E’ stato la voce storica Rai della nazionale di calcio e non solo dal 1970 al 2002 e ha commentato anche alcune delle tappe storiche del Cesena. Bruno Pizzul, il popolare telecronista scomparso ieri all’ospedale di Gorizia e che avrebbe compiuto 87 anni sabato prossimo, era molto legato alla nostra città con una simpatia particolare verso Cesena e il calcio, lui stesso era stato un difensore giocando nel Catania.
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L’immaginario collettivo di almeno due generazioni di appassionati di calcio è stato forgiato dalla sua gentilezza e dal suo stile, sempre sobrio e mai urlato, competente come pochi. Una voce familiare, quella di Bruno Pizzul, che ha accompagnato gli italiani attraverso un periodo di gloria per i club, di cocenti delusioni e traguardi appena sfiorati per la Nazionale. Un giornalista capace di essere sempre adeguato, passando dalla grande professionalità con cui aveva trattato la tragica serata dell’Heysel…
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La storia non è mai silenziosa, è fatta di parole e di voci. La voce di Bruno Pizzul ci ha accompagnato per più di cinquant’anni, raccontandoci gioie e tragedie dello sport, trionfi e fallimenti. Ed erano, in fondo, gli alti e i bassi di un popolo intero. Ha riempito le notti magiche del calcio azzurro. Ha raccontato il calcio incapace di umanità nella notte dell’Heysel, quando si è trovato da solo a…
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«E vedete queste scene, Baresi piangente abbracciato dal nostro commissario tecnico. E ballano, ballano i brasiliani». La notte italiana, in un’estate di 31 anni fa, ci regalò le lacrime del capitano e la voce affranta di Bruno Pizzul. Era il 17 luglio 1994, a Pasadena gli azzurri di Sacchi avevano appena perso ai rigori la finale del Mondiale americano, quella in cui Baggio tirò sulla luna, cert…
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CORMONS (GORIZIA) — Bruno Pizzul ha smesso di vivere quando ha perso la voce. Negli ultimi giorni, in ospedale a Gorizia, l’uomo che ha raccontato il pallone all’Italia faticava a parlare. Fino a martedì sera rispondeva sussurrando alla moglie Maria, al figlio Fabio e alle figlie Silvia e Carla, agli undici nipoti che gli sono stati vicini, sicuri di riportarlo nell’amata casa di famiglia a Cormo…
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Ricordare il telecronista sportivo e l'attrice, con la loro capacità di lasciare un segno nella memoria, rinnova un rito collettivo di Marco Olivieri La morte di un personaggio famoso e amato dal pubblico fonde pezzi di memoria individuale e collettiva. Sarà banale ma è un rito che stupisce sempre per la sua forza emotiva e sentimentale. Bruno Pizzul, telecronista e giornalista, era la voce elegante capace di narrare, tra epica e senso della storia, una nazionale italiana che a volte ci faceva sognare.
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Caro Aldo, con Pizzul se n’è andato, a 86 anni, un pezzo della nostra infanzia, della gioventù e della maturità di milioni di italiani, una voce unica, che ha fatto la storia del pallone. Nella nostra memoria restano i ricordi di Italia ’90 e Usa ’94, le notti magiche e le prodezze di Baggio e Schillaci, narrate dal telecronista friulano. L’epoca di un calcio più bello, raccontato da giornalisti bravi: in Rai, dopo Carosio, Pizzul e Martellini (a Madrid 82, Nando urlò: «Campioni del mondo!»), Gino…
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È stato il telecronista della Nazionale negli anni novanta e ha commentato una delle delusioni più grandi dell'Italia calcistica: l'errore dal dischetto di uno degli attaccanti più amati nella finale col Brasile ai Mondiali del 1994
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Collovati: "Milan, devi rivoluzionare la squadra perché alcuni con la testa sono già via: vedi Theo"
Collovati: "Milan, devi rivoluzionare la squadra perché alcuni con la testa sono già via: vedi Theo" Ospite d'eccezione a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio: l'ex calciatore e commentatore tv Fulvio Collovati. E ha ricordato Bruno Pizzul: "Una delle mie prime telecronache la feci con lui. Era un amico, un compaesano perchè sono friulano. Ci capivamo alla perfezione, una voce inconfondibile, una persona leale, onesta.
