L’economia statunitense mostra segnali evidenti di rallentamento, se non di una recessione imminente, come confermato dal Beige Book della Federal Reserve. Il rapporto mensile, che analizza l’andamento economico nei dodici distretti Usa della banca centrale, dipinge un quadro preoccupante e alimenta le aspettative di un taglio più deciso dei tassi d’interesse nel prossimo autunno. La situazione nei 12 Distretti degli Stati Uniti Il Beige Book evidenzia una…
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L'economia USA è chiaramente in frenata, se non totalmente in recessione. Lo conferma il Beige Book della Federal Reserve, il consueto bollettino mensile della banca centrale statunitense, che dipinge lo stato dell'economia nei dodici distretti della Fed. Un quadro decisamente a tinte fosche, che rafforza le attese di un taglio più netto dei tassi di interesse USA questo autunno.L'attività nei 12 DistrettiL'attività economica nei dodici Distretti della Fed non ha dato segnali confortanti ad agosto: in nove…
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Il beige book di ieri sera non ha detto nulla di buono sullo stato dell’economia Usa, risultata per lo più “piatta o in rallentamento”. Attesa ora per il dato chiave di domani sull’occupazione. Le borse europee sono viste aprire deboli Ancora incertezza sui listini americani, che non hanno idee chiare sullo stato dell’economia Usa e quindi sulle prossime mosse della Fed attese a metà mese. Ieri gli indici hanno avuto inclinazioni differenti, con il Nasdaq…
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“Il numero dei distretti che hanno riportato un’attività economica piatta o in rallentamento è salito da cinque del periodo precedente a nove nel periodo attuale”. E’ quanto emerge dal Beige Book, il rapporto sulle condizioni economiche degli Stati Uniti, che la Federal Reserve pubblica otto volte l’anno. “L’attività manifatturiera ha rallentato il passo nella maggior parte dei distretti”, così come “la maggior parte dei distretti ha segnalato un indebolimento delle vendite di case”, si legge ancora…
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Wall Street chiude in leggero ribasso: Dow Jones +0,1%, S&P 500 -0,2%, Nasdaq -0,3%. L’attività economica negli Stati Uniti è risultata piatta o in rallentamento in nove distretti e in leggera crescita in tre distretti. Lo si legge nel Beige Book, il rapporto di sintesi sull’attività economica dei vari distretti utilizzato dalla banca guidata dal presidente Jerome Powell nelle sue riunioni, che raccoglie le informazioni nei 12 distretti in cui opera la Banca centrale statunitense.
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Fed: Beige Book, crescita economia piatta o in rallentamento in maggior parte distretti "Aumento prezzi e salari modesto" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 04 set - L'attivita' economica negli Stati Uniti e' risultata piatta o in rallentamento in nove distretti e in leggera crescita in tre distretti. E' quanto si legge nel rapporto della Federal Reserve chiamato Beige Book, elaborato ogni sei settimane sulla base delle informazioni raccolte nei 12…
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Ultim'ora news 4 settembre ore 14 Wall Street apre la seduta contrastate, in scia al sell-off di ieri, provocato dai dati deludenti sul settore manifatturiero e sulle spese per le costruzioni negli Stati Uniti. Alle 15:40 il Dow Jones è in lieve rialzo dello 0,1%, l’S&P 500 cede lo 0,1% e il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,5%. Anche i dati sulle vendite totali dei semiconduttori a luglio, diminuite mensilmente dell'11%, hanno…
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“I timori dei mercati per un'imminente flessione globale sono esagerati”. Il team degli economisti di Schroders sottolinea che “l'aumento della disoccupazione negli Stati Uniti è dovuto a un'eccessiva debolezza dell'indagine sull'occupazione, incoerente con una serie di altri indicatori sul mercato del lavoro”. “Quest’ultimi - proseguono gli analisti - segnalano infatti un raffreddamento delle condizioni, piuttosto che un crollo.
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Ultim'ora news 5 settembre ore 20 Non comincia nei migliori dei modi una settimana cruciale per i mercati finanziari americani, con tutti gli indici in rosso. Ieri, dopo la pausa del Labour Day, gli operatori sono tornati ai desk con lo spauracchio di un hard landing dell’economia americana e così hanno predominato le vendite rispetto agli acquisti. A farne maggiormente le spese sono state le società tech e le pmi americane, con il Nasdaq e il Russel 2000 che hanno visto il loro valore ridursi di oltre il 2,5%.
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