Città SARONNO – Un vivace botta e risposta con il generale Vannacci e una schietta intervista ai microfoni del giornalista per spiegare con la schiettezza e chiarezza che gli riconosce ogni saronnese la propria posizione sulla presenza del generale in Lega. Elio Fagioli, storico militante legista di Saronno, è stato ancora una volta protagonista a Pontida. I video che stanno girando in queste ore sui social e che lui stesso ha condiviso lo mostrano prima…
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I toni sono trionfalistici: “Raccolte 100mila firme a sostegno di Salvini”, recita uno slogan della Lega pubblicato sui social pochi giorni prima della kermesse a Pontida. Sul sito del Carroccio si legge che le firme registrate – evidentemente solo online – al momento sono circa 29mila. Questo è il dato online quando ormai in Sicilia i banchetti per raccogliere le firme non ci sono più: “Ora c’è…
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Il 6 ottobre il parlamentare europeo della Lega Roberto Vannacci ha partecipato all’annuale raduno del partito a Pontida, in provincia di Bergamo. Sul palco dell’evento, il generale – che al momento è in aspettativa, visto il suo incarico al Parlamento europeo – ha criticato le proposte di chi vuole rendere più agevole la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. Secondo Vannacci, l’attuale legge sulla cittadinanza non va cambiata dato che non c’è una «reciprocità» da parte…
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Nel quaderno degli appunti di chi c’era, tra le parole sottolineate con l’evidenziatore verde, ci sono autonomia, difesa dei confini - e, ovvio, del segretario Salvini sul caso Open Arms - , sguardo all’Europa, «nella Pontida più internazionale di sempre», per la presenza di Viktor Orban come degli altri riferimenti della destra europea. Ma il bagno di folla per il generale Vannacci lo incorona come futuro della Lega? Si vedrà, è la risposta tiepida che arriva dal Lodigiano.
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I colonnelli contro il generale. Per fare muro attorno al Capitano. Da Pontida si sente ancora l'eco di quel karaoke improvvisato, Matteo Salvini e Roberto Vannacci a cantare "generale dietro la collina" sotto il tendone dei giovani leghisti veneti. Ma c'è chi, nel Carroccio, comincia a domandarsi se la colonna sonora giusta non fosse piuttosto "attenti al lupo". Perché quell'uscita buttata lì sul pratone da mister 560mila preferenze, l'ex parà che dopo…
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«Sono quattro scemi», così Salvini ha tagliato corto sulle accuse dei giovani leghisti a “Tajani scafista”, anche se poco dopo s’è affrettato a ripetere che lo ius scholae, la bandiera che Forza Italia continua a far sventolare malgrado i richiami della premier Meloni, «non è una priorità». Ma la verità è che il Capitano ha trovato inopportuna l’uscita dei ragazzi del Carroccio perché aveva decis…
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ROMA — Pontida continua. Il gruppo dei Patrioti che si è materializzato sul palco del pratone non basta. Salvini, Orbán, Le Pen lavoreranno a più stretto contatto, in una sorta di cabina di regia permanente. Obiettivo: contrastare giorno per giorno le politiche di Ursula von der Leyen e della Commissione che sta per salpare. Ma soprattutto alzare la voce, farsi sentire, attaccare, rompere il cordone sanitario che Bruxelles ha eretto attorno ai duri e neri d’Europa.
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La storia / pavia Nel pomeriggio tutti sul territorio tra eventi e sagre, ma la mattina tutti a Pontida. I leghisti pavesi non disertano l’appuntamento sul pratone che restituisce lo spirito di comunità al movimento e in qualche modo detta la linea per la stagione politica. Una doppia linea: se dal palco il leade Matteo Salvini spinge sulla …
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La prima delle tre tappe della «campagna d’autunno» di Matteo Salvini è andata. Il segretario è soddisfatto dei risultati del raduno di Pontida, al di là della conta di quante migliaia di persone hanno calpestato il pratone, perché nella sua strategia era importante soprattutto riuscire a portare sul palco più leader europei possibili, per dare rappresentazione plastica di essere dentro un’alleanza, sia pure di impronta sovranista, che punta a rompere il «cordone sanitario» per contare di più…
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La Lega sta cambiando pelle. Lo si vede bene da una assenza che i vecchi militanti hanno percepito. Daniele Bellotti, il volto storico della Lega di Bergamo, non era più lo speaker. Dopo 29 anni quella voce non c’era più. Può sembrare un particolare insignificante ma non lo è. Altro particolare: sul palco con i vecchi Colonnelli c’è un nuovo Generale che scalpita. Mettiamo insieme le due cose e dovrebbe essere chiaro il nuovo progetto: un partito di destra e alla destra di Meloni.
