Non solo l'ex super poliziotto Carmine Gallo, uno dei capi della banda degli spioni. Anche un altro testimone ha parlato ai pm del presunto spionaggio contro Marcell Jacobs, ordito, secondo le accuse, da Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo. Giacomo Tortu è indagato dal pm Francesco De Tommasi nell'ambito dell'inchiesta milanese sui dossieraggi illegali dell'agenzia milanese Equalize. Il…
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Oltre alle dichiarazioni a verbale di Carmine Gallo, l'ex ispettore di polizia a capo, secondo l'accusa, del presunto gruppo di cyber-spie di Equalize, c'è un'altra testimonianza che avrebbe individuato in Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo, il presunto mandante dello spionaggio ai danni del due volte campione olimpico Marcell Jacobs. Da quanto si è saputo, infatti, un'altra persona sentita come testimone, oltre a Gallo interrogato più volte sui diversi filoni dell'indagine del pm Francesco…
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«Inquietante». Per commentare il presunto spionaggio ai danni del proprio atleta, Massimo Magnani, manager ferrarese di Marcell Jacobs, usa questo aggettivo. La presunta spy story rientra in uno dei filoni di inchiesta della Procura di Milano sulle cyber spie della agenzia di investigazione Equalize, per cui indagato è Giacomo Tortu, fratello di Filippo, anche lui oro a Tokyo 2020 nella 4x100, proprio insieme a Jacobs.
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"Con la Wada ben prima del caso Sinner una serie di situazioni nei confronti dell'Italia e atleti italiani con qualche ulteriore elemento di perplessità ma non credo sia il caso di commentare le sentenze se poi anche patteggiate. Non penso siano stati d'aiuto che soggetti del mondo dello sport abbiano espresso la loro opinione. Sono sempre stato diplomatico anche se tanti aspetti ti portano a fare riflessioni".
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ROMA (ITALPRESS) – “Caso Tortu e Jacobs? Ho parlato con Filippo e ho messaggiato con Marcell. So che si sono parlati, mi ha fatto piacere”. Sono le dichiarazioni di Giovanni Malagò, presidente del Coni, nella conferenza post Giunta odierna. “Tortu è sereno, non ho dubbi che sia estraneo alla vicenda – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano -. Capisco lo stato d’animo di Jacobs, non può essere contento.
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"Tortu? Ho parlato con Filippo. L'ho sentito sereno, non ho dubbi che sia estraneo alla vicenda. So che si è parlato anche con Marcell e mi ha fatto piacere". Così Giovanni Malagò, presidente del Coni, durante la conferenza stampa post Giunta Nazionale commentando il caso di spionaggio che vede coinvolto il fratello del velocista azzurro, Giacomo Tortu. "Mi sono messaggiato con Jacobs - ha aggiunto - e capisco il suo stato d'animo, non può essere felice, ora ci sono ora organismi…
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La data cerchiata in rosso per Jannik Sinner è quella del 7 maggio, quando potrà tornare in campo al termine dei tre mesi di squalifica. Lo farà in occasione degli Internazionali d'Italia al Foro Italico di Roma, che l'anno scorso era stato costretto a saltare per problemi fisici. Proverà a riprendersi il trono, anche se 90 giorni di stop non saranno semplici da gestire per un atleta capace di disputare 79 partite in una stagione.
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Da Milano-Cortina al delicatissimo caso di spionaggio Tortu-Jacobs passando per la sospensione di Jannik Sinner. Scanadali, sogni, squalifiche: sono stati tanti i temi toccati da Giovanni Malagò, presidente del Coni, durante la conferenza post Giunta. Come era chiaro non si poteva non partire dalla spy story che coinvolgerebbe Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo, e Marcell Jacobs: "Tortu? Ho parlato con Filippo.
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Due casi (extracalcistici) hanno agitato lo sport italiano negli ultimi giorni: quello sullo spionaggio del fratello di Filippo Tortu ai danni di Marcell Jacobs e il patteggiamento a tre mesi di squalifica di Jannik Sinner. A margine della Giunta Coni, il presidente del Comitato olimpico Giovanni Malagò ha espresso la sua opinione su entrambi. Su Tortu ha detto: "Ho parlato con Filippo, mi sono messaggiato con Marcell.
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Marcell Jacobs, secondo una notizia riportata nella tarda serata di ieri dal quotidiano "Il Messaggero", avrebbe telefonato direttamente a Filippo Tortu per un primo chiarimento tra i due dopo l'esplosione della vicenda del presunto coinvolgimento del fratello di quest'ultimo in una delle varie indagini penali in corso sulla società Equalize, dove sarebbe emerso che Giacomo Tortu avrebbe commissionato un'indagine al fine di accedere a dati sensibili…
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La rivalità tra i due velocisti azzurri non è mai mancata. E l'indagine sul fratello di Tortu rischia di far implodere la squadra dei trionfi in Giappone. Proprio ora che gli impegni in agenda impongono unità Una telefonata da Marcell Jacobs al compagno di staffetta Filippo Tortu per provare a tenere insieme la squadra azzurra che ha emozionato e trionfato con l’oro alle Olimpiadi di…
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Meno diplomatico di Marcello Magnani è sicuramente il padre Massimo (nella foto), ex maratoneta di alto livello e tecnico federale, in passato per l’Italia e poi per altre federazioni. Un decano dell’atletica e delle Olimpiadi, inorridito da quanto emerge in questa inchiesta. "Mi sembra una vicenda di grande vigliaccheria e squallore sportivo – dice senza mezzi termini Massimo Magnani –, mio figlio è parte lesa in questa vicenda e dalle intercettazioni che lo riguardano non esce nulla di anomalo.
