L'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, indagato nell'ambito dell'inchiesta sul Ponte sullo Stretto, ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Csm. È quanto si apprende da fonti dello stesso Csm. Miele, aveva assunto l'incarico per il quadriennio 2025-2028 a titolo gratuito; da marzo del 2026 il…
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Approfondimenti:
La maggioranza fa quadrato sul ponte sullo Stretto e l’inchiesta della procura di Roma sembra non scalfire le intenzioni del governo. Almeno questo è quello che appare in superficie, all’indomani delle notizie sull’ipotesi di corruzione. Alessandro Morelli, leghista e sottosegretario con delega al Cipess, non sembra avere dubbi: «È chiaro che per un’opera così importante ci sono delle criticità che sono in fase di discussione e di soluzione».
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Secondo le carte dell'inchiesta, il presidente aggiunto Miele avrebbe chiesto in cambio dell'aiuto la presidenza di società quotate come Poste o la guida dell'Antitrust Incarichi in cambio del sostegno davanti alla magistratura contabile al progetto per il Ponte di Messina. Con l’idea, si legge nel decreto di perquisizione della procura di Roma, che ad aiutare la società…
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L’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma, che ritiene di poter contestare delitti di corruzione e di rivelazione di segreto d’ufficio attorno al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, non è riducibile a un mero fascicolo di cronaca giudiziaria. Al contrario, l’ipotesi accusatoria descrive con forza la dinamica di un malcostume che, secondo l’impianto emerso, avrebbe radici sistemiche: la sovrapposizione tra interessi politico-amministrativi e organismi chiamati a esercitare controlli imparziali.
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