Veniva descritto come una persona totalmente equilibrata, senza scompensi psichici, e che in ambito lavorativo, nella sua attività all'hotel Berna, si era costruito anche delle relazioni affettive, Emanuele De Maria, il detenuto ammesso al lavoro esterno e che in 48 ore, lo scorso fine settimana, ha ucciso una collega barista, ha tentato di uccidere un altro dipendente e si è tolto la vita gettandosi dal Duomo di Milano
Leggi
Approfondimenti:
Veniva descritto come una «persona totalmente equilibrata, senza scompensi psichici», e che in ambito lavorativo, nella sua attività all'hotel Berna, si era costruito anche delle relazioni affettive, Emanuele De Maria, il detenuto ammesso al lavoro esterno e che in 48 ore, lo scorso fine settimana, ha ucciso una collega barista, ha tentato di uccidere un altro dipendente e si è tolto la vita gettandosi dal Duomo di Milano
Leggi
Anche la Procura di Milano, dopo il ministero della Giustizia, vuole approfondire il caso di Emanuele De Maria, il detenuto del carcere di Bollate morto suicida e sospettato di aver ucciso Chamila Wijesuriyauna e di aver quasi ammazzato Hani Nasr. Entrambi colleghi di lavoro all’Hotel Berna di via Torriani, vicino alla stazione Centrale di Milano. Le verifiche, coordinate dal pm Francesco De Tommasi, puntano ad accertare eventuali sottovalutazioni od omissioni nelle valutazioni che hanno portato ad autorizzare…
Leggi
Spiegarlo non sarà facile: come è possibile che un condannato in via definitiva per omicidio, dopo solo pochi anni di reclusione, fosse libero di lavorare all'esterno del carcere? Lo hanno deciso i giudici di sorveglianza, è la risposta. Lo hanno fatto - come loro stessi hanno spiegato - in base a una serie di valutazioni e in ragione di un percorso carcerario sempre molto positivo. Ma questo non basta a placare le polemiche.
Leggi
(Adnkronos) – Dopo i “tragici eventi ricondotti a Emanuele De Maria che suscitano un grande e condivisibile sconcerto, i magistrati del Tribunale di Sorveglianza partecipano al dolore delle vittime e dei loro familiari”. E’ uno dei passaggi della nota del presidente della Corte di Appello di Milano Giuseppe Ondei e della presidente facente funzioni del Tribunale di Sorveglianza di Milano Anna Maria Oddone sul caso del detenuto che domenica scorsa si è suicidato gettandosi dal…
Leggi
MILANO (ITALPRESS) – “È chiaro che i casi di recidiva quando ci sono processi di rinserimento lavorativo” dopo il carcere “sono inferiori ai casi di recidiva, che sono altissimi, quando uno sconta la pena e non gli si offre l’opportunità. Quindi voglio chiarire che non sono assolutamente contrario al fatto che vengano dati i permessi e voglio ricordare che dieci anni fa in Expo avevo fatto lavorare più di un centinaio di detenuti di Bollate, quindi non è che discuto il sistema”.
Leggi
Aveva acquistato il biglietto per accedere al Duomo appena qualche ora dopo l’accoltellamento del collega egiziano, Emanuele De Maria il detenuto di Bollate morto suicida domenica 11 maggio dopo essersi lanciato nel vuoto, da un’altezza di 40 metri, dal monumento storico milanese. Il 35enne era stato in piazza Duomo quel sabato 10 maggio acquistando alle ore 12.30 (sei ore dopo l’aggressione al collega dell’hotel Berna)…
Leggi
Emanuele De Maria, il detenuto evaso dal carcere di Bollate che si è tolto la vita domenica gettandosi dal Duomo, secondo il pm avrebbe pianificato di uccidere prima Chamila Wijesuriya, la barista dell'hotel Berna, e poi il collega Hani Nasr, che si è difeso dalle coltellate ed è sopravvissuto. La Procura procede nell'inchiesta sulla morte della donna accoltellata alla gola. Scoppia la polemica sulla concessione del permesso di lavoro dal carcere.
Leggi
Novantasettemila detenuti che usufruiscono di misure alternative al carcere e misure di comunità e meno dell’1 per cento di recidiva. Nel giorno in cui il femminicidio di Milano di Chamila Wijesuriya uccisa da Emanuele De Maria, già condannato per un precedente omicidio di una donna e per un tentato omicidio e da due anni ammesso ad un permesso di lavoro, rilancia le polemiche sulla certezza della pena, dall’Associazione Antigone arrivano numeri assai…
Leggi
