Le festività natalizie, quest’anno, sono state accompagnate da un ospite inatteso ovvero l’influenza. Nello specifico, il picco di contagi che si sta registrando in queste ore, è dovuto al ceppo H3N2 (subclade K), e metterà a letto parecchie persone a San Silvestro e a Capodanno. In ogni caso, ci si può proteggere dalle infezioni. L’Istituto superiore di sanità ha pubblicato il rapporto della sorveglianza RespiVirNet: “L'incidenza totale delle infezioni…
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Approfondimenti:
Andrea Giacometti, primario della Clinica di Malattie infettive di Torrette. Nelle Marche oltre il 12% della popolazione ha già contratto un’infezione respiratoria acuta: è un dato nella norma o siamo di fronte a un’intensità anomala? «Siamo sostanzialmente in linea con le altre stagioni influenzali. Quello che cambia è la forma virale in circolazione: non più solo la classica influenza…
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ANCONA Più di un marchigiano su dieci ha passato qualche giorno a letto, o comunque chiuso tra le mura domestiche, per colpa dell'influenza e dei suoi virus “cugini” che circolano dall'inizio dell'autunno. Secondo le stime di Respivirnet, la rete di monitoraggio attivata dall'istituto superiore di Sanità dalla terza settimana di ottobre, nella nostra regione sono già stati oltre 176mila i casi di infezioni respiratorie acute, una formula che mette insieme i contagi dovuti all'influenza vera…
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In Italia continua a impazzare la variante K dell’influenza stagionale, una versione del virus particolarmente aggressiva e che sta tenendo a letto molti italiani. Seppur in leggero calo, i contagi promettono di risalire già a gennaio. L’infettivologo Matteo Bassetti ha consigliato di andare subito al pronto soccorso a quanti accusano difficoltà a respirare per tosse e dolori. Influenza e variante K, l'aggiornamento Il consiglio di…
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Febbre fino a 39, problemi alle vie aeree e sintomi gastrointestinali. Questi i sintomi della forma che sta colpendo il 2% della popolazione Prima dell’inizio delle feste il tasso dei contagi si aggirava sull’1,7% ma, dopo i pranzi di Natale e le riunioni di famiglia, in vista della riapertura a giorni delle scuole, è praticamente certo che nelle prossime settimane il numero degli ammalati è destinato a sfiorare il 2% della popolazione.
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