La verità e che tanti, troppi, non ti digerivano. Gli snob dicevano sottovoce "ma come può un siciliano che parla così trasformarsi in una irruente meraviglia con il pallone ai piedi, che sa dove stare, che sa quando tirare, che sa come saltare". Nel primo gol del tuo Italia 90 quando da uno e 73 t'insinui tra i due giganti austriaci mentre corri fai una pausa impercettibile dei passi, fateci caso, per essere in tempo perfetto con la palla.
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Secondo le statistiche di Wikipedia l’ultima squadra di Totò Schillaci è stata il Jubilo Iwata, nel 1997. Ma, tecnicamente, non è così. Vent’anni dopo l’esperienza nel campionato giapponese – 58 gol in 86 presenze – e il ritiro dal calcio, l’eroe delle Notti Magiche, morto ieri, tornò in campo. A 52 anni vestì la maglia del Crocetta in Terza Categoria, l’ultima serie del dilettantismo. In quel mo…
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Non sono l’Italia sportiva piange la morte di Totò Schillaci, il bomber dagli occhi spiritati del mondiale 1990. Lo ricorda anche Cantiano, piccolo paese dell’entroterra pesarese che l’ha avuto ospite nel pomeriggio di sabato 19 agosto di un anno fa. Schillaci, deceduto ieri per un tumore alla soglia dei 60anni, era salito in passerella a Cantiano assieme all’Atletico Luceoli, la squadra di calcio del paese.
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Le sue Notti Magiche, 30 anni dopo, le aveva rivissute a Rimini Totò Schillaci, il capocannoniere dei Mondiali di Italia ’90, scomparso a 59 anni ieri dopo una lunga malattia. Era il mese di giugno del 2020 e in Riviera l’attaccante di Juventus e Inter si era presentato in un’inedita versione rapper. Per cantare, insieme al frontman dei 78 Bit Mario Fucili, ‘Gli anni degli anni’, il singolo scritto per ripercorrere quei Mondiali amari per l’Italia sconfitta in semifinale dall’Argentina ai rigori, ma comunque…
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Reggio Emilia, 19 settembre 2024 – Anche il nostro Appennino piange l’indimenticabile Salvatore «Totò» Schillaci, morto ieri a 59 anni dopo una malattia. Ha scritto la pagina più bella con le notti magiche dei mondiali di Italia ‘90. Ma fu anche protagonista di una serata unica a Baiso. Arturo Borghi, fu lei l’artefice di tutto. Che ricordi ha? «Non si possono descrivere. Era il 1° luglio 2002, ero dirigente del Baiso nel Torneo…
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«Porca vacca, un altro dei nostri se n’è andato...». Ha la voce rotta dalla commozione Stefano Tacconi dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Totò Schillaci. Molto più che un semplice ex compagno di squadra alla Juventus o in Nazionale. «Ciao fratello, per sempre nel mio cuore» aveva appena scritto su Instagram, provando a riassumere il rapporto che li legava da quando si sono incontrati…
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L’ultima notte non è stata magica e alla luce del giorno il buio ha avuto comunque il sopravvento. Totò Schillaci non c’è più, è morto alle 9.55 di stamattina, attorniato dall’affetto della moglie Barbara e dei figli Mattia, Jessica e Nicole, i primi due avuti con la prima moglie Rita. Il bomber dei Mondiali di Italia ‘90, da più di trent’anni nell’immaginario di ogni tifoso e non solo, avrebbe compiuto sessant’anni il prossimo primo…
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Addio Totò: con te muore una generazione innamorata di un calcio che non c'è più Schillaci (foto LaPresse) “Totò, Totò”. Avevo 10 anni quando Schillaci segnò con l’Austria e nessuno intorno a me urlò “gol”. Semplicemente “Totò!”. Io all’inizio non capii, non avevo ancora 11 anni. Tra l’altro mi chiedevo: “Perché mio padre, interista sfegatato, esulta per il gol di uno juventino?”. Ne arrivarono tante altre di esultanze, sempre le stesse: “Totò, Totò”.
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