Il caso del trentenne neuroscienziato Matteo Ascenzi ricoverato all'Inmi Spallanzani di Roma con epatite dopo una cena a base di sushi ad Anagni, "ci pone di fronte a un quesito diagnostico che supera la narrazione classica della malattia da sushi. Sebbene il consumo di pesce crudo richiami immediatamente l’Anisakiasi, un valore enzimatico così esplosivo non è certamente il reperto tipico di una parassitosi intestinale, ma il segnale di un insulto epatico massivo…
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