani sono chiamati ad affrontare ogni giorno: la difesa della fede e della Verità. Nel Vangelo Cristo descrive così le sciagure che verranno prima della fine, per preparare i suoi discepoli ad affrontarle, evitando di perdersi d’animo.
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Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”.
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