Ferrara è chiamata a prendere posizione sulla direzione politica dell’Europa. Domenica 14 dicembre, alle ore 16, il piazzale della Cattedrale ospiterà un’iniziativa pubblica promossa dal Movimento Federalista Europeo (Mfe) e sostenuta da numerose forze politiche e associazioni del territorio. Il comunicato che accompagna la convocazione denuncia con forza il nuovo quadro geopolitico delineato dagli Stati Uniti
Leggi
Altre informazioni:
Cosa ha voluto dire Donald Trump con le varie dichiarazioni rimbalzate sui media in questi giorni? I discorsi di Trump su pace, commercio, economia e mondo multipolare sono stati interpretati dalla maggior parte di giornali e media europei come un attacco personale all’Ue di Ursula von del Leyen. Così la stampa europea si è ancora una volta proposta come organo di difesa dei poteri bancari europei: reazione dovuta al fatto che la dirigenza europea non è stata tenuta in minima considerazione nei tavoli d’intesa tra Usa, Cina e…
Leggi
Non ha mai perso il suo profondo significato e non è mai riuscita ad andare in disuso. Si tratta di divide et impera, ovvero dividi e comanda, attribuita a Filippo il Macedone e usata ampiamente dall’antica Roma per consolidare il proprio ruolo, manipolando le alleanze e sfruttando i conflitti tra i nemici. Sarà vero che la storia non si ripete, ma quanto sta succedendo tra Usa e Ue può certamente prendere linfa da quella strategia, anche se Donald Trump non ha evidentemente la statura politica di Filippo il Macedone.
Leggi
Sogno che l’Europa esca compatta dall’Unione Europea, si tolga quel guanto d’ipocrisia, quella camicia di forza che le sta procurando solo dolori e sventure, oltre che seri danni economici e la derisione di tutti. Vorrei che l’Europa facesse tesoro del disprezzo di Trump e di Musk e brindasse alla liberazione dalla soggezione agli Stati Uniti, anziché rimpiangere il tempo in cui camminava al guinzaglio di Biden e dei suoi predecessori e lo seguiva nella sua folle istigazione alla Russia e all’Ucraina anziché cercare una soluzione concreta, pacifica e…
Leggi
Negli ultimi mesi, l’amministrazione Trump ha ricominciato a parlare con una certa insistenza delle “differenze valoriali” tra Stati Uniti e Unione Europea. Una formula elegante che, tradotta in linguaggio quotidiano, suona un po’ come: “Vi vogliamo bene, ma da lontano. Preferibilmente con voi in modalità silenziosa.” Da fuori, il tutto sembra un grande talk show geopolitico: Trump rilascia dichiarazioni, l’Europa alza un sopracciglio, e ciascuno prova a decifrare se si tratti di preoccupazione sincera o…
Leggi
L’Unione Europea si ritrova sedotta e abbandonata. A sedurla, per poi lasciarla in mezzo al guado, sarebbe stato Donald Trump. Il tycoon l’ha spinta verso una linea dura contro la Russia inducendola a rinunciare al gas e al petrolio acquistati a prezzi vantaggiosi e in seguito ha portato la presidente Von der Leyen a firmare con gli Stati Uniti un contratto ventennale per l’acquisto di energia a costi quattro volte superiori a quelli praticati da Mosca.
Leggi
L’Europa adesso è davvero padrona del proprio destino. A patto che abbia il coraggio e la capacità di fare uno switch mentale, per guardare con occhi aperti verso quello che gli epocali cambiamenti geopolitici di questa fase storica hanno prodotto. E per avviarsi verso la costruzione della sua autonomia strategica, un’autonomia politica, economica, commerciale e militare. Gli eventi di queste settimane hanno fatto cadere gli ultimi veli rimasti e le carte ora sono sul tavolo.
Leggi
Troppo educati e troppo deboli. Ferruccio de Bortoli spiega così sul Corriere l'incapacità dell'Ue e dei suoi capi di contrapporsi ad una Casa Bianca tornata ieri a martellare i paesi europei e i suoi leader definendo «decadenti» i primi e «confusi» i secondi. La diagnosi di De Bortoli è troppo benevola. Se bastasse essere più aggressivi verbalmente e più energici politicamente tutto sarebbe ancora risolvibile.
Leggi
Ma la vogliamo smettere con questa storia che Donald Trump «ci ha dato la sveglia?». Sul serio dovremmo pure ringraziare il presidente degli Stati Uniti Uniti perché ci starebbe offrendo «un’opportunità» per cambiare? Peraltro, la parola è poco fortunata. È già stata usata per commentare i dazi dagli esponenti della Lega e a sproposito visto che i dati oramai sono evidenti: i dazi fanno male a tu…
Leggi
L’Europa sta attraversando una fase in cui gli strumenti che hanno garantito stabilità per decenni non bastano più. Le crisi si susseguono con una velocità che richiede decisioni rapide, coordinamento politico e un livello di coesione che l’Unione fatica a esprimere. Le attuali procedure mostrano limiti evidenti: passaggi complessi, competenze sovrapposte, veti che rallentano tutto. È una dinamica che conosciamo anche nelle nostre istituzioni nazionali e che oggi, a livello europeo, rischia di diventare un freno strutturale.
Leggi
True Maurizio Belpietro Ecco perché l’Europa rischia il crac Elon Musk e Donald Trump (Ansa) Confesso di non capire perché in Italia ci si indigni tanto per le parole di Donald Trump e Elon Musk sull’Unione europea. Può non piacere che il presidente americano parli della fine della civiltà del vecchio continente. E possono sembrare sopra le righe le frasi del padrone di Tesla a proposito un presunto quarto Reich, ovvero di un regime che limita le libertà.
Leggi
Ursula von der Leyen, sacerdotessa dei mercati apolidi e vestale del turbocapitalismo liberal-finanziario, ha recentemente tuonato contro Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo: ha detto enfaticamente che la democrazia europea la decidono i cittadini europei. In sé considerata, la frase sarebbe anche massimamente condivisibile, dacché in effetti dovrebbero essere i cittadini europei a…
Leggi
