Una donna palestinese rientrata a Gaza attraverso il valico di Rafah tra Gaza ed Egitto, dopo che Israele lo ha parzialmente riaperto sotto pesanti restrizioni e monitoraggio con traffico limitato, ha dichiarato che le forze israeliane le hanno detto di avvertire i residenti di prepararsi a lasciare l’enclave palestinese, nel contesto dei piani israeliani di sfollare forzatamente la popolazione e occupare la Striscia.
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Il valico di Rafah è stato chiuso il 7 maggio del 2024, giorno in cui è iniziata l’operazione terrestre e questa frontiera tra la Striscia di Gaza e l’Egitto è stata competentemente distrutta dall’esercito israeliano. Da allora il valico di Rafah è rimasto chiuso e ai palestinesi, durante un cessate il fuoco del gennaio 2025, è stato concesso lasciare Gaza dal valico di Kerem Abu Salem. Molti app…
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I palestinesi destinati all'evacuazione hanno lasciato giovedì 5 febbraio l'ospedale della Mezzaluna Rossa di Khan Younis, a Gaza, diretti al valico di Rafah, pochi giorni dopo la sua riapertura lunedì scorso per un numero limitato di persone. Ieri, mercoledì, ai pazienti palestinesi che si preparavano ad attraversare il valico di Rafah, recentemente riaperto, per raggiungere l'Egitto è stato comunicato che Israele aveva rinviato il passaggio dei pazienti attraverso il confine.
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– Un nuovo gruppo di palestinesi ha lasciato giovedì la città meridionale di Khan Younis, nella Striscia di Gaza , per il valico di Rafah, riaperto questa settimana. Le operazioni di evacuazione dei pazienti attraverso il confine con l’Egitto sono riprese sotto il coordinamento di un team dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, circa 20.000 bambini e adulti bisognosi di cure mediche sperano di lasciare il territorio devastato tramite il…
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Gaza, primi rientri dopo la riapertura di Rafah: le testimonianze 5 febbraio 2026 L’ultimo gruppo di palestinesi rientrati a Gaza è arrivato all’ospedale Nasser di Khan Younis all’alba di giovedì, dopo la riapertura del valico di Rafah con l’Egitto. Le persone sono giunte a bordo di un autobus scortato da veicoli delle Nazioni Unite, accolte da parenti in attesa da ore. "Un viaggio di sofferenza: stare lontani da casa è difficile e logorante», ha raccontato Seham Omran, una delle persone…
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Sono passati quasi due anni da quel maggio del 2024 in cui Israele ha preso il pieno controllo del valico di Rafah, il confine che separa la Striscia di Gaza e l’Egitto. Lunedì 2 febbraio è stato ufficialmente riaperto. Il riavvio delle operazioni, tuttavia, non risponde alle richieste che ONG e organizzazioni internazionali hanno avanzato a Israele per mesi: il transito consentito è solo quello pedonale, e riguarda unicamente i palestinesi che desiderano rientrare in patria e quelli che…
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ROMA – “Il valico di Rafah – dice Jamil Sawalmeh, direttore di ActionAid Palestina – è una linea di salvataggio cruciale per i palestinesi e la sua riapertura deve garantire un movimento sicuro in entrambe le direzioni, facilitare evacuazioni mediche su larga scala, consentire l’ingresso senza ostacoli di aiuti e beni commerciali e permettere pienamente il diritto dei palestinesi a tornare nella propria terra.
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Lo sconforto di Anas Hagag, ex dipendente di una ong: «Ogni giorno passano solo poche gocce ». E il cardiochiurgo Raed Sabbah avverte: «I viaggi da Gaza City a Rafah attualmente non sono considerati sicuri né praticabili».
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Alcuni palestinesi sono rientrati a Gaza e sono stati accompagnati all’ospedale Nasser di Khan Younis dopo la riapertura del valico di Rafah. Due autobus, scortati da veicoli delle Nazioni Unite, hanno raggiunto il complesso ospedaliero dopo il passaggio dall’Egitto. Rafah resta l’unico collegamento verso l’esterno per gran parte della popolazione della Striscia ed è rimasto a lungo chiuso durante la guerra.
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Gaza, gli ultimi palestinesi autorizzati a rientrare nella Striscia arrivano a Khan Younis 4 febbraio 2026 Dopo giorni di attesa e incertezza, alcuni palestinesi sono riusciti a rientrare a Khan Younis in seguito alla riapertura del valico di Rafah, al confine tra Gaza e l’Egitto, avvenuta all’inizio della settimana. Nei giorni precedenti, centinaia di persone si erano radunate su entrambi i lati del confine, nella speranza di attraversare il valico.
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Un totale di 12 palestinesi , tra cui nove donne e tre bambini, sono tornati dall'Egitto nella Striscia di Gaza devastata dalla guerra, il primo giorno della riapertura ufficiale del valico di Rafah, si legge in una dichiarazione rilasciata martedì dal Ministero degli Interni e della Sicurezza Nazionale di Gaza. Tutte e 12 le persone hanno ricevuto assistenza medica e hanno completato le necessarie procedure di ingresso.