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Di Mauro Paterlini Da un paio di giorni il suo telefono squilla, o riceve messaggi e notifiche, incessantemente, senza che lui abbia mosso un dito. E lui, suo malgrado, è rimasto coinvolto in questa tempesta, mentre si trova all’estero per lavoro, perchè tante conversazioni spiate di Marcell Jacobs non possono non vedere coinvolto il suo manager, colui che lo ha seguito da anni, prima che il campione olimpico di Tokyo diventasse il velocista più forte…
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– È stato raggiunto dalla bufera mentre si trova in Polonia con alcuni atleti della sua scuderia, e da un paio di giorni il suo telefono squilla con insistenza, tra chiamate e notifiche. Lui, il ferrarese Marcello Magnani, manager di Marcell Jacobs da ben prima che l’atleta esplodesse alle Olimpiadi di Tokyo e diventasse l’uomo più veloce del mondo, sarà in Italia domani, nella sua città, per ripartire dopo pochi giorni per i prossimi impegni con i suoi assistiti.
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Nella spy story il buono e il cattivo ci sono, anche se le parti sembrano rovesciate al primo sguardo, perché ora il buono pare il bad boy d’un tempo, Marcell Jacobs, e il cattivo (ma semmai per interposto fratello, però tutto è ancora e sempre da provare) sarebbe il bravo ragazzo Filippo Tortu. Al trio western manca il brutto, almeno come persona: perché il brutto c’è, ed è il fattaccio che ha mandato in pezzi, al momento, il quartetto d’oro di…
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Siamo sgomenti. Peggio: incazzati. Ci hanno rotto l’ennesimo bel giocattolo del nostro sport. Eravamo orgogliosi dei nostri velocisti, campioni olimpici a Tokyo della gara più bella e affascinante, i cento metri e soprattutto la 4×100, summa della velocità, emblema del Paese, fulcro di una scuola sportiva che sublima fibre muscolari ed efficienza nei cambi di …
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“Abbiamo appreso dai media che un tesserato della Fidal, Giacomo Tortu, risulterebbe indagato dalla Procura di Milano in presunte attività di spionaggio su Marcell Jacobs. Qualora fosse confermata la presenza di un’indagine, saremmo di fronte a un episodio che dovrà essere affrontato anche dalla nostra Procura federale, che, come da regolamento, valuterà le carte non appena possibile secondo i…
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E così, fra una canzone e l’altra, esplode il caso che sta quantomeno imbarazzando l’atletica italiana. Pare infatti – secondo le rivelazioni de Il Fatto Quotidiano – che Giacomo Tortu, fratello e manager del velocista italiano Filippo Tortu, avrebbe assoldato Equalize (prezzo dell’operazione, 10mila euro), una società di investigazione, per spiare Marcell Jacobs, vincitore dei 100 metri alle Olimpiadi del 2021.
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Giacomo Tortu, fratello maggiore di Filippo, si sarebbe rivolto a una società di sicurezza e investigazioni per ottenere informazioni riguardo a delle possibili pratiche illecite commesse da Marcell Jacobs. La Equalize è oggetto di un’inchiesta giudiziaria per accesso illecito a banche dati istituzionali e Giacomo avrebbe chiesto di accedere alle cartelle mediche di Jacobs e alle telefonate intercorse tra il…
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È amareggiato Marcell Jacobs, ma afferma di credere al compagno di squadra Filippo Tortu quando lui si dice estraneo alle condotte contestate al fratello Giacomo. Secondo le indagini sulla Equalize, l’agenzia di investigazioni al centro dell’inchiesta di Milano sui dossieraggi illegali, Giacomo Tortu avrebbe chiesto alla rete guidata da Carmine Gallo di indagare su Jacobs per trovare eventuali prove di doping
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Whatsapp - Telegram - QAlympics Al momento l’indagato unico del caso Tortu/Jacobs è Giacomo Tortu, fratello di Filippo, accusato di aver pagato la Equalize per ottenere illegalmente analisi sanguigne e intercettazioni di Marcell Jacobs e del suo entourage. Tutta la vicenda è naturalmente sotto le lenti degli inquirenti e ancora ben lontana dall’essere chiarita, ma quello che salta all’occhio è che difficilmente un caso come questo può avere una soluzione semplice e circoscritta.
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