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Chissà se durante le partitelle infrasettimanali di quelle stagioni a cavallo degli anni 60, Bruno Pizzul, allora giovane calciatore in forza al Catania, aveva per gioco iniziato a cimentarsi in campo nel racconto di una partita di calcio. Ciò che è certo, è che l’esperienza ai piedi dell’Etna, nel Catania allenato da Carmelo Di Bella (che nel biennio di militanza della futura voce della Nazional…
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L'italiano con più presenze in Nazionale. Bruno Pizzul, con il suo inconfondibile saliscendi vocale di azzurra memoria, nel 2003 era stato l'ospite di punta del Premio Volpini a Pesaro. Una presenza di rilievo. E non solo per la stazza, imponente, in tutta la sua friulanità. Era appena andato in pensione dopo oltre vent'anni di onorate…
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Sassari «La Sardegna è una terra che amo da sempre. Non riuscirò a venire quest’anno, gli acciacchi dell’età non perdonano. Ma è una promessa che mi faccio, tornerò insieme ai miei figli che in realtà ci vengono spesso e curerò gli occhi e il cuore». Mi aveva lasciato con questa promessa Bruno Pizzul, un paio d’anni fa. Una promessa che gli avevo strappato durante l’intervista in occasione del Premio giornalistico della Sardegna (Genera Festival) nell’agosto del 2023.
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L'omaggio di Sky Sport per Bruno Pizzul a 'Champions League Show', che si è aperto con alcune delle sue telecronache più famose. Poi nell'ordine Paolo Condò, Fabio Capello, Alessandro Del Piero, Alessandro Costacurta e Paolo Di Canio hanno ricordato una delle voci sportive più amate in Italia, tratteggiandone le capacità di giornalista ma anche il lato umano MORTE BRUNO PIZZUL, NEWS E REAZIONI
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Una persona perbene e tutta d’un pezzo, quasi d’altri tempi perché “detestava i social network e usava poco il cellulare. Era come uno zio aggiunto per me”. Questo basterebbe a Pierluigi Pardo per ricordare chi è stato Bruno Pizzul. Il telecronista Dazn lo ha voluto commemorare con una testimonianza autentica e vera nei confronti di un collega e di un amico. “Prima di tutto sono legato a…
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«Quella volta che Bruno Pizzul visitò la mia mostra all’università Cattolica di Milano, dove rimase affascinato alla vista delle decine di “Domeniche del Corriere”». Mercoledì mattina il 78enne Luigi Generani ha ricordato così il singolare incontro con il popolare giornalista sportivo, morto oggi a 87 anni, avvenuto negli anni Novanta, quando il collezionista di Melegnano lavorava nell’ateneo di largo Gemelli.
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Bruno Pizzul, ovvero la voce della Nazionale italiana di calcio. Nei suoi tanti anni di carriera da telecronista, anche la città di Terni ricorda i suoi commenti sportivi. Raccontò alcune partite della Ternana negli anni Settanta e le due amichevoli che l'Italia ha giocato allo stadio Liberati. Ma l'ultima sua apparizione nello stadio ternano fu addirittura per uno spettacolo teatrale di arte contemporanea
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In un post su Instagram, con un video di uno dei suoi gol commentato proprio dal telecronista, è arrivato il commiato dell'ex calciatore Le sue partite con la Nazionale le ha raccontate a milioni di italiani. Per la scomparsa di Bruno Pizzul, telecronista storico della RAI, è arrivato sui social anche il messaggio di cordoglio di Roberto Baggio. Su Instagram l'ex calciatore della Nazionale italiana (e di Juventus, Inter, Milan e Fiorentina tra le altre) ha postato un…
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In diretta a Sky Sport 24, Sandro Piccinini ha ricordato il telecronista morto oggi a 86 anni: “Pizzul è stato un grande esempio per noi che siamo venuti dopo, ha rappresentato una svolta nel racconto: ha mantenuto il classico stile Rai modernizzandolo e immettendovi la passione che mancava prima. Bruno era sobrietà, eleganza, passione e competenza, senza dimenticare la voce che era indimenticabile”.
