Diciamocelo: quando Spotify è arrivato nel 2008, la musica era un casino totale. Napster aveva appena finito di demolire l'industria discografica con i download illegali, iTunes provava a rimettere insieme i pezzi vendendo singoli a 99 centesimi, e noi consumatori eravamo confusi tra vinili nostalgici, CD che già raccoglievano polvere e file MP3 scaricati chissà dove. Poi è arrivato lui: Daniel Ek, un ragazzo svedese di 23 anni con un'idea folle.
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Approfondimenti:
Non è dato sapere se sia stata la bufera scatenata dalla sua decisione di investire in Helsing, società tedesca specializzata in sistemi d’arma, che ha alienato simpatie a Spotify e spinto alcuni artisti a rimuovere il loro catalogo dal colosso dello streaming. Fatto sta che a partire da gennaio, il fondatore Daniel Ek abbandonerà il ruolo di Ceo, lasciando la guida operativa della piattaforma ai due co-presidenti Gustav Söderström, chief product & technology officer, e Alex Norström…
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Dopo aver presentato le sue dimissioni, il fondatore della big company musicale ha fatto sapere che manterrà il ruolo di presidente esecutivo e sarà coinvolto nelle principali decisioni che riguardano l'azienda ascolta articolo Dopo vent'anni alla guida di Spotify, il fondatore e ceo del gigante dello streaming musical Daniel Ek, ha presentato le sue dimissioni come amministratore delegato. Manterrà la carica di presidente esecutivo.
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Quale sarà il futuro di Daniel Ek dopo Spotify? Nel 2026 Daniel Ek lascerà la carica di amministratore delegato di Spotify, azienda che in quasi vent'anni ha rivoluzionato l'industria della musica (e non solo). Il co-fondatore ha spiegato di volersi concentrare sullo sviluppo di nuove startup innovative europee, ed è già attivo nei settori della sanità e della difesa. Dopo vent’anni alla guida di Spotify, Daniel Ek ha annunciato che nel 2026 si dimetterà da amministratore delegato dell’azienda svedese di streaming musicale…
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Prima o poi arriva il giorno in cui lo startupper «diventa adulto», lascia il timone del proprio business, magari allarga la visuale al business che gira intorno al proprio business o, più banalmente, si gode la vita. È successo nel 2019 in casa Alphabet Google con Larry Page e Sergey Brin , nel 2021 ad Amazon con Jeff Bezos , succede adesso a Spotify , la piattaforma di streaming che ha rivoluzionato il mercato discografico mondiale : fa il passo di lato anche Daniel Ek , l’ex startupper…
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Dal 1° gennaio 2026 Daniel Ek non sarà più il CEO di Spotify. Il fondatore della piattaforma svedese che in molti Paesi nel mondo, Italia compresa, è sinonimo di streaming lascerà il ruolo di amministratore delegato e diventerà presidente esecutivo, occupandosi della gestione a lungo temine. Il ruolo di CEO sarà condiviso dai due vicepresidenti Alex Norström e Gustav Söderström. Ek ha spiegato che la decisione è l’evoluzione naturale e la formalizzazione di come viene gestita la leadership nell’azienda da anni ormai.
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Almeno un paio di autorevoli testate di settore internazionali hanno notato un curioso tempismo tra l’annuncio, da parte di Daniel Ek, del suo ritiro dalla carica di CEO di Spotify e il montare delle proteste, da parte della comunità artistica, nei confronti dello stesso Ek , al quale sono stati contestati interessi economici nell’industria militare. A livello mediatico, la campagna di ritiro dei cataloghi che ha avuto nei Massive Attack i suoi portavoce più autorevoli è sicuramente un colpo in termini di immagine, ma -…
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L'ex startup fondata nel 2006 sarà guidata da Gustav Söderström e Alex Norström. In questi anni l'ormai ex ad ha fondato una startup in ambito healthcare per la medicina preventiva. E ha investito in una delle scaleup tedesche in più rapida crescita Daniel Ek non sarà più Ceo di Spotify, l’ex startup da lui co-fondata nel 2006. Ad annunciarlo è la Big Tech dello streaming che ha comunicato il nuovo ruolo del founder…
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Dopo oltre vent'anni alla guida di Spotify , Daniel Ek ha annunciato che a partire dal 1° gennaio 2026 non sarà più amministratore delegato della piattaforma. Il fondatore del servizio di streaming musicale assumerà infatti il ruolo di Executive Chairman, lasciando il suo ruolo ai due co-presidenti Alex Norström e Gustav Söderström, che diventeranno co-CEO. IL NUOVO RUOLO DI EK LE ALTRE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI Accanto al percorso dentro Spotify, Ek intende dedicarsi con…
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Il fondatore di Spotify, Daniel Ek, lascia il suo ruolo come amministratore delegato del gigante dello streaming musicale svedese. Ek, nato a Stoccolma classe 1983, ha fondato l’azienda nel 2006 e l’ha vista crescere fino a diventare la piattaforma musicale più grande al mondo: «Il motivo per cui lo stiamo facendo ora è che Gustav e Alex stanno facendo un ottimo lavoro alla guida dell’azienda dopo aver assunto il ruolo di vice amministratori delegati all’inizio del 2023» ha dichiarato Ek in un video…
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Daniel Ek lascia il posto da amministratore delegato di Spotify, un annuncio che segna una svolta nella storia della piattaforma. Per due decenni Ek ha incarnato l'immagine del fondatore visionario alla guida della piattaforma di streaming musicale più diffusa al mondo, ora però fa un finto passo indietro e cede la carica di amministratore delegato per assumere quella di presidente esecutivo. Non si tratta di un addio, ma di un ridisegno dei ruoli, Daniel Ek resterà infatti una…
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Spotify perde il suo timoniere storico. Il fondatore Daniel Ek lascerà il ruolo di amministratore delegato a inizio 2026. Una decisione che segna la fine di un’era per la piattaforma che ha rivoluzionato l’industria musicale, ma che apre anche a un passaggio di consegne già avviato al vertice. Ek lascia il ruolo di ad di Spotify Ek, classe 1983, aveva fondato Spotify nel 2006 a Stoccolma, trasformandola in poco meno di vent’anni nella più grande piattaforma musicale al mondo, con 300 milioni di…
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