Si concedono due giorni di pausa gli autotrasportatori. Oggi e domani sarà sospesa l’assemblea permanente, proclamata dagli iscritti di Casartigiani Taranto e supportata dalle associazioni datoriali Aigi e Confapi Taranto, per poi riprendere alle 7.00 dell’8 gennaio, in cui si terrà il confronto tra i soci di Acciaierie d’Italia, rispettivamente Governo e Arcelor Mittal. Gli autotrasportatori avanzano ancora i pagamenti delle fatture che, per norma, sono previsti entro 60 giorni delle fatture quando l’azienda ha incassato il servizio…
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Pagamento delle fatture scadute e applicazione della norma nazionale dell’autotrasporto: sono le richieste che Casartigiani porterà al tavolo di confronto con le istituzioni e i vertici aziendali di Acciaierie d’Italia dopo l’8 gennaio - giorno questo in cui si terrà il fondamentale tra i soci di Acciaierie d’Italia, rispettivamente Governo e Arcelor Mittal. Questa mattina, in una riunione con la delegazione degli autotrasportatori, è stato il prefetto di Taranto Paola Dessì a…
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«Apprendiamo dalle ultime notizie stampa di probabili passi in avanti nella trattativa tra Stato e Arcelor Mittal, in cui si ipotizza che il socio pubblico possa acquisire la maggioranza dell’azienda a partire già dalla prossima assemblea dei soci prevista l’8 gennaio. Qualsiasi ulteriore ritardo o rinvio non sarebbe accettabile. Una soluzione, sebbene tardiva, da noi sempre auspicata visto l’inaccettabile disimpegno dimostrato dal socio privato in questi anni nei confronti del processo di riconversione ecosostenibile…
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Autotrasportatori costretti a svendere i camion e perfino la casa. E l’ex Ilva continua a non pagare
Qualche autotrasportatore è stato costretto a vendere i camion. E qualcuno ha dovuto sacrificare la casa. Colpa della committenza che non salda le fatture, delle banche che esigono comunque il saldo interessi compresi, colpa della politica incapace di trovare una soluzione. Accade all’ex Ilva di Taranto dove ad alcuni “clienti” di quella che oggi si chiama Acciaierie d’Italia non è rimasto altro da fare che tornare a manifestare contro li ritardi…
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La data segnata sul calendario è quella dell’8 gennaio. Lunedì prossimo Lakshmi Mittal - o suo figlio e braccio destro, Aditya - è atteso a Roma per la firma del nuovo accordo tra ArcelorMittal, governo italiano e Invitalia, l’agenzia del Ministero dell’Economia, in merito alla governance (ed al futuro, soprattutto) di Acciaierie d’Italia. Lakshmi ed Aditya Mittal Un incontro ai massimi livelli dunque, già fissato, ma preceduto da un enorme punto di domanda: ci sarà, alla fine, un accordo da firmare? La risposta la si sta…
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TORINO — La strada imboccata è quella del ritorno dello Stato come azionista di maggioranza. Attenzione, però. Quando si tratta di ex Ilva le soluzioni, che passano da un aumento di capitale, non sono mai scontate. E rimane sempre il piano B: l’amministrazione straordinaria in caso di fallimento delle trattative ad oltranza fino all’8 gennaio. Non c’è più tempo e lunedì nel vertice a Palazzo Chigi tra governo, Invitalia, il socio Arcelor Mittal, si deciderà il futuro di Acciaierie d’Italia.
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Torino — “L’ex Ilva è un caso scuola di cosa vuol dire l’assenza di politica industriale in questo Paese. L’acciaieria di Taranto dovrebbe avere il rango di bene nazionale. È giunto il momento per il governo di fare la scelta giusta, considerando la doppia responsabilità di Meloni: preservare il più grande soggetto industriale d’Italia e l’investimento e le quote pubbliche del gruppo. Basta andare a traino di Arcelor Mittal.
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La vicepresidente del PD pugliese sollecita un intervento diretto da parte della Presidente Meloni Francesca Viggiano, Vicepresidente del Partito Democratico in Puglia, ha rilasciato una dichiarazione critica nei confronti del Ministro Raffaele Fitto riguardo alla gestione della situazione dell’Ex Ilva a Taranto. Nella sua nota, Viggiano ha descritto la situazione come “drammatica” e “catastrofica” da quando il dossier è sotto la responsabilità di Fitto…
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Gli autotrasportatori di Casartigiani alzano il tiro della protesta verso Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva di Taranto, per le fatture scadute e non pagate. Dopo il presidio di martedì sul piazzale della portineria C della fabbrica, quella da cui transitano i mezzi pesanti, ieri sono stati al varco merci del siderurgico. Fermati i camion che fanno la spola tra i pontili portuali e lo stabilimento trasportando le materie prime scaricate dalle navi e necessarie alla produzione.
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TARANTO – Prosegue la protesta degli autotrasportatori dell’indotto ex Ilva che da ieri sono in presidio davanti alla portineria C dello stabilