La via della transizione ecologica, o quel che ne resta, è lastricata non solo di buone intenzioni, ma anche di incidenti. Ammesso che di incidente si possa parlare, nel caso del rinvio da parte della presidenza di turno belga del voto sulla due diligence industriale. Un voto che in caso di esito negativo avrebbe affossato una direttiva per stabilire obblighi su rispetto dei diritti umani e tutela dell’ambiente per le imprese che operano nell’Ue.
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Dal 2019 la transizione ecologica è stata messa al centro delle politiche europee, con risultati che mettono l’Unione europea sulla frontiera dell’impegno globale per la trasformazione del sistema socioeconomico. D’altra parte, da molte parti è stata giustamente sottolineata la necessità che la transizione non penalizzi la competitività delle imprese europee e riduca l’occupazione, specialmente a…
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Per gli industriali il provvedimento, noto anche come Csddd, genererebbe un aumento dei costi insostenibile e più inflazione Secondo gli industriali il provvedimento, noto anche come Csddd, avrebbe generato un aumento dei costi insostenibile È stato rinviato il voto decisivo sul Supply chain act europeo, che potrebbe imporre alle imprese un dovere di diligenza molto incisivo in ambito ambientale e sociale.
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Bruxelles – A pochi metri dal traguardo, la direttiva Ue sulla due diligence in materia di sostenibilità aziendale viene richiamata ai box. L’ultimo passaggio, previsto oggi (9 febbraio) con il voto per l’adozione formale del regolamento da parte dei Paesi membri, è saltato a causa dell’ostruzione della Germania e – come si apprende da fonti diplomatiche – dell’Italia. Le nuove norme, proposte dalla Commissione europea a febbraio 2022, avevano completato il lungo…
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Dettagli prodotto Il Reporting di Sostenibilità ESG, ai sensi la Direttiva (UE) 2022/2464, CSRD, è attualmente l’argomento più discusso in tutto l’ambiente economico, diversi aspetti restano, tuttavia, da definire e per questo motivo si è deciso di garantire l’aggiornamento online del testo fino al 31 dicembre 2024. Questo libro tratta i profili applicativi dei principi di rendicontazione di sostenibilità ESRS, adottati dal Parlamento Europeo con Regolamento (UE) 2023/2772, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 22…
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I Paesi Ue hanno bloccato l’accordo politico sulla direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità: l’approvazione è stata stralciata dall’agenda del Coreper, il comitato degli ambasciatori dei 27, e rinviata a data da destinarsi. La presidenza belga ha fatto sapere che i governi torneranno a negoziare “a livello tecnico”. La Germania guida un drappello di Paesi che hanno espresso…
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Con la rivolta dei trattori e le esitazioni sulla direttiva sulla sostenibilità sociale e ambientale (Corporate sustainability due diligence directive, Csdd), che introduce standard più elevati sui diritti umani nella filiera del prodotto, cresce il lamento dei produttori europei e la paura del nuovo di fronte alla transizione ecologica e alla costruzione di un’economia sostenibile in grado di mettere finalmente al centro la persona e la sua dignità.
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Scatta l'allarme delle imprese europee sulla proposta di direttiva europea sulla Corporate responsibility due diligence giunta alla votazione chiave in programma nella giornata di oggi, con i riflettori puntati, in particolare, su Italia e Germania, la cui astensione, di fatto, consentirebbe di riaprire il tavolo dei negoziati.In pratica, la cosiddetta direttiva Csddd, nota anche come Supply Chain Act, prevederà dovere di diligenza (due diligence) delle imprese ai fini della sostenibilità sociale, ha…
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Le imprese europee lanciano l’allarme sulla proposta di direttiva europea sulla Corporate responsibility due diligence giunta alla votazione chiave del 9 febbraio. Sulla Csddd, che imporrebbe obblighi di verifica lungo tutta la catena di fornitura comportando un aumento dei costi di approvvigionamento e monitoraggio, l’appello dell’associazione delle confindustrie europee BusinessEurope non è passato inascoltato e in diversi Paesi infuria la battaglia politica per bloccare in extremis un testo giudicato…
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È stata pubblicata la proposta di decisione della Commissione e del Consiglio europeo che modifica la direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda i termini per l’adozione di principi di rendicontazione di sostenibilità per taluni settori e per talune imprese di paesi terzi. La Commissione Ue ritiene che prorogare di due anni la data di adozione è rilevante per le imprese che rientrano nell’ambito di applicazione della CSRD, comprese le PMI quotate, che sono tenute a effettuare la…
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I recenti sviluppi delle normative europee in materia di rendicontazione di sostenibilità aziendale possono accelerare il cammino verso lo sviluppo sostenibile incidendo in maniera determinante su diversi ambiti della vita economica e sociale: l’obbligo di una maggiore trasparenza e responsabilità dell’impatto delle imprese sulle persone e l’ambiente impone di innovare i sistemi produttivi e i modelli di governance, con implicazioni profonde sulle scelte…
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Termini prorogati di due anni per le nuove regole di rendicontazione non finanziaria Più tempo per adattarsi alle regole europee sul reporting di sostenibilità. Lo prevede un accordo raggiunto tra il Consiglio e il Parlamento su alcuni settori che potranno prepararsi al meglio per gli standard settoriali europei di reporting di sostenibilità (Esrs) previsti dalla Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive).
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Questa settimana il Parlamento europeo e il Consiglio d’Europa hanno deciso di posticipare di due anni l’entrata in vigore dei requisiti di rendicontazione della sostenibilità per alcuni settori e per le aziende non appartenenti all’UE (CSRD). Una decisione che fa tirare un sospiro di sollievo a molte aziende che temevano l’ennesima pesante ricarduta burocratica che avrebbe pesantemente danneggiato la competitività, già minacciata, delle aziende europee.
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Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla Direttiva relativa ai termini per l’adozione dei principi di rendicontazione della sostenibilità (ESG), proposta dalla Commissione a Ottobre 2023. La Direttiva sulla quale è stato raggiunto l’accordo, in particolare, modificherà la Direttiva (UE) 2022/2464 sul rendiconto di sostenibilità delle imprese (Direttiva CSRD) e darà più tempo alle aziende per prepararsi ai principi europei di rendicontazione della…
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L’Efrag halanciato la consultazione pubblica sui principi di rendicontazione di sostenibilità per le Pmi. Si tratta di due documenti: uno riferito alle Pmi quotate (Esrs Lsme Ed) e l’altro a quelle non quotate (Vsme Ed). La consultazione sarà aperta fino al 21 maggio 2024. Pmi quotate Il primo documento (Esrs Lsme Ed) è rivolto alle Pmi che sono enti di interesse pubblico (escluse le micro imprese).
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Il nuovo reporting di sostenibilità introdotto dalla Corporate sustainability reporting directive (Csrd) si applicherà gradualmente. A partire dall’esercizio 1° gennaio 2024 (pubblicazione nel 2025) cominceranno le imprese già soggette agli obblighi di comunicazione delle informazioni di carattere non finanziario introdotti dalla Non financial reporting directive o Nfrd. Si tratta dei cosiddetti Enti di interesse pubblico, ossia banche, assicurazioni e…
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I recenti sviluppi delle normative europee in materia di rendicontazione di sostenibilità aziendale possono accelerare il cammino verso lo sviluppo sostenibile incidendo in maniera determinante su diversi ambiti della vita economica e sociale: l’obbligo di una maggiore trasparenza e responsabilità dell’impatto sulle persone e l’ambiente, in linea con i nuovi principi inseriti nella Costituzione italiana nel 2022, impone alle imprese di innovare i sistemi produttivi e i modelli di…
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La sostenibilità è prima di tutto un obiettivo e una visione in cui credere. Riconoscendone la ragionevolezza. Ma, senza regole, non può andare avanti. Per questo è decisivo il dibattito che si sta svolgendo a livello europeo sulle direttive che disciplinano il comportamento delle aziende sui temi Esg – Environmental, social, governance. Accordi e disaccordi Una delle più recenti direttive approvate (dopo la Csrd che riguarda l’obbligo di rendicontazione della sostenibilità per le grandi…
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Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su una direttiva sui termini per l'adozione di standard di reporting di sostenibilità per determinati settori e per alcune imprese di paesi terzi che modifica la direttiva sul reporting di sostenibilità aziendale (CSRD). L’accordo odierno darà più tempo alle aziende per prepararsi agli standard settoriali europei di reporting di sostenibilità (ESRS) e agli standard specifici per le…
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Il termine anglosassone “greenwashing” è entrato ormai a far parte del nostro vocabolario. Per chi ancora non ne conoscesse il significato, per greenwashing si intende la condotta scorrette di alcune aziende (spesso multinazionali) che occultano, con specifiche strategie di marketing, il loro impatto negativo sull’ambiente. Il greenwashing è una pratica largamente diffusa, sia nelle imprese agroalimentari che tessili, e diramata su scala internazionale.
