Chi interrompe le iniezioni dimagranti tende a riprendere tutto il peso perso in meno di due anni, e lo fa a una velocità nettamente superiore rispetto a chi segue altri percorsi di dimagrimento. È quanto emerge da una vasta analisi scientifica rilanciata da The Guardian, che accende i riflettori sui limiti dell’uso a breve termine dei farmaci anti-obesità. Lo studio, condotto da ricercatori dell’Università di Oxford e pubblicato sul British Medical Journal, ha…
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La chirurgia bariatrica si conferma significativamente più efficace dei farmaci iniettabili nel trattamento dell'obesità severa, con risultati che nel mondo reale si discostano notevolmente da quelli ottenuti negli studi clinici controllati. Una nuova ricerca condotta su oltre 51.000 pazienti negli Stati Uniti ha documentato come l'intervento chirurgico produca una perdita di peso cinque volte superiore rispetto agli agonisti del recettore GLP-1, come semaglutide e tirzepatide, nell'arco di due anni.
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Secondo le stime di Goldman Sachs, 70 milioni di consumatori in tutto il mondo potrebbero utilizzare i farmaci dimagranti entro il 2028, con il mercato dei farmaci antagonisti del Glp-1 che si appresta a raggiungere i 150 miliardi di dollari nel 2031. È il momento d’oro dei medicinali antiobesità, lo conferma pure la tendenza sempre più diffusa a inserirli trai “benefit” aziendali. Se i farmaci dimagranti stanno letteralmente spopolando è anche grazie alla concorrenza tra le case…
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Negli ultimi anni i farmaci per la perdita di peso hanno attirato un’attenzione senza precedenti, diventando uno degli strumenti più discussi nella lotta all’obesità. Molecole come il semaglutide hanno dimostrato un’elevata efficacia clinica, ma il loro impatto reale sulla salute pubblica è rimasto finora limitato da un ostacolo decisivo: il costo. Con prezzi che possono arrivare a diverse migliaia di euro l’anno, questi trattamenti sono rimasti fuori dalla portata della…
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Di cosa si tratta? La semaglutide è un farmaco che nasce per trattare il diabete di tipo 2, ma che è diventato «famoso» – in particolare con il nome commerciale di Ozempic – per la cura dell’obesità. È questo il medicinale per cui si è speso di più in provincia di Bergamo, staccando il pantoprazolo (un gastroprotettore) e l’atorvastatina (per il controllo del colesterolo). «La spesa farmaceutica territoriale è stata trainata dall’avvento dei nuovi farmaci antidiabetici – rileva Arrigo Paciello, responsabile…
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