Gli incendi che hanno devastato i dintorni di Gerusalemme, scanditi dagli appelli Telegram a «bruciare tutto» non testimoniano solo la difficoltà di fidarsi di un’organizzazione come Hamas, la stessa che stringeva lauti patti col governo israeliano fino a pochi giorni prima del 7 ottobre mentre pianificava l’infame attacco e che, proprio in questi giorni, proponeva piani per un cessate il fuoco pluriennale.
Leggi
Ancora oggi pomeriggio, canadair ed elicotteri si sono alzati in volo per spegnere piccoli focolai comparsi nel centro di Israele. In serata, le squadre di soccorso hanno detto che le fiamme sono sotto controllo e ora nelle aree a 25 chilometri da Gerusalemme si contano in danni dell'incendio divampato due giorni fa. A Latrun, le fiamme hanno distrutto le terre attorno al monastero trappista. Tra gli sfollati anche i monaci, che ora sono tornati e, tolto…
Leggi
Il pomeriggio di mercoledì 30 aprile, sulle alture attorno a Gerusalemme si è diffuso un vastissimo incendio che ha interessato un’area di almeno 2.000 ettari e provocato il ferimento di almeno 29 persone. Le fiamme hanno costretto le autorità israeliane a evacuare tre autostrade e oltre 7.000 persone dalle proprie case, a mobilitare 119 squadre di vigili del fuoco e 12 aerei, a dichiarare l’emergenza nazionale e a chiedere il supporto degli alleati internazionali.
Leggi
DAL NOSTRO CORRISPONDENTEGERUSALEMME – La cenere caduta fino a venti chilometri di distanza non ha sbiadito le polemiche per gli incendi che hanno assediato Gerusalemme da mercoledì mattina per 24 ore. Le oltre 150 squadre di pompieri hanno lottato contro il vento caldo e secco che ha soffiato fino al tramonto, quando una pioggia leggera li ha aiutati a spegnere i focolai. Il premier Benjamin Netanyahu, alla cerimonia di premiazione per il concorso nazionale di quiz sulla Bibbia, ha cercato di accusare i…
Leggi
Hanno suscitato un certo sgomento le immagini degli incendi che negli ultimi giorni hanno colpito Israele, partendo dalle colline vicino a Gerusalemme per poi estendersi in altre zone del Paese. Mentre lo Stato ebraico dichiarava lo stato di emergenza, Hamas ha invitato i suoi sostenitori a “bruciare tutto ciò che possono: boschi, foreste e case dei coloni”. Poco dopo lo scoppio degli incendi, sono stati arrestati i presunti responsabili.
Leggi
Dopo più di 24 ore, i vigili del fuoco hanno domato l'incendio sulle colline di Gerusalemme: lo ha comunicato il servizio antincendio e di soccorso nel pomeriggio di oggi. 150 le unità in azione coadiuvate da 2 Canadair italiani. 8.000 persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni. Imponente il dispiegamento di forze, hanno riferito i pompieri: quasi 1.500 vigili del fuoco, 167 camion di emergenza, 38 fuoristrada e 12 aerei antincendi.
Leggi
"L'incendio è sotto controllo. Restano solo pochi focolai e tutte le squadre rimangono dispiegate nelle zone colpite", vicino a Gerusalemme. Lo rendono noto i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi. Si mette tuttavia in guardia sui rischi che le fiamme possano essere rialimentate dal vento. Una prima stima parla di circa 13 mila ettari bruciati. Aperta un'inchiesta sull'origine dei roghi.
Leggi
Arrestati 18 piromani sospettati degli incendi a Gerusalemme Scattano gli arresti per i roghi sulle colline della città: sospetto colto in flagrante Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato l’arresto di 18 individui ritenuti responsabili degli incendi che stanno devastando le colline nei dintorni di Gerusalemme. Uno dei sospetti sarebbe stato sorpreso mentre dava fuoco alla vegetazione.
Leggi
Israele brucia ancora. Continua anche oggi, 1 maggio, senza sosta l'attività dei vigili del fuoco per spegnere i roghi scoppiati sulle colline che circondano Gerusalemme. E dopo l'incitamento di Hamas a 'bruciare tutto', il premier Netanyahu fa sapere che 18 persone sono state arrestate per sospetto incendio doloso. Tuttavia per i vigili del fuoco la causa dei roghi resta ancora sconosciuta. L'esercito in campo Le operazioni di spegnimento proseguono con il supporto dell’esercito e di aerei antincendio…
Leggi
Migliaia gli evacuati. Aiuti dall’Europa e due Canadair dall’Italia Sono state in parte domate le fiamme che minacciavano la città di Gerusalemme. Le autorità israeliane hanno deciso di consentire a tutti i residenti delle città evacuate a causa degli incendi di rientrare nelle loro case. Ma resta la paura che gli incendi possano rinforzarsi di nuovo. "Ancora non abbiamo preso il controllo delle fiamme".
