/11/2024 06:00:00 di Katia Regina Neanche la scusa del sovraffollamento, se mai potesse esistere una scusa per certi comportamenti. Nel carcere di Trapani ci sono 537 detenuti a fronte di una capienza di 555 posti (dati aggiornati al 31 ottobre scorso). A scorrere il rapporto dell'Associazione Antigone, sentinella delle condizioni carcerarie nel nostro Paese, il carcere di Trapani sembrerebbe un luogo adeguato per assicurare ai detenuti il rispetto delle condizioni umane volute dalla legge.
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Rimangono agli arresti domiciliari gli undici agenti di polizia penitenziaria del carcere Pietro Cerulli di Trapani coinvolti nell'inchiesta sulle presunte torture avvenute nella sezione Blu,... Leggi tutta la notizia
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Le torture in carcere a Trapani, lunedì la visita dell’on. Faraone (IV) Lunedì alle 9.30 visiterò, con Pino Apprendi Garante dei detenuti e Nina Grillo dell’esecutivo di Italia Viva Sicilia, il carcere Pietro Cerulli di Trapani. È il carcere dove hanno arrestato le guardie che torturavano”. Lo dice Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera
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Restano ai “domiciliari” gli undici agenti di polizia penitenziaria arrestati nell’ambito dell’ inchiesta sulle presunte torture e sui presunti abusi commessi alle carceri di Trapani ai danni dei detenuti. Si tratta di Filippo Guaiana; Antonino Mazzara; Filippo Bucaria; Claudio Angileri; Claudio Di Dia; Andrea Motugno; Francesco Pantaleo; Salvatore Todaro; Stefano Candito; Roberto Passalacqua; Antonino Fazio
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«Domani alle 9.30 visiterò, con Pino Apprendi Garante dei detenuti e Nina Grillo dell’esecutivo di Italia Viva Sicilia, il carcere Pietro Cerulli di Trapani. È il carcere dove hanno arrestato le guardie che torturavano». Lo dice Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera.
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Il capogruppo dei renziani alla Camera andrà al Pietro Cerulli con il garante dei detenuti IL CASO 1 min di lettura PALERMO – “Lunedì alle 9.30 visiterò, con Pino Apprendi Garante dei detenuti e Nina Grillo dell’esecutivo di Italia Viva Sicilia, il carcere Pietro Cerulli di Trapani. È il carcere dove hanno arrestato le guardie che torturavano”. Lo dice Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera.
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Di: Giuseppe Savagnone Ha suscitato viva impressione nell’opinione pubblica la notizia che ben 46 agenti penitenziari del carcere di Trapani, di cui 11 sono già stati arrestati, da anni sistematicamente torturavano, umiliavano e picchiavano i detenuti. Persone costrette a denudarsi e a camminare senza vestiti lungo i corridoi, sbeffeggiate con commenti sui genitali, percosse, oggetto di secchiate di acqua e urina mente dormivano nelle loro celle.
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Rita Bernardini, presidente dell'associazione Nessuno tocchi Caino, è intervenuta sull'inchiesta sulle torture al carcere di Trapani , denunciando non solo le violenze emerse, ma anche le gravi... Leggi tutta la notizia
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/11/2024 06:00:00 Rita Bernardini, presidente dell’associazione Nessuno tocchi Caino, è intervenuta sull’inchiesta sulle torture al carcere di Trapani, denunciando non solo le violenze emerse, ma anche le gravi condizioni strutturali e umane degli istituti penitenziari italiani. "Il carcere di Trapani lo abbiamo visitato tante volte e ogni volta abbiamo segnalato al Dap lo stato di degrado in cui si trovava quel carcere.
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Rimangono ai domiciliari gli undici agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere Pietro Cerulli di Trapani, coinvolti nel blitz di mercoledì degli investigatori del Nic (Nucleo investigativo centrale, incardinato nell’ambito dell’Ufficio del capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria). Arresti convalidati per tutti. Si tratta dell’operazione che ha svelato una serie di abusi e torture ai danni di detenuti rinchiusi del reparto…
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I Segretari Antonino Occhipinti, Riccardo Patti e Antonino Signorello, rispettivamente Segretari dei Giovani Democratici di Paceco, Marsala e Mazara, esprimono la loro più ferma condanna nei... Leggi tutta la notizia
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Immaginate un mondo che sia lo specchio di un altro. Ma con un effetto deformante che amplifica i difetti, annulla i tratti minimi, ostenta la presunzione (fallace) di essere specchio, ma ha anche l’ambizione di proporsi come vetrina. E in questa vetrina non c’è il bello da vendere, ma la dignità da annientare. Il carcere “Pietro Cerulli” di Trapani, con decine e decine di agenti penitenziari coinvolti in pestaggi e torture, è l’esempio di un Sottosopra che difficilmente potrà essere giustificato…
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IVREA. «Mentre gli si danno legnate, gli si dice sempre che i colleghi non si toccano. A Ivrea noi facevano così, appena toccano un collega... a sminchiarli proprio». E ancora: «Appena un dottore si mette in mezzo, sminchi pure il dottore». Sono le parole di uno degli 11 agenti penitenziari arrestati e accusati di tortura, dalla procura di Trapani, per cui il giudice per le indagini preliminari h…
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/11/2024 06:00:00 Sovraffollamento, spazi fatiscenti, pochi agenti. Dopo i fatti di Trapani si riaccendono i riflettori sulle condizioni degli istituti di pena siciliani. Le carceri siciliane sono al collasso: 23 strutture, molte delle quali fatiscenti, ospitano 7.073 detenuti, a fronte di una capienza di 6.518 posti. Celle anguste, spesso prive di luce e acqua, arrivano ad accogliere fino a 18 persone.
