Volatilità attualmente osservata nei principali strumenti finanziari. Fonte: xStation L'attuale volatilità del mercato valutario. Fonte: xStation La volatilità attualmente osservata nel mercato azionario europeo. Fonte: xStation La sessione di contrattazioni di martedì sui mercati europei procede in un clima volatile, dominato dall’incertezza riguardo al cessate il fuoco di cinque giorni concordato tra Stati Uniti e Iran sugli…
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Altre notizie:
ROMA – Poco prima – appena 15 minuti prima – che Donald Trump annunciasse il rinvio degli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane, sui mercati petroliferi è partita una raffica di scommesse da centinaia di milioni di dollari. Un picco improvviso, concentrato in una finestra temporale strettissima. I dati analizzati dalla BBC raccontano una dinamica precisa. Intorno alle 6:49 del mattino sulla…
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In risposta a una domanda che gli chiedeva un pronostico, aveva risposto: "54% sì, 46% no" e aveva sarcasticamente aggiunto: "Se la becco cosa vinco?". Salvini aveva poi violato anche il silenzio elettorale postando un enorme Sì sui propri canali social, nel giorno subito precedente alle votazioni referendarie Un pronostico perfetto, con tanto di cifre precise, peccato che il risultato si è rivelato poi esattamente opposto.
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La seduta di lunedì ha regalato una boccata d'ossigeno agli investitori, segnando la migliore performance giornaliera delle ultime settimane per le azioni a Wall Street. Il clima di ottimismo è stato innescato da un post del Presidente Donald Trump su Truth Social, in cui si riferiva a "conversazioni molto buone e produttive" con l'Iran per una risoluzione delle ostilità in Medio Oriente. Nonostante le smentite dei media statali iraniani su contatti diretti, i mercati hanno risposto con…
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Tra le 6:49 e le 6:50 ora di New York, quindici minuti prima dell'annuncio del presidente, sono stati scambiati 6.200 contratti futures sul Brent e sul West Texas Intermediate per un valore di 580 milioni di dollari Chi ci ha guadagnato? Pochi minuti prima che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annunciasse lunedì il rinvio per cinque giorni degli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane, i trader hanno piazzato scommesse per centinaia di…
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Scommesse dal controvalore di 580 miliardi di dollari sul mercato petrolifero. Nulla di strano, se non fosse che sono avvenute quindici minuti prima del post su Truth del presidente Usa Donald Trump in cui parlava di «conversazioni produttive» con l’Iran. Quanto è bastato ieri per far crollare gli andamenti di Brent e Wti, nonché dei principali listini azionari, innescando ulteriore volatilità. A ricostruire la vicenda è il Financial Times
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Giornata sull'ottovolante per le Borse europee ieri. In mattinata, mentre a Tokyo il Nikkei ha perso il 3,4% e Seul ha bruciato il 6,5% con Giappone e Corea che, insieme all'India, sono considerati i Paesi più vulnerabili alle interruzioni delle forniture energetiche globali, l'Europa ha aperto in rosso. Durante il weekend, infatti, il presidente Donald Trump aveva dichiarato di essere pronto a distruggere le centrali elettriche iraniane se Teheran non avesse riaperto…
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Operazioni sul petrolio per circa 580 milioni di dollari sarebbero state effettuate appena 15 minuti prima che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annunciasse colloqui «proficui» con l’Iran. A riportarlo è il Financial Times, ripreso anche dall’agenzia russa Tass. Nel dettaglio, sarebbero stati negoziati circa 6.200 contratti sui principali benchmark energetici, il Brent e il West Texas Intermediate…
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Un mago del trading? Un investitore che ha capito i cicli di Trump? O qualcuno che sa prima degli altri? Ieri, lunedì 23 marzo, i mercati hanno recuperato grazie a qualche passo avanti verso una tregua tra Stati Uniti e Iran. È la notizia più importante della giornata, ma non l’unica. Investitori non ancora identificati hanno piazzato investimenti su S&P 500 e sul petrolio (i primi long, i secondi short, puntando sul ribasso), pochi minuti prima…
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I mercati non avevano ancora aperto, ma la reazione è stata immediata. Alle 7:24 del mattino sulla costa Est americana Donald Trump pubblica un messaggio in cui annuncia la sospensione degli attacchi contro le centrali elettriche iraniane, spiegando che sarebbero in corso «conversazioni costruttive». In pochi minuti i futures sullo S&P500 si impennano del 3,35%, mentre quelli sul petrolio scivolano con forza.
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Se come ripetono schiere di analisti sono l’economia e la finanza a governare il mondo, allora il cambio di prospettiva nella guerra in Iran è un esempio perfetto di questa convinzione. Sono infatti bastate le parole di Donald Trump a far risalire i mercati e a invertire la crescita impazzita del petrolio, che aveva superato di molto i 100 dollari al barile. Trump sostiene di aver «parlato» con alcuni leader iraniani e di aver discusso quindici punti per arrivare a un accordo e concludere la guerra.
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MILANO – C’è da credergli? La risposta dei mercati è sì. Tra il sorprendente passo indietro di Trump e la secca smentita di Teheran gli investitori sembrano dare più fiducia al primo in una giornata vissuta pericolosamente sulle piazze finanziarie di tutto il mondo. Una 24 ore partita all’insegna della paura, con i listini asiatici affondati in scia all’ultimatum del presidente Usa all’Iran e chi…
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La schiarita, annunciata da Donald Trump, fa bene ai mercati e alle quotazioni energetiche. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato ieri di “colloqui produttivi” con l’Iran, che preannunciano la possibilità di un accordo per la fine del conflitto. Teheran smentisce, sostenendo che quella di Trump è una mossa destinata soltanto a placare i mercati e il prezzo del petrolio. E a vedere i risultati, se anche fosse così, l’obiettivo sarebbe stato centrato.
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Donald Trump annuncia negoziati con l'Iran per porre fine alla guerra e i prezzi del petrolio crollano. Il presidente degli Stati Uniti ha improvvisamente ordinato la sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, affermando di aver avuto colloqui "molto positivi" con Teheran per porre fine alla guerra. I futures del petrolio sono crollati di oltre il 14% dopo il post 'distensivo' pubblicato da Trump.
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Forte rimbalzo delle Borse europee dopo le parole di Donald Trump sullo stop agli attacchi ai siti energetici nei prossimi cinque giorni e la descrizione dei colloqui “molto positivi e produttivi” tra gli Stati Uniti e Teheran. In avvio i listini avevano aperto in ampio ribasso con Francoforte che segnava un -2%. Già poco dopo le 12 Francoforte conquistava il 4,26%, Parigi il 2,7%, Madrid l’1,65%. Amsterdam cresceva dell’1,55%, Londra dello 0,5%, Zurigo dello 0,26%.
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