Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha avvertito che qualsiasi attacco alla guida suprema del Paese, l’Ayatollah Ali Khamenei, equivarrebbe a “una guerra totale contro la nazione iraniana”. Lo ha scritto in un post pubblicato sul social X. “Se nella vita delle persone in Iran esistono difficoltà e privazioni, uno dei fattori principali è l’ostilità e le sanzioni inumane del governo americano e dei suoi alleati”, ha aggiunto.
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Tra i "principali fattori" delle "difficoltà e ristrettezze" patite dagli iraniani ci sono "l'antica ostilità e le sanzioni disumane del governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati": così su X il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, secondo cui "un attacco alla Guida suprema del nostro Paese (Khamenei, ndr) equivale a una guerra totale contro il popolo iraniano". Ieri il presidente Donald Trump aveva dichiarato che in Iran era giunto il momento di…
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La testimonianza raccolta dall’Afp di Kiarash, 44 anni. L’uomo ora si trova in Germania, dove vive ed è tornato all’inizio di questa settimana, dopo aver assistito, racconta, alla violenta repressione delle proteste in Iran.”È stato il momento più drammatico della mia vita”, ricorda, descrivendolo come “un inferno”. Una mossa sbagliata, dice, e sarebbe morto, quando un uomo armato ha aperto il fuoco su di lui e una folla di manifestanti a Teheran, durante…
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Il nuovo rapporto cita fonti mediche: "La maggior parte delle uccisioni sono avvenute nel giro di due giorno e la maggioranza delle vittime si ritiene siano sotto i 30 anni" Nella brutale e sanguinosa repressione delle manifestazioni di protesta in Iran sono state uccise almeno 16.500 persone mentre circa 330mila sono state ferite. E' quanto riporta un nuovo rapporto, ottenuto dal Sunday Times, che cita testimoni e fonti mediche che…
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