"Deludente, offensivo, irritante e falso visto che nessuno altro paese sta facendo più di noi". Lo afferma il portavoce del consiglio della sicurezza nazionale della Casa Bianca John Kirby a chi gli chiedeva del video dei giorni scorsi in cui il premier israeliano Benyamin Netanyahu criticava gli Stati Uniti per aver trattenuto le armi dirette a Israele. .
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"Monsignor Viganò ha assunto alcuni atteggiamenti a cui deve rispondere. E' normale che la Dottrina della Fede abbia preso in mano la situazione e stia svolgendo quelle indagini che sono necessarie per approfondire questa situazione stessa. Ha dato a lui la possibilità anche di difendersi". Così il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, commenta la convocazione da parte della Dottrina della Fede di mons.
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Ascolta ora 00:00 00:00 Nuove frizioni tra Usa e Israele dopo le accuse di Benjamin Netanyahu sulle armi. Un funzionario del governo Usa ha spiegato alla Cnn che l'amministrazione Biden è «frustrata» dalle affermazioni del premier israeliano, le reputa «non produttive e completamente false». «Non sappiamo davvero di cosa stia parlando», ha precisato la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre, ribadendo che dall'inizio della guerra è stata sospesa solo una spedizione di armi offensive…
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È tornata a salire la tensione tra Gerusalemme e Washington, dopo che Benjamin Netanyahu ha accusato gli Stati Uniti di “trattenere gli armamenti e le munizioni destinati a Israele”. “Non sappiamo sinceramente di cosa stia parlando”, ha replicato seccamente la Casa Bianca che, secondo Axios, avrebbe anche annullato un incontro di alto livello, originariamente previsto per giovedì, tra Stati Uniti e Israele, dedicato all’Iran.
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L'annuncio del premier israeliano dopo l'attacco di ieri a Washington: “Inconcepibile che negli ultimi mesi Biden abbia negato armi e munizioni a Israele”, aveva detto. Il presidente Biden si sarebbe detto "frustrato" dalle accuse. Intanto proseguono le operazioni dell'Idf nella Striscia di Gaza
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Il Wall Street Journal aveva riportato che la Casa Bianca starebbe rallentando la vendita di 50 F-15 a Tel Aviv In un post su X l’ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha confermato l’arrivo in Israele di armi inviate dagli Stati Uniti. Il riferimento è a quanto affermato ieri dall’ambasciatore di Washington in Israele che ieri aveva detto allo stesso Netanyahu che le munizioni e le armi erano in procinto di essere consegnate.
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L’amministrazione Biden non ha portato avanti la vendita a Israele di una flotta di caccia F-15, anche dopo che i leader del Congresso hanno dato il via libera ad un importante accordo sulle armi il mese scorso. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi. La vendita di 50 aerei da guerra per 18 miliardi di dollari è uno dei più grandi accordi di armi con Israele negli ultimi anni.
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Il primo ministro israeliano ha definito "inconcepibile il fatto che negli ultimi mesi l'amministrazione abbia negato armi e munizioni" al suo Paese La Casa Bianca ha annullato un incontro di alto livello tra Stati Uniti e Israele sull'Iran, previsto per domani giovedì 20 giugno, dopo la diffusione ieri di un video in cui il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, parlando in inglese, definiva "inconcepibile il fatto che negli ultimi mesi l'amministrazione abbia negato…
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Cresce il timore di uno scontro totale tra Israele e gli Hezbollah libanesi, con conseguenze difficili da prevedere non solo per il Medio Oriente. In serata, dopo l'ennesima giornata ad alta tensione al confine nord dello Stato ebraico, l'Idf ha annunciato che i piani operativi per un'offensiva in Libano sono stati «approvati e validati», accelerando «la prontezza delle forze sul terreno»…
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