Genova – Un fiume di persone è tornato per strada, ieri sera, attraversando le vie della città per confermare e ribadire il “No” ai massacri di civili inermi a Gaza, al razionamento dei viveri che affama quasi due milioni di persone e per chiedere al Governo centrale di sostenere e difendere la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla e prendere posizione ufficiale sul riconoscimento della Palestina e a difesa dalle atrocità compiute dall’esercito israeliano su ordine del Governo di…
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Genova. Genova torna in piazza in solidarietà con la popolazione di Gaza, contro il genocidio e per supportare la missione della Global Sumud Flotilla - ripartita proprio in queste ore - e lo fa in un sabato sera che ha visto diversi fronti di manifestazione. Ancora in migliaia - 25mila stimati - al corteo annunciato nei giorni scorsi e che ha visto unità di intenti di realtà come Music For Peace, Calp, Usb ma anche Cgil, Uil, associazioni…
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L’incontro tra delegazioni di diversi Paesi ospitato dall'Usb per definire un piano d’azione nei principali porti del Mediterraneo Lavoratori portuali da diversi Paesi d’Europa sono arrivati a Genova con l’obiettivo di definire una strategia comune per bloccare le spedizioni di armi verso Israele. Ad anticipare la notizia è Politico, secondo cui l’iniziativa potrebbe evolvere in un «boicottaggio molto più ampio» che minaccia di…
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La Cassa di Resistenza e di lotta è l’arma collettiva delle lavoratrici e dei lavoratori che non accettano di essere complici del massacro del popolo palestinese. La raccolta: https://www.gofundme.com/f/cassa-di-resistenza-dei-lavoratori-contro-il-massacro-a-gaza È il fondo che sostiene chi paga sulla propria pelle la scelta di dire NO al genocidio: i portuali che fermano le navi cariche di armi per…
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Di Daniela Binello – Oggi e domani a Genova (26-27 settembre) i sindacati dei lavoratori portuali di tutta Europa si riuniscono in assemblea per pianificare un boicottaggio commerciale unitario che avrà effetti di pressione significativi contro lo sterminio dei civili a Gaza. I portuali rappresentano uno dei fattori più strategici nell’ambito delle svariate forme di protesta contro la guerra a Gaza.
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Negli ultimi anni USB ha intensificato la lotta contro il traffico di armi e materiale bellico negli scali portuali italiani: partendo dal porto di Genova, come da quello di Livorno, estendendo agli aeroporti come Pisa e Brescia, la lotta è diventata una campagna per il diritto a scioperare nel caso di movimentazione di materiale bellico e per l’obiezione di coscienza anche in altri settori, come ad esempio la ricerca pubblica…
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