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A modo suo ha precorso i tempi attuali, riempiendo i vuoti della partita in tv con un eloquio forbito e partecipe che avrebbe aperto la strada alla marea di chiacchiere dei telecronisti dei giorni nostri, ma sempre senza isterismi. Bruno Pizzul oggi si vede i Mondiali da casa sua come un appassionato qualunque, ma dall’alto di un’esperienza che gli permette valutazioni e confronti: «Questa del Qa…
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Reggio Emilia, 5 marzo 2025 – La scomparsa di Bruno Pizzul ha destato un profondo dolore in tutti gli ambienti sportivi. Voce della Nazionale, storico commentatore Rai, "the voice" delle notti magiche di Italia '90, con la sua voce, il suo garbo e la sua eleganza, ha segnato un'epoca. E oggi, tutti lo ricordano con grande affetto, non solamente i protagonisti del grande calcio. "Una persona adorabile, un vero signore"- così lo ricorda Gene Gnocchi, uno degli attori e…
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– Non ha potuto urlare "Campioni del mondo' come Martellini e Civoli ma la traccia professionale e umana lasciata da Bruno Pizzul va oltre le Coppe del mondo e gli incroci del destino. Il gigante buono di razza furlan ha commentato le imprese e le cadute della nazionale italiana fra il 1986 e il 2002 e gran parte di quel percorso l'ho compiuto accanto a lui come inviato del Resto del Carlino. Eravamo…
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Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano Quella di Bruno Pizzul è stata una delle voci più iconiche del giornalismo sportivo italiano. Nato a Udine l’8 marzo del 1938, è diventato uno dei narratori più noti delle gesta della Nazionale italiana. Ex calciatore, laureato in Giurisprudenza, è morto oggi, mercoledì 5 marzo, all’ospedale di Gorizia. L’amore per il calcio nato in oratorio Il suo amore per il calcio inizia in oratorio.
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"Credo che i prossimi due turni, prima della sosta per le nazionali, possono dire tanto. A cominciare da Juve-Atalanta", ha detto l'ex dirigente della FIGC, Antonello Valentini, a TMW Radio. "Ci sono 2-3 partite che possono indirizzare il campionato. Continuo a ritenere che Motta abbia fatto più fatica del previsto ad ambientarsi, poco aiutato da una società e con una campagna acquisti che non è stata…
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"Milan-Barcellona, eletta dai tifosi rossoneri come la Partita del Secolo. La meravigliosa Atene e la voce autorevole e garbata di Bruno Pizzul. Un racconto in cui tutto sarà eternamente molto bello. Grazie Bruno, ti sia vicino per sempre il ricordo pieno di stima e rispetto da parte di tutti noi": così il Milan, su X, ricorda la celebre telecronaca di Bruno Pizzul della finale di Atene del '94. Parole accompagnate alle immagini del gol di Savicevic raccontate dal telecronista con frasi…
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"Icona del giornalismo sportivo e voce storica della Nazionale: è l'immagine ricorrente di Bruno Pizzul, scomparso oggi. Da telecronista delle gare degli azzurri fu amato e apprezzato per lo stile della cronaca e per la capacità di esprimere l'emozione di tutti, con un'impeccabile misura di partecipazione e sobrietà". Così il Catania Football club sulla scomparsa del giornalista che, da calciatore, vestì la maglia rossazzurra dal 1958 al 1960
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Pizzul, Malagò "Figura leggendaria del mondo dello sport" 05 marzo 2025 ROMA (ITALPRESS) - "È una grande tristezza, poi anche qui scattano le generazioni e non so se un ragazzo di 20 anni lo conosceva se non di nome. Ma ognuno di noi si ricorda qualcosa, non è solo una voce ma una figura direi leggendaria del mondo dello sport. Un abbraccio alla famiglia, era un ricordo doveroso". Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine della conferenza stampa per il "One…
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Una voce di altri tempi: Bruno Pizzul ha raccontato il calcio, e lo sport, con garbo ed eleganza. Un autentico signore, lucido fino all’ultimo. Sabato, giorno del suo ottantasettesimo compleanno, avrebbe dovuto partecipare a un evento legato al prossimo Giro d’Italia. La tappa numero 14, Treviso-Nova Goriça/Gorizia, si svolgerà il 24 maggio, a due passi da Cormons, dove si era ritirato…
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(di ANA ) L’Associazione Nazionale Alpini si stringe in un affettuoso abbraccio alpino alla famiglia di Bruno Pizzul: alpino e noto giornalista sportivo, è infatti “andato avanti” questa notte, tre giorni prima di compiere 87 anni. Bruno era nato a Udine l’8 marzo 1938 ed era tornato dopo tanti anni a vivere in Friuli, a Cormons. Dopo l’esordio come calciatore professionista, si era laureato in giurisprudenza, dedicandosi prima all’insegnamento e poi, entrato in Rai, al giornalismo sportivo.