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Ultimamente si sente parlare sempre più spesso di Green Washing. Ma cosa è esattamente? E perché le aziende dichiarano di essere eco-friendly quando in realtà non lo sono? In questo video, realizzato da Arpa Umbria, affronteremo proprio queste tematiche e scopriremo come difenderci da tutte quelle aziende che si dichiarano ecosostenibili ma solo in un’ottica di marketing.
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Perché alla Germania non piace più la direttiva europea Esg? La Germania potrebbe far saltare la Corporate Sustainability Due Diligence. Ma quale sarebbe l'effetto della direttiva sulle aziende tedesche? Numeri e commenti nell'articolo di Pierluigi Mennitti da Berlino. Il governo tedesco potrebbe far saltare la Corporate Sustainability Due Diligence, la direttiva europea sulla sostenibilità delle aziende su cui gli Stati membri avevano già trovato l’accordo.
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La proposta di direttiva europea sull’obbligo del rispetto di parametri di sostenibilità ambientale per tutte le grandi aziende, sta per trasformarsi in direttiva vera e propria. E’ bene che i dirigenti aziendali comincino a prepararsi fin da adesso. Il 22 febbraio 2022 la commissione ha adottato una proposta di direttiva, che obbliga i dirigenti aziendali a prestare particolare attenzione ai temi di sostenibilità ambientale.
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Nel ben più ampio panorama di direttive e di provvedimenti che negli ultimi anni l’Europa sta adottando sulla rendicontazione in tema di sostenibilità (si veda la direttiva CSRD, i nuovi standard ESRS, il regolamento SFDR sull'informativa di sostenibilità dei servizi finanziari) si inserisce anche la proposta di direttiva, nota come Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD o CS3D), che il 23 febbraio 2022 la Commissione europea ha presentato e che riguarderà la governance e la rendicontazione sul…
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Sommario La consultazione pubblica EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) ha posto sotto consultazione pubblica le due bozze di documento (“Exposure Drafts” - ED) sullo standard di rendicontazione di sostenibilità per le PMI quotate (ESRS LSME) e sullo standard volontario per le PMI non quotate (VSME). La consultazione pubblica è partita il 23 gennaio 2024 e sarà aperta per un periodo di quattro mesi (fino al 21 maggio 2024).
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Allarme rientrato per Politano, che aveva saltato l’allenamento: nulla di preoccupante, l’esterno è già tornato in gruppo e ci sarà col Milan. NAPOLI – Sospiro di sollievo in casa Napoli per le condizioni di Matteo Politano. L’esterno, che ieri aveva svolto lavoro personalizzato saltando l’allenamento col gruppo, sta bene e oggi è regolarmente tornato ad allenarsi coi compagni. Si temeva uno stop in vista del big match di domenica contro il Milan, ma per Politano non c’è nulla di grave.
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Problemi per il nuovo standard di sostenibilità MSC – Come riporta Paul Withers in un suo articolo pubblicato su CBC, il Marine Stewardship Council (MSC), famoso in tutto il mondo per il suo marchio blu di sostenibilità dei prodotti ittici, è stato costretto a rivedere i suoi nuovi standard di pesca meno di un anno dopo il loro lancio. Questa decisione è stata presa in risposta alle critiche dell’industria ittica mondiale, inclusi i principali attori del Canada atlantico, che hanno definito il nuovo standard vago e…
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