Leggi
A seguito della richiesta di supporto pervenuta all’Emergency Response Coordination Centre di Bruxelles dalle autorità israeliane per gli incendi che stanno interessando il Paese, il Governo italiano, tramite il Dipartimento della Protezione Civile, ha immediatamente disposto l’invio di due Canadair dei Vigili del Fuoco. I velivoli, decollati questa mattina, sono stati attivati come risorse rescEU-IT nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile: il sistema prevede, infatti, che due dei…
Leggi
Migliaia di persone sono state sfollate mercoledì nelle regioni centrali del Paese, attorno all’autostrada che collega proprio Gerusalemme a Tel Aviv. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno comportato anche l’annullamento di cerimonie previste per ricordare il giorno dell’indipendenza. Dei soldati sono stati inviati a dare man forte ai pompieri che operano in 163 squadre con l’ausilio di 12 aerei. Aiuti internazionali sono attesi da Francia, Romania, Croazia, Spagna e Italia
Leggi
Mercoledì Israele è stata colpita da violente tempeste di sabbia nel sud del Paese, mentre forti raffiche di vento hanno alimentato vasti incendi tra Gerusalemme e Tel Aviv. A Beersheba, nel deserto del Negev, un’enorme nube di polvere ha ridotto la visibilità e investito anche basi militari, creando disagi ai soldati. Secondo l'esercito e le autorità antincendio, i roghi potrebbero essere tra i più gravi della storia del Paese.
Leggi
«Oltre ai risultati significativi, dobbiamo ancora affrontare delle sfide. La principale tra queste», ha affermato, «è il ritorno dei nostri fratelli e sorelle rapiti alle loro case nello Stato di Israele. Allo stesso tempo, abbiamo il compito di sconfiggere Hamas, riportare gli sfollati alle loro case e stabilire una realtà di sicurezza stabile e sicura, che durerà per generazioni».
Leggi
Di Pietro Baragiola Nel pomeriggio di mercoledì 30 aprile numerosi incendi sono divampati all’interno della foresta di Eshtaol diffondendosi rapidamente lungo le colline di Gerusalemme e portando all’evacuazione di diverse comunità locali. Da Hamas è arrivato l’ordine di “Bruciare tutto, i boschi, le foreste, le case” Ben 105 squadre di vigili del fuoco e 12 aerei antincendio sono intervenuti per combattere le fiamme e riportare la…
Leggi
Un incendio gigantesco sta divorando le colline intorno a Gerusalemme, spinto da venti violenti e temperature estreme. Il maxi-rogo, scoppiato mercoledì e seguito da altri incendi sparsi, non è ancora stato domato: da questa mattina 155 squadre di vigili del fuoco israeliani stanno continuando a combattere le fiamme diffuse in 11 località alla periferia di Gerusalemme, con gli aerei che hanno ripreso a intervenire dopo il sorgere…
Leggi
Dichiarata l'emergenza nazionale Sono 155 le squadre dei vigili del fuoco ancora al lavoro per spegnere i vasti incendi divampati vicino a Gerusalemme. La città è circondata dalle fiamme, anche se la polizia ha annunciato che tutte le strade nell’area di Gerusalemme sono state riaperte al traffico. Da mercoledì mattina grossi incendi si sono propagati in diverse zone alla periferia della città. Israele ha dichiarato emergenza nazionale e diversi residenti che vivono vicino alla…
Leggi
Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano Un vasto incendio, alimentato da venti impetuosi e da temperature estreme, sta devastando l’area boschiva nei dintorni di Gerusalemme. Il rischio, paventato anche dal premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio, è che le fiamme possano spingersi “facilmente verso la periferia” e il centro della Città Santa. Oggi, 1 maggio, giornata in cui nel Paese si celebra la commemorazione dei caduti e l'inizio del Giorno…
Leggi
Un enorme incendio boschivo è divampato mercoledì 30 aprile nei pressi di Gerusalemme. Spinte da forti venti, le fiamme hanno causato l’evacuazione di oltre 7mila persone, la chiusura di importanti autostrade e l’interruzione di diverse linee ferroviarie. L’incendio è tra i più gravi nella storia di Israele, secondo il Fondo Nazionale Ebraico (JNF), con oltre 6mila acri di vegetazione bruciata, compresa gran parte della Foresta del Canada e la Foresta di Eshtaol.
Leggi
Karol Darmoros – Città del Vaticano “Abbiamo perso tutti gli edifici annessi, l'alloggio del nostro superiore principale e il padiglione della coppia ortodossa che svolgeva un lavoro ecumenico da molti anni. Il padiglione è bruciato in mezz' ora, per fortuna il laboratorio delle icone è stato risparmiato", è la drammatica realtà degli incendi che stanno devastando Gerusalemme come raccontata da suor Eliana Kuryło ai media vaticani.
Leggi
La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas e che coinvolge Libano, Siria, Iran e Yemen, è giunta al giorno 573. Da mercoledì mattina sono in corso incendi giganteschi sulle colline di Gerusalemme che hanno provocato la dichiarazione di "emergenza nazionale". Allarme Netanyahu: "Le fiamme possono raggiungere la città"…
Leggi