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Il Milan sui social pubblica la telecronaca della «partita del secolo», il 4-0 inflitto ad Atene nel 1994 al Barcellona di Cruijff: «Un racconto in cui tutto sarà eternamente molto bello. Grazie Bruno, ti sia vicino il ricordo pieno di stima e di rispetto di tutti noi». «Si è spenta la voce delle nostre notti magiche. Riposa in pace, Bruno». Con questo post su X la Juventus omaggia Bruno Pizzul «Storica voce…
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“Di quel giorno non abbiamo mai parlato”. Quel giorno è il 29 maggio 1985, il giorno della tragedia dell’Heysel. Zibì Boniek era in campo, l’uomo su cui è stato commesso il fallo del rigore poi trasformato da Platini per il gol decisivo. Bruno Pizzul, di cui oggi il calcio piange la perdita, era al microfono per quella che è stata forse la sua telecronaca più importante, sicuramente la più difficile.
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Commuove risentire il commento di Bruno Pizzul fatto durante la diretta della finale di Coppa dei Campioni il 29 maggio 1985. È la notte dell'Heysel. Mentre le immagini si soffermano sugli spalti dello stadio belga, il giornalista con parole pacate e mai enfatiche, dando il giusto peso ad ogni sillaba, racconta ciò che gli succede intorno. "Qui è inquadrato il settore della tribuna stampa, siamo nella tribuna centrale, proprio al di sopra della tribuna d'onore, in questo settore non si sono verificati scontri di alcun…
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“Hai dato voce alle notti magiche azzurre, accompagnando milioni di italiani con competenza e passione, come un grande compagno d’avventure”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto ricordare Bruno Pizzul, icona del giornalismo sportivo tragicamente scomparso questa mattina, mercoledì 5 marzo, all'ospedale di Gorizia. Il primo ministro italiano ha volito affidare ai suoi profili social un commento tanto commosso quanto celebrativo della voce storica della Nazionale italiana di calcio e non solo.
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Quello di Pizzul è stato un calcio polifonico. Bello, acuto, sonoro. Narrativo, soprattutto. E però anche rigoroso e preciso, come richiedeva il mestiere. D’altra parte, disse nella sera più tragica della sua carriera, “è anche compito del cronista cercare di dare le notizie a mano a mano che giungono: chiedo scusa a tutti per la frammentarietà delle informazioni”. Quella notte fu l’Heysel, 29 maggio 1985
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Carissimo Bruno, non ti ho mai confessato che prendevo appunti mentre ti ascoltavo. Perché non te l’ho confessato? Per pudore, per quella forma di rispetto e di soggezione che scaturisce spontanea in chi, prima ancora di farlo, quel mestiere lo sognava. Maestri della parola. Questo siete stati per la nostra generazione di radioascoltatori e telespettatori tu, Ameri, Ciotti e Provenzali. Eppure, la tua spontanea empatia metteva tutti a loro agio.
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«Era uno di noi, la prima cosa che mi viene da dire è questa. Quando mi sono svegliato stamattina (mercoledì, ndr) e ho appreso la notizia mi è scesa una grande tristezza. Se ne va un uomo e un professionista eccezionale». Aldo Serena, ex centravanti trevigiano della Nazionale e di Milan, Juventus, Inter e Torino, non crede ai propri occhi, quando apprende la notizia della morte di Bruno Pizzul, 86…
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"Si è spenta la voce delle nostre notti magiche" ricorda la Juve. Fabio Capello, per due anni spalla tecnica di Pizzul nelle telecronache: "Mi dispiace davvero molto. Ogni volta che sentivo la sua voce in una telecronaca era un'emozione, Bruno era una grande competente di calcio e nelle telecronache la sua grande qualità era la semplicità, era comprensibile a tutti anche chi il calcio lo seguiva saltuariamente magari solo in occasione delle partite della…
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