“Grazie Giorgio”, la mostra tributo di Flavio Lucchini a Giorgio Armani e all'influenza che ha esercitato nella sua vita Un giorno un giovane Giorgio Armani, allora dipendente infelice del Lanificio Fratelli Cerruti, si presenta nell'ufficio di Flavio Lucchini, direttore di L'Uomo Vogue, per un consiglio. Non sa che fare, e il suggerimento di Lucchini è quello di mettersi in proprio. Gli suggerisce di fare sei pagine di pubblicità sulla rivista per…
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Approfondimenti:
Almost blue, Blue in Green, Blue Velvet, Blue Moon, Nel blu dipinto di blu. Il blu è stato messo in musica da molti artisti, ma l’ultima grande testimonianza d’arte per questo colore l’ha regalata Giorgio Armani con la sua ultima sfilata, postuma, non a caso alla Pinacoteca di Brera, in chiusura della Milano Fashion Week. Il tratto più interessante è che questa sfilata ha ricordato alle donne e agli uomini - in particolare alle sofisticate over 50 - la versatilità e l’eleganza di questo…
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Se esiste un secolo che ha consacrato in maniera definitiva la moda e il lifestyle come matrici capaci di determinare precisi linguaggi dell’architettura contemporanea, non ci sono dubbi: l’attuale ha visto estendere il raggio d’azione delle case di moda dal design d’interni fino a interventi su scala urbana. E se c’è stato uno stilista che questo processo lo ha capito bene e prima di molti, rendendo così la sua visione creativa ancora più desiderabile e familiare a tutti, quello è…
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A quasi un mese dalla scomparsa di Giorgio Armani, il suo ricordo rimane vivido nel cuore di chi lo ha conosciuto. Come Bianca Balti, che ha dedicato la sua ultima newsletter proprio a Re Giorgio, rievocando il loro rapporto e il suo lascito nel mondo della moda. Il titolo della newsletter è già di per sé evocativo: “Vista da Armani”, accompagnato da un emozionante sottotitolo: «Un solo sguardo, un abito blu, e l’istante in cui mi sono sentita accolta nel suo mondo».
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Quando le loro traiettorie si sono incrociate per la prima volta, Flavio Lucchini (Mantova, 1928) si era già fatto un nome nell’editoria di moda mentre Giorgio Armani (1934, Piacenza – 2025, Milano), di qualche anno più giovane, era ancora agli inizi della sua carriera. In comune avevano le origini nella bassa padana e l’amore per il bello riunito con la voglia di svecchiarne i codici. In seguito, il fondatore di Vogue Italia e L’Uomo Vogue (nonché creatore di Superstudio, artista e…
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Milano, 30 set. – Pittura e moda, arte e ricercatezza: anche la Pinacoteca di Brera, grande spazio dell’arte a Milano, ha voluto celebrare i 50 anni di carriera di Giorgio Armani, a poche settimane dalla morte dello...
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Milano, 30 set. Pittura e moda, arte e ricercatezza: anche la Pinacoteca di Brera, grande spazio dell'arte a Milano, ha voluto celebrare i 50 anni di arrivata di Giorgio Armani, a poche settimane dalla morte dello stilista, che nel quartiere aveva scelto di vivere e lavorare. Più di centoventi creazioni ripercorrono lo stile di Armani, reimmaginando il percorso del museo. Storia pittorica e storia della moda invitano il visitatore a fare esperienza dei contrasti cromatici e materici, a incrociare le…
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L’ultimo, emozionante giorno della settimana della moda di Milano è quasi interamente dedicato a Giorgio Armani . La sfilata, nel magnifico cortile dell’Accademia di Brera e non negli spazi usuali, sarebbe stata comunque speciale. Inizialmente, infatti, l’evento era stato concepito per celebrare il 50° anniversario del marchio. Lo accompagna una bella mostra retrospettiva , intitolata Giorgio Armani: Milano, per amore, allestita nelle sale della Pinacoteca e contenente un’ampia selezione di abiti tratti da cinque decenni…
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Di fronte ai capolavori di Mantegna, Raffaello, Piero della Francesca, per celebrare cinquant’anni di creatività di Giorgio Armani, la Pinacoteca di Brera ospita per la prima volta una mostra dedicata al suo percorso stilistico, accogliendo una selezione di abiti nelle sue prestigiose sale. Persino "re Giorgio" si era sentito intimidito, poco prima di morire, e all'inizio non la voleva fare. «I miei sono vestiti, non certo opere all'altezza di capolavori come quelli di Piero della…
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Il racconto di un evento che ha unito moda, storia ed emozioni con un nostro personale ricordo dei backstage beauty di alcune delle più belle collezioni firmate da Giorgio Armani Ci sono luoghi che definiscono uno stile, terre e città che diventano specchi di una visione. Per Giorgio Armani, Milano e Pantelleria sono due estremi complementari: da un lato la metropoli della modernità, della laboriosità e del ritmo quotidiano; dall’altro l’isola mediterranea, sospesa tra Europa e Africa, scrigno…
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Sempre più spesso la moda esce dai suoi confini per confrontarsi con l’arte, la performance, la memoria e la sostenibilità. Un movimento che sembra confermare quanto Roland Barthes definiva nella Système de la mode: la moda come linguaggio, capace di generare senso oltre l’abito e di dialogare con i codici della cultura visiva. Ecco cinque eventi della Milano Fashion Week in cui abbiamo visto dialogare le arti in modo inedito.
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Era il 1980 quando il cinema consacrò due icone: Richard Gere e Giorgio Armani. "Il costumista ci ha presentato Armani, nessuno lo conosceva allora. Ho provato l'abito e ho detto: "Non è male, ottima fattura"". E una delle giacche indossate da Richard Gere sul set di "American Gigolo" è ora in mostra alla pinacoteca di Brera, per celebrare i 50 anni della maison. "I suoi vestiti mi facevano muovere in modo diverso, hanno creato il mio…
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