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Torture al carcere di Trapani: dagli agenti violenze sui detenuti e secchi di acqua e urina nelle celle Le violenze venivano commesse nella “zona blu” del carcere. La Procura di Trapani: “Detenuti investiti da lanci d’acqua mista a urina”. Iscriviti a RUMORE, la newsletter di Fanpage.it contro il silenzio A cura di Davide Falcioni 3 Torture e abusi contro i detenuti nel carcere Pietro Cerulli di Trapani.
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L’inchiesta sulle violenze nel carcere di rapina, l’inferno del messinese Lauria: “Vogliono portarmi alla morte” C’era anche il caso Lauria agli atti dell‘inchiesta sul carcere di Trapani, sfociata ieri nell’arresto di 14 guardie penitenziarie accusate di torture ai detenuti. Domenico Ivan Lauria, di Giostra, morto qualche giorno fa a Catanzaro, si trovata a Trapani nel 2023 e compare tra quelli citati…
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Agenti infedeli che consentivano l’ ingresso di droga e telefoni. Ora anche agenti “picchiatori”. Carceri di Trapani a perdere. L’ inchiesta della Procura sui presunti casi di tortura, ancora una volta pone l’ accento sulle criticità del Pietro Cerulli. Criticità in materia di sicurezza, ma anche strutturali. Il reparto Blu, teatro delle violenze e delle umiliazioni commesse tra il 2021 e il 2023, che avrebbero subito i detenuti, è stato chiuso.
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«Il direttivo della Camera penale intende esprimere la propria preoccupazione e denuncia riguardo alle gravi condizioni in cui versano gli istituti penitenziari italiani, con particolare attenzione al carcere trapanese. Secondo i dati più recenti, il numero dei detenuti in Italia ha raggiunto i 62.110, con una costante crescita. Questo comporta un sovraffollamento che ha ripercussioni devastanti sulla vita quotidiana all’interno delle carceri.
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TRAPANI. Il direttivo di Camera penale, a seguito dei provvedimenti adottati dall’Autorità giudiziaria nei confronti di alcuni appartenenti alla polizia penitenziaria in servizio presso la locale “casa circondariale”, prescindendo da ogni valutazione di merito, ad oggi assistita dalla presunzione di non colpevolezza, coglie l’occasione per stigmatizzare con forza le disumane condizioni in cui versano gli istituti di…
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Le recenti vicende di Trapani inducono inevitabilmente a fare serie riflessioni sul sistema penitenziario. È opportuno chiarire che chiunque non osservi un comportamento lecito e, anzi, abusi in qualsiasi forma del ruolo che riveste, ancor più se rappresentante della legalità e della sicurezza in nome dello Stato, non possa e non debba che essere condannato ed essere destinatario delle conseguenze che le Autorità Giudiziarie intenderanno disporre quali garanti di una corretta…
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«Il direttivo della camera penale intende esprimere la propria preoccupazione e denuncia riguardo alle gravi condizioni in cui versano gli istituti penitenziari italiani, con particolare attenzione al carcere trapanese. Secondo i dati più recenti, il numero dei detenuti in Italia ha raggiunto i 62.110, con una costante crescita. Questo comporta un sovraffollamento che ha ripercussioni devastanti sulla vita quotidiana all’interno delle carceri.
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L’ex detenuto a Trapani: “Trattati peggio dei maiali, picchiati senza motivo. Volevano strangolarmi”
ROMA — “Certo che ho avuto paura di morire. Dopo qualche giorno ho pensato ‘io da qui non esco, questi mi ammazzano davvero’. Erano troppo spietati”. Nel carcere degli orrori di Trapani Giovanni ci è rimasto un mese e mezzo e tanto è bastato – dice la sorella Francesca – “perché si trasformasse in uno spettro. Quando è uscito sembrava un fantasma, magro da fare spavento, le labbra viola, gli occh…
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Nello specifico, i poliziotti sono accusati a vario titolo dei reati di tortura, abuso d’autorità e falso ideologico in concorso. L’indagine, coordinata dalla Procura di Trapani, ha portato all’arresto di 11 agenti e alla sospensione di altri 14, mentre per molti degli altri indagati è scattata la perquisizione domiciliare. Secondo quanto ricostruito dai pm grazie a testimonianze, intercettazioni e videoriprese, i detenuti venivano percossi, costretti a camminare nudi lungo i…
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“Un gironde dantesco”, degno “dei Miserabili di Victor Hugo”. Così il procuratore di Trapani Gabriele Paci ha descritto le risultanze dell’indagine che ieri ha portato 11 agenti penitenziari del carcere trapanese Pietro Cerulli agli arresti domiciliari e alla sospensione dal pubblico ufficio per altri 14. In tutto però sono 46 gli indagati. Pesantissimi i reati contestati a vario titolo e in concorso: tortura, abuso di autorità contro detenuti, falso ideologico, calunnia nei confronti di…
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“A volte i detenuti venivano fatti spogliare, investiti da lanci d’acqua mista a urina e praticata violenza quasi di gruppo, gratuita e inconcepibile”. Questo il racconto del procuratore di Trapani nella conferenza stampa tenuta a proposito dell’inchiesta per le presunte torture nel carcere della città, che ha portato undici poliziotti penitenziari agli arresti domiciliari e altri quattordici sospesi dal servizio.