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Nonostante la consegna dei resti dell’ultimo ostaggio lo abbia costretto a un’apertura simbolica del valico di Rafah, Israele è riuscito a preservarne l’occupazione e il pieno controllo. La dinamica di ingressi e uscite è incastrata in attese infinite, lungaggini burocratiche, ripetuti controlli e totalmente sottoposta agli umori decisionali di Tel Aviv. OGNUNO dei numerosi enti internazionali coinvolti nel processo è costretto a sottostare agli ordini israeliani, tassativi e insindacabili.
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Nove donne e tre bambini Rafah (Striscia di Gaza), 3 feb. – Dodici persone sono entrate a Gaza dall’Egitto lunedì attraverso il valico di Rafah. Nove donne e tre bambini sono tornati a Gaza dopo aver ricevuto cure mediche in Egitto, ha riferito un funzionario palestinese al confine.
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Al termine di una giornata di attesa, l'Egitto ha ricevuto ieri a tarda sera dalla Striscia di Gaza, attraverso il valico di Rafah, 50 persone bisognose di cure mediche e 84 accompagnatori. Lo riporta l'emittente statale egiziana Al Qahera, precisando che sono stati accompagnati in diversi ospedali del Sinai settentrionale, principalmente nella città di Al-Arish, dove i servizi di emergenza e le unità di terapia intensiva erano stati messi in stato di massima allerta.
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L'ultimo atto della fase 1 della road map ha per teatro Rafah, unico passaggio per gli abitanti della Striscia che non conduca in Israele: da una parte si va in Egitto per curarsi, con numeri molto limitati, dall'altra si può rientrare a casa, ma soltanto dopo l'approvazione dei servizi di sicurezza israeliani. Intanto fa discutere la prossima uscita di Medici senza Frontiere Da una parte del confine, sul versante egiziano, decine di ambulanze.
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La frontiera al confine tra la Striscia e l'Egitto era chiusa dal 2024, se non per una breve riapertura nel 2025. Per ora da lì potranno passare solamente i pedoni, 50 al giorno in entrata e 150 in uscita: i circa 20mila abitanti di Gaza che hanno bisogno di cure mediche all'estero hanno una via in più per ottenerle. Precluso ancora l'ingresso degli aiuti umanitari. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 2 febbraio
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Gaza. A partire da lunedì, l’Egitto ha iniziato a ricevere pazienti palestinesi da Gaza attraverso il valico di Rafah per cure mediche, tra crescenti avvertimenti di una catastrofe sanitaria imminente. Il canale Cairo News ha riferito domenica che il lato palestinese del valico è stato aperto per una prova. Unità mobili di terapia intensiva e ambulanze operative 24 ore su 24 sono state preparate per gestire l’arrivo dei pazienti.
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Nel gruppo erano in sette, donne e ragazzini. Niente uomini. Li hanno fatti radunare nella piazza della mezzaluna rossa, a Khan Younis. Randa Abo Mustafa, 47 anni, e suo figlio Ahmad, 12 anni, avevano solo un sacco, vestiti logori e poche cose che serviranno nei primi giorni fuori dalla devastazione di Gaza. Sono fortunati, Randa e Ahmed, per quello che fortuna vuol dire a Gaza: l’occhio cieco de…
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Cinquanta persone al giorno, sia in entrata che in uscita. Questo, secondo quanto riferisce il portale d’informazione egiziano Al-Qahera News, è il flusso previsto dopo la riapertura, in queste ore, del valico transfrontaliero di Rafah, che collega l’Egitto alla Striscia di Gaza. Il ripristino pedonale del passaggio, chiuso completamente da Israele a maggio scorso, è stato confermato dalle autorità israeliane, alimentando speranze per un miglioramento delle condizioni nell’enclave costiera palestinese.
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Centocinquanta palestinesi da Gaza, cinquanta dall’Egitto. Molto probabilmente sono questi i numeri, non si sa ancora esattamente quanti potranno attraversare ogni giorno il valico di Rafah, nuovamente riaperto dopo un anno. Sicuramente l’accesso non sarà consentito agli aiuti umanitari, ancora banditi da Israele. Dall’enclave potranno uscire ed entrare solamente poche de…
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Gaza, bimbo palestinese di 3 anni morto in un raid di Israele. Riaperto ai pedoni il valico di Rafah Un bambino palestinese di 3 anni è morto questa mattina in seguito a un attacco delle forze israeliane nel sud di Gaza. Lo riporta Al Jazeera spiegando che il fatto è accaduto a causa di un raid che è ha interessato la tendopoli di al-Mawasi, un campo profughi lungo la costa di Gaza, vicino alla città di Khan Younis.
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