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Fa un certo effetto vedere Salvini e il “generale” Vannacci che cantano Generale di De Gregori. Fa quasi sorridere perché è proprio fuori posto, non c’entra niente, tutto qui. La canzone nasce come una struggente e delicata elegia pacifista da ritorno a casa dopo una guerra crudele e ingiusta. Meglio il coro “un generale, c’è solo un generale” con cui Vannacci era stato accolto prima. Ma questo e…
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Dalla Pontida più nera di sempre, dove il palco del tradizionale raduno leghista ha riunito esponenti delle destre estreme d'Europa, per primo il premier ungherese Viktor Orban, emerge un partito che pare guardare sempre più a destra. C'è il duello possibile tra Matteo Salvini e Roberto Vannacci. Il generale che alla sua prima volta sul pratone del partito che l'ha candidato, fa capire che una scalata alla Lega di Salvini è possibile.
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Si è svolto ieri a Pontida il tradizionale raduno della Lega Nord che si è stretta attorno al suo leader Matteo Salvini sotto processo per il caso Open Arms. Presente anche la delegazione calabrese capitanata dal Commissario Rossano Sasso, che ha indossato magliette con la frase stampata “La difesa dei confini non è reato”
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C’era la necessità di dirottare la comunicazione dal Palazzo alla sua gente, di prendersi una pausa dall’essere ministro dei treni in tilt e vice premier di un governo alle prese con una legge di bilancio che divide la maggioranza. Il tradizionale rito della Lega è riuscito in quello che è stata la tribuna offerta alla destra sovranista europea: l’anno scorso Marine Le Pen, quest’anno il premier ungherese Orban e i suoi Patrioti di estrema destra, un club che riunisce personaggi anche inquietanti, ma pur sempre la terza…
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A cura di Saverio Tommasi L'europarlamentare della Lega Roberto Vannacci. Ho intervistato l'europarlamentare della Lega Roberto Vannacci, che ieri a Pontida ha fatto il suo trionfale (non sono ironico) debutto. Era la sua prima volta sul pratone, e se l'è giocata con una discreta dose di aggressività. Ho chiesto al generale conto delle dichiarazione degli ospiti europei ed extraeuropei sul palco di Pontida, con cui lui ha…
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Il pratone e il retropalco. I sentimenti leghisti per Vannacci variano a seconda di dove lo si osserva all’interno del teatro a cielo aperto di Pontida. Sul «sacro prato» Roberto Vannacci ha fatto letteralmente un bagno di folla. Per oltre un’ora sull’erba bagnata con le scarpe che affondano nel fango, ha girato tra gli stand delle regioni tra selfie e strette di mano. “Generale assaggi la mozzarella, generale assaggi la ’nduja.
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In occasione della kermesse leghista di Pontida, Matteo Salvini veste i panni del crociato e circondato da una schiera di sovranisti, tra cui il premier ungherese Viktor Orban, lancia la "Santa alleanza dei popoli europei contro l'invasione islamica".