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Un’indagine profonda e delicata ha portato alla luce gravi episodi di torture, abusi e violenze nel carcere Pietro Cerulli di Trapani. La vicenda ha coinvolto 25 agenti di polizia penitenziaria, che ora devono rispondere a pesanti accuse legate a maltrattamenti contro detenuti. I Provvedimenti del Gip Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Trapani, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di misure cautelari che prevede: 11 arresti domiciliari.
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Detenuti trascinati sui corridoi bagnati, spinti nelle celle a calci, ricoperti di liquidi, bagnati con acqua e urina. E parlamentari di maggioranza, che negano l’esistenza di un problema sistemico e spingono per cancellare il reato di tortura Un «modus operandi diffuso» fatto di «violenze fisiche e atti vessatori nei confronti di alcuni detenuti». Condotte «reiterate nel corso del tempo e messe in atto deliberatamente da un gruppo di agenti penitenziari in servizio presso la casa circondariale di Trapani».
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«A volte i detenuti venivano fatti spogliare, investiti da lanci d’acqua mista a urina» e veniva «praticata violenza quasi di gruppo, gratuita e inconcepibile... ». È un esercizio davvero doloroso, quello di ascoltare la ricostruzione del procuratore di Trapani Gabriele Paci, coordinatore dell’inchiesta nata nel 2021 e che ieri ha portato all’emissione di 25 misure cautelari e interdittive a carico di altrettanti agenti penitenziari del carcere Pietro Cerulli.
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Nelle carte dell'inchiesta di Trapani anche il caso del detenuto messinese morto in carcere a Catanzaro, segnalato da Nessuno Tocchi Caino Trapani – C’era anche il caso Lauria agli atti dell‘inchiesta sul carcere di Trapani, sfociata ieri nell’arresto di 14 guardie penitenziarie accusate di torture ai detenuti. Domenico Ivan Lauria, di Giostra, morto qualche giorno fa a Catanzaro, si trovata a Trapani nel 2023 e compare tra quelli citati…
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Video diffuso dalla Polizia Penitenziaria La violenza era il metodo usato per garantire l'ordine nel carcere Pietro Cerulli di Trapani. Botte, umiliazioni, insulti, maltrattamenti fisici e psicologici, talvolta vere e proprie torture ai danni dei detenuti, in particolare di quelli più fragili. Una sorta di «girone dantesco» per usare le parole del procuratore capo Gabriele Paci che, parlando di scenari degni dei «Miserabili di Victor Hugo», ha spiegato come almeno un quinto del totale degli agenti della penitenziaria in servizio fosse…
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Denudati, legati, derisi. Tra sputi, calci, pugni, docce di urina, manganellate. Il reparto delle torture, era la palazzina blu del carcere Pietro Cerulli di Trapani, dove complice l’isolamento e, come da regolamento, la mancanza di telecamere, i detenuti, per lo più con semi infermità mentale sono stati vittime di violenze, abusi, offese. Almeno 14 i casi accertati. Undici gli agenti della polizia penitenziaria arrestati, in un blitz della Procura
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Se dovessero essere confermate le accuse, se dovesse corrispondere al vero quello che emerge dall’inchiesta del procuratore di Trapani, Gabriele Paci, allora potremmo trovarci di fronte a un caso eclatante e vergognoso in cui detenuti vengono puniti, umiliati e addirittura torturati da uomini di legge. Se così fosse il carcere "Pietro Cerulli" di Trapani sarebbe stato trasformato in una sorta di piccola succursale italiana del famigerato IK-3 di Kharp, il penitenziario russo di massima…
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Toccano un collega? Bisogna «sminchiarli proprio». La gestione dei detenuti? «Sarebbe il caso di creare una squadretta di sei persone che appena succede qualcosa è a disposizione». Sono soltanto alcuni dei dialoghi finiti nell’inchiesta sugli agenti penitenziari del carcere Pietro Cerulli di Trapani. Una casa di reclusione – intitolata all’agente di custodia ucciso con modalità mafiose nel 1980 – che 40 anni dopo è stata…
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