Si sono chiuse in Francia le liste dei candidati nelle 577 circoscrizioni per le legislative del 30 giugno e 7 luglio. a leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, ha dichiarato che in caso di ampia vittoria del suo partito alle elezioni legislative non chiederà le dimissioni del presidente Emmanuel Macron. "Sono rispettosa delle istituzioni, non faccio appello al caos istituzionale", ha detto in un'intervista rilasciata a…
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Inizia oggi ufficialmente in Francia la campagna elettorale per le legislative anticipate del 30 giugno e del 7 luglio, convocate dal presidente Emmanuel Macron dopo la sconfitta del suo partito alle europee. Si voterà in 577 circoscrizioni elettorali e i candidati di tutti i partiti hanno convalidato le loro candidature entro le 18 di ieri. I candidati Ventiquattro dei 35 ministri del governo di Gabriel Attal di sono candidati, a cominciare dallo stesso primo ministro sceso in campo nell'Hauts-de-Seine.
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PARIGI. Forte del suo momento di grazia, Marine Le Pen adesso si gioca la carta della responsabilità e garantisce che in caso di vittoria schiacciante del suo Rassemblement National non chiederà le dimissioni di Emmanuel Macron. «Sono rispettosa delle istituzioni, non faccio appello al caos istituzionale», ha garantito al Figaro la leader di estrema destra che, fino a pochi giorni prima delle e…
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Voltata la pagina delle elezioni europee, la Francia si è tuffata in quella ancor più impegnativa del rinnovo anticipato (e precipitoso) dei 577 seggi che compongono l’Assemblea nazionale, solo ramo del suo Parlamento scelto dal popolo a suffragio universale diretto. L’annuncio del presidente Emmanuel Macron, che la sera del 10 giugno ha cancellato con un colpo di spugna l’Assemblea nazionale eletta due anni prima, è stato un terremoto tutt’altro che facile da interpretare.
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Erano altri tempi. La Guerra fredda, con la minaccia della catastrofe atomica, garantiva un ordine stabile. Ora nel pianeta regna un disordine generale che si somma e si complica con il disordine interno di ogni Paese. Lo si è visto con le elezioni appena tenute. Lesionati i due pilasti dell’ordine europeo (Francia e Germania), l’edificio europeo ha preso a traballare. S’è aperta una fase di grave incertezza.
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In Francia sta per partire la campagna elettorale per le elezioni del 30 giugno: il centro - schieramento di Macron - ha lanciato un nuovo programma, a sinistra si sono uniti nel Nuovo fronte popolare mentre la destra - dove il Rassemblement National è forte del risultato alle europee - è in subbuglio.
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Centinaia di migliaia di francesi hanno manifestato ieri contro l’estrema destra da un capo all’altro del paese, su invito dei sindacati, di numerose associazioni e dietro agli striscioni del Nouveau Front Populaire, la coalizione elettorale delle sinistre. Con la benedizione di Marcus Thuram, figlio d’arte, attaccante dell’Inter e della nazionale francese: «Bisogna andare a votare, e battersi giorno dopo giorno affinché il Rassemblement National non vinca».
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Francia, manifestazioni contro l'estrema destra in diverse citta' Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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“Non mi piace la politica, mi piace fare”. Così nel 2017 un giovane Emmanuel Macron parlava allo scrittore francese Philippe Besson che aveva seguito la sua campagna elettorale. Già carico di quella superbia tipica della classe dirigente della Francia che fu, il futuro presidente della repubblica sognava una nazione “de-ideologizzata” e “dis-politicizzata”, non nascondendo un certo disprezzo per la classe politica.
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Era poco più di un anno fa quando la Francia bloccava le città al grido di “Macron dégage” (“Macron vattene”). Ora quelle stesse piazze si riaccendono di fronte all’azzardo del presidente della Repubblica che ha sfidato l’estrema destra e deciso, su due piedi di fronte al trionfo di Marine Le Pen, di sciogliere l’assemblea nazionale. Il Paese ha…
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– La tensione e il gelo con Emmanuel Macron sono la cicatrice su un G7 che altrimenti sarebbe stato per Giorgia Meloni un successo senza ombre. Comprensibile dunque l’irritazione estrema che regna a Roma nei confronti dell’inquilino dell’Eliseo. Resta da chiarire quanto di questa tensione sia legata al quadro interno francese, cioè al prossimo voto. Ne parliamo con il politologo e arabista Gilles Kepel
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Migliaia di persone in piazza a Parigi per la manifestazione contro l'estrema destra indetta da cinque sindacati, associazioni e partiti di sinistra dopo il voto alle Europee che ha visto l'ascesa di Marine Le Pen. Il corteo contro l'avanzata dell'estrema destra nazionalista del Rassemblement National, è partito da Place de la République verso Place de la Nation, dietro allo striscione con scritto: "Insieme contro l'estrema destra".
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