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«Il coraggio vinceeeee», ma declamato con un rutto. Scena vera, vista ieri a Pontida: davanti allo stand con i libri di Roberto Vannacci in vendita (il secondo si intitola appunto Il coraggio vince) si aggirava Ruttovibe, che su Instagram è una piccola celebrità per la sua particolare arte, cioè fare dei lunghissimi e articolati rutti nelle situazioni più improbabili. Scena trash tra risate e imb…
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Ieri, sul pratone di Pontida, la vera "rockstar" è stato l'eurodeputato Roberto Vannacci. Tra abbracci, foto dei cronisti, militanti sopraggiunti solo per lui e selfie, il generale campione di preferenze alle Europee ha arringato la folla più di molti altri illustri ospiti, specie sul tema, sentitissimo, della cittadinanza. E il calore del pubblico del Carroccio è stato tale che ora qualcuno torna a chiedersi quali…
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Domenica a Pontida Matteo Salvini ha lanciato la 'Santa alleanza dei popoli europei' come argine a quella che definisce 'l'invasione islamica'. Un fronte comune che vede alleati i partiti della destra sovranista che hanno dato vita al gruppo dei Patrioti. Ecco perché, scrive il Corriere della Sera, sul palco dello storico raduno inventato da Umberto Bossi (ieri assente) sfilano figure slegate dall'ortodossia europeista come il premier ungherese Viktor Orban, l'olandese Geert Wilders, il…
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Il leader della Lega al raduno del Carroccio: "Governo compatto, paghino di più i banchieri non gli operai" In caso di condanna al processo Open Arms, “io varcherei le porte di quel carcere a testa alta. Possono arrestare una persona che ha difeso l’Italia e gli italiani, non possono fermare la santa alleanza dei popoli europei che oggi nasce da Pontida”. Come quella che a Lepanto nel 1571 sconfisse gli ottomani.
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“Difendere i confini non è un reato”. È questo lo slogan che campeggia sul maxischermo allestito sul prato di Pontida, luogo storico della festa della Lega, nel raduno di domenica 6 ottobre. C’è un sentimento contrastante che accompagna l’edizione 2024 della kermesse: da una parte la preoccupazione per il processo di Palermo che vede imputato il leader Matteo Salvini per sequestro di persona nella vicenda della nave Open Arms; dall’altra…
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I militanti di Pontida vogliono una Lega autonomista o nazionale? Il diavolo, si sa, si nasconde nel dettaglio. Lo ha fatto anche nel raduno leghista a Pontida. Dove più dei ministri leghisti saliti sul palco per vantare la loro azione di governo, più di Matteo Salvini – sempre sul palco – fra gli ospiti eccellenti corsi al suo invito dagli altri paesi che soffrono la partecipazione all’Unione Europea, più di quella mano dello stesso Salvini incrociata col premier ungherese Viktor Orban, più ancora…
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«Roberto, Roberto!». Altro che Orban, paparazzato sul lago d’Iseo per assaggiare la tinca al forno che tanto gli era stata decantata da un fido ministro dopo il G7 di Siracusa. Altro che Wilders o Macinka («Ma…chi?», il grattacapo di qualche leghista meno addentro alle questioni dei sovranismi europei). Altro che Fuster, lo spagnolo portavoce di Vox, che pure a vederlo somiglia tanto a Salvini: la vera rockstar di Pontida è lui, il generale.
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Pontida. "Soffia forte il vento della destra in Europa". Risuona così, tante volte, con voci diverse. Ma il concetto, ripetuto con orgoglio, è sempre lo stesso. Quel che è certo è che a Pontida, quella targata 2024, dove "non è reato difendere i confini" è il leit motive del pratone, soffia. Eccome. L'aria che tira è diversa. Basta leggere i nomi sulla scaletta degli interventi per capire che questa edizione è lontana da tutte le altre.
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Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Patrizia Ernani Locatelli del Circolo Fratelli d’Italia Valle San Martino. Lo storico Raduno della Lega a Pontida di domenica 6 Ottobre 2024 è stato progettato sull’aiuto da dare a Matteo Salvini, che rischia sei anni di carcere con l’accusa di sequestro di migranti a Lampedusa. La Magistratura, di certo involontariamente, gli ha offerto l’opportunità di ergersi ad eroe della Patria contro gli sbarchi del nemico straniero e di indossare la tunica del martire, se…
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I rappresentanti del terzo gruppo politico del Parlamento europeo hanno partecipato all'incontro annuale del partito della Lega a Pontida. La migrazione e la protezione dei confini sono i temi al centro dell'evento PUBBLICITÀ I leader delle forze politiche del gruppo nazionalista di estrema destra del Parlamento europeo "Patriots for Europe" domenica hanno partecipato al 36esimo raduno annuale della Lega a Pontida.
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