Nei primi sette mesi del 2024, l’Osservatorio Città Clima di Legambiente ha registrato 101 eventi meteorologici estremi nelle regioni dell’arco alpino, in aumento rispetto ai 87 del 2023 e ai 70 del 2022 nello stesso periodo. Le regioni più colpite sono state la Lombardia, il Veneto e il Piemonte, con rispettivamente 40, 27 e 13 eventi estremi. Tra le province più in difficoltà figurano Torino (9 eventi), Brescia, Milano e Vicenza (7 eventi ciascuna), Genova e Udine (6), e Mantova, Varese e Verona (5).
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Powered by Un’analisi recente ha evidenziato un notevole incremento degli eventi meteorologici estremi nelle regioni alpine italiane. L’Osservatorio Città Clima di Legambiente ha registrato 101 eventi significativi all’interno dell’arco alpino nei primi sette mesi del 2024. Questo dato mostra un aumento rispetto agli 87 eventi del 2023 e ai 70 del 2022, indicando una tendenza allarmante nel cambiamento climatico che colpisce queste regioni.
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Roma, 26 ago. – Sul versante sud del Monte Rosa, la seconda vetta più alta delle Alpi, il ghiacciaio di Flua è estinto. Non c’è più. Se nella metà dell’800 la sua superficie era di circa 80 ettari, ossia grande quanto 112 campi di calcio, oggi il ghiacciaio di Flua è solo un mare di rocce e detriti. Qua e là si intravedono piccoli cumuli di neve frutto delle ultime nevicate tardive della primavera 2024.
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Le terre alte in generale e quindi anche l'arco alpino sono tra i cosiddetti hotspot del cambiamento climatico, sono cioè tra le regioni più minacciate in assoluto dal surriscaldamento globale. Il modo più immediato per realizzare la gravità della situazione è, come sempre, gettare lo sguardo sui grandi giganti di ghiaccio che abitano le Alpi, e farlo da satellite ci permette di farlo con una prospettiva nuova.
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