Una impresa su tre in Italia prevede di assumere lavoratori stranieri entro il prossimo anno. Anche in Umbria, la presenza di manodopera extra-Ue si conferma sempre più strategica per sostenere la produttività e rispondere alla carenza di personale locale, in linea con quanto accade a livello nazionale. Secondo una recente indagine Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne, il 73,5% delle imprese italiane che assumono stranieri lo fa per mancanza di lavoratori italiani, mentre solo il 3% lo fa per ragioni…
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Il nuovo Decreto flussi 2025 approvato dal consiglio dei Ministri disciplina i flussi migratori per il triennio 2026-2028 e programma per questo periodo gli ingressi regolari in Italia di lavoratori non comunitari. Previsti per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati. Nell’arco del triennio 2026-2028 le unità autorizzate saranno 497.550 tra lavoro subordinato non stagionale e autonomo, 230.550 unità, lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico, 267mila unità, fa sapere Palazzo Chigi
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Il decreto è stato approvato lunedì 30 giugno dal Consiglio di ministri. Nel 2024 solo il 7,8% delle quote di ingressi si è trasformato in impieghi stabili e regolari e permessi di soggiorno. «Regolarizza posizioni lavorative di persone che sono già presenti in Italia», dice a Open il legale Antonello Ciervo (Asgi) Dopo i 450mila del triennio 2023-2024, il governo Meloni ha…
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Nel 2025 un’impresa italiana su tre ha già assunto o prevede di assumere lavoratori nati fuori dall'Unione Europea entro il 2026, spinta da una carenza cronica di personale specializzato che riguarda oltre il 70% delle aziende. Secondo il consueto autorevole report di Unioncamere e del Centro Studi Tagliacarne, il 73,5% delle imprese segnala difficoltà a reperire lavorator…
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DECRETO FLUSSI: VIA LIBERA A NUOVE ASSUNZIONI, UN PRODOTTO SU DUE RACCOLTO DA MANI STRANIERE “Un prodotto su due è raccolto da mani straniere in Toscana. Mani senza le quali i primati del Made in Tuscany a tavola non sarebbero possibili. Il nuovo decreto flussi approvato dal Consiglio dei Ministri rappresenta un importante passo avanti per garantire la disponibilità di lavoratori in campagna dove la carenza di forza lavoro è costante”.
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Il nuovo decreto del Governo prevede l’ingresso di circa 500mila lavoratori stranieri in tre anni, con un aumento del 10% rispetto al passato. Tuttavia, solo una minima parte riesce a regolarizzarsi: nel 2024 appena il 7,8% delle quote si è trasformato in contratti stabili, alimentando precarietà e irregolarità. Il Consiglio dei Ministri ha recentemente varato il decreto-legge che consente, per il prossimo triennio, l’ingresso di circa mezzo milione di lavoratori stranieri di cui 230.550 per lavoro subordinato non stagionale e autonomo e 267mila per lavoro…
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Ricerca avanzata: Anno di pubblicazione 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 Categoria Agricoltura sociale Agrofarmaci Allevamento e benessere animale Ambiente e sviluppo sostenibile AmbienteTerritorio Archivio Articolo tematico Aziende agricole e cooperative Biodiversità e agricoltura biologica Biologico Cambiamenti Climatici Coldiretti.it Consumi Costume Da categorizzare Economia Energie rinnovabili Eventi Fisco…
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Il nuovo Decreto Flussi appena varato dal Consiglio dei Ministri segna una svolta per il mercato del lavoro italiano, soprattutto in un momento in cui le carenze di personale rischiano di mettere in ginocchio comparti fondamentali come agricoltura e turismo. Non si tratta solo di numeri, ma di una vera e propria strategia di rilancio, con quasi mezzo milione di nuovi ingressi programmati nel triennio 2026-2028.
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Roma, 1 lug. – “Da tempo ribadiamo come il sistema dei flussi migratori andrebbe superato, o almeno governato in modo più efficace e sicuro. Secondo il report della campagna “Ero Straniero” lo scorso anno meno del 10% delle quote disponibili si sono trasformate realmente in impieghi e permessi di soggiorno. Ecco perché in più sedi abbiamo chiesto un nuovo sistema di ingressi per i lavoratori extra-Ue e una redistribuzione della catena del valore”.
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, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il Decreto Interministeriale dedicato ai flussi di manodopera extracomunitaria stagionale e non stagionale da assicurare a diversi settori produttivi, l'agricoltura tra questi. Il provvedimento è stato proposto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, dal ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, dal ministro…
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È l'approccio a una nuova strategia quello del nuovo decreto Flussi. L'ok del Consiglio dei Ministri consente il 10% di ingressi in più rispetto al triennio 2023/2025. Quasi 500mila potenziali lavoratori stranieri, da qui al 2028, da ripartire su base provinciale: una svolta per porre fine alle anomale, ingenti richieste di alcuni territori, basti ricordare che solo uno straniero su dieci ha ottenuto un impiego con conseguente permesso di soggiorno.
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Un'indagine di Unioncamere ha rilevato una forte domanda di lavoratori stranieri da parte delle imprese italiane, il giorno dopo l'entrata in vigore del nuovo decreto flussi con cui il Governo permetterà la regolarizzazione di 500 mila immigrati in tre anni. Quasi la metà delle aziende impiegherà operai specializzati che provengono da fuori l'Unione europea entro il prossimo anno. La ragione di questa domanda non è tanto l'assenza di competenze specifiche nella popolazione italiana, ma la mancanza di…
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Un’impresa su tre ha in programma di assumere lavoratori stranieri extra Ue entro il 2026 (o lo ha già fatto tra il 2021 e il 2023). A spingere gli imprenditori a rivolgersi all’estero per soddisfare il proprio fabbisogno occupazionale è principalmente la mancanza di lavoratori italiani segnalata dal 73,5% delle aziende. Anche per questo il 68,7% delle imprese è disposto ad investire entro il 2026 in formazione del personale straniero, a fronte del 54,5% di quelle che non assumono lavoratori extra...
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Per la seconda volta da quando è al governo, l’esecutivo Meloni è stato costretto a dare risposta alle richieste di favorire l’ingresso di manodopera dall’estero avanzate da una parte della sua base. Dopo i 450mila del triennio 2023-2025, il governo ha infatti autorizzato l'ingresso in Italia di altri 500mila lavoratori stranieri dal 2026 al 2028. Sono i numeri del nuovo decreto flussi approvato ieri (30 giugno) dal Consiglio dei ministri.
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Il manifesto del 1 luglio 2025 Mezzo milione di lavoratori stranieri in tre anni. Di fronte alle richieste delle imprese, la destra viene a patti con la retorica dell’invasione e vara un maxi decreto flussi. Ma per quasi tutti la garanzia di regolarizzazione sarà solo sulla carta, così come la promessa di un contratto. Il soggiorno legale resta una crudele lotteria
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Mentre la politica italiana alimenta da anni la paura verso i migranti, la realtà economica racconta un’altra storia: l’Italia ha un disperato bisogno di manodopera straniera. Il paradosso è lampante. Nel giugno 2025, il governo Meloni ha approvato un nuovo decreto flussi che prevede 497.550 ingressi regolari di lavoratori stranieri nel triennio 2026–2028. Questo, sommato al precedente decreto 2023–2025 (450.000 ingressi), porta a quasi 1 milione di permessi di lavoro autorizzati sulla carta.
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ANSA Il nuovo decreto Flussi approvato ieri in Consiglio dei ministri contiene novità positive, ma è soprattutto lo specchio delle contraddizioni della maggioranza sull’immigrazione. Per la seconda volta da quando è al governo, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha dovuto accogliere obtorto collo le richieste di favorire l’ingresso di manodopera dall’estero avanzate da una parte della sua base elettorale – quella dei piccoli e medi imprenditori – emanando un decreto Flussi che farà entrare nel triennio 2026-28 un numero…
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Decreto Flussi, nuovo round. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il Dpcm che autorizza l’ingresso in Italia di altri 497.550 lavoratori stranieri nel prossimo triennio (164.850 per il 2026, 165.850 per il 2027 e 166.850 per il 2028 , suddivisi tra 230.550 subordinati non stagionali e autonomi e 267mila stagionali), ancora in crescita rispetto ai 450mila che erano stati programmati nel 2023-2025, poi integrati fino a oltre 468mila.
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INSERITO DA: AppCast – IL GIORNO: 02/07/2025 SETTORE: Altro SEDE DI LAVORO: Perugia About BasicNet Group BasicNet is the first marketplace in the clothing industry that owns several well-known brands in the apparel, footwear, and accessories market, including Kappa®, Robe di Kappa®, Jesus® Jeans, Superga®, K-Way®, Sebago®, Briko® and Sabelt®. Headquartered in Turin, Italy, the company operates on intangible aspects through a global network of licensees who produce and distribute its products, and offers various services to its network, such as research…
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INSERITO DA: AppCast – IL GIORNO: 02/07/2025 SETTORE: Altro SEDE DI LAVORO: Perugia About BasicNet Group BasicNet is the first marketplace in the clothing industry that owns several well-known brands in the apparel, footwear, and accessories market, including Kappa®, Robe di Kappa®, Jesus® Jeans, Superga®, K-Way®, Sebago®, Briko® and…
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Il Siulp annuncia : nessun nuovo agente per la zona rossa di Fontivegge (Perugia) Con l’istituzione della zona rossa a Fontivegge si auspicava l’assegnazione di nuovo personale alla Questura di Perugia. Un necessario incremento per evitare che questa nuova incombenza vada a scapito di altri essenziali servizi. Constatiamo invece che non c’è alcun potenziamento di personale né per la Questura, né per il Reparto Prevenzione Crimine, chiamati a vigilare l’area…
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