Immagine da Instagram Gli occupanti chiedono all'Ateneo di mettere "fine alla complicità con Israele" Un gruppo di studenti appartenenti a diverse sigle ha occupato il rettorato dell’Università La Sapienza a Roma. “Nel giorno precedente il Senato Accademico della Sapienza, gli studenti occupano il rettorato: basta complicità con Israele, fuori la rettrice da Med-Or, no alla partecipazione al bando del MAECI, basta accordi con università israeliane e filiera bellica“, si legge nella nota con cui gli…
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Gli studenti occupano il rettorato dell'Università della Sapienza. "Nel giorno precedente il Senato accademico della Sapienza, gli studenti occupano il rettorato: basta complicità con Israele, fuori la rettrice da Med-Or, no alla partecipazione al bando del ministero degli Esteri, basta accordi con università israeliane e filiera bellica" afferma una nota degli studenti di Cambiare Rotta su Instagram
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Tra le vittime dei pogrom di Hamas nelle comunità israeliane intorno alla Striscia di Gaza, il 7 ottobre del 2023, 75 persone assassinate appartenevano alla «famiglia» dell’Università israeliana Ben Gurion. Altre otto - tra studenti, ex allievi e personale docente - sono state rapite e sequestrate a Gaza. Una di loro è Noa Argamani, studentessa al terzo anno di Informatica. Alla sua vita è appesa anche quella della madre Liora, malata terminale di tumore…
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Ogni sabato pomeriggio gli studenti in piazza al grido di “Palestina Libera” e “Stop al massacro di Israele”. Sit-in quotidiani davanti al “palazzaccio”, la sede storica delle materie umanistiche dell’Università di Torino. Post, volantini, bandiere sventolate anche nelle aule, prima, durante e dopo le lezioni. Il fermento dell’ateneo torinese è cresciuto nei mesi, si è autoalimentato, e nelle ultime settimane d’inverno ha trovato il suo sfogo pubblico, con le scintille che hanno…
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Un clima ritenuto “grave e deludente”, soprattutto perché registrato “in un contesto universitario”, dove invece dovrebbero camminare di pari passo l’analisi della complessità e la comprensione dei problemi. Così Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, intervenendo sul Corriere della Sera in merito alla scelta dell’Università di Torino di non prendere parte al bando per la cooperazione scientifica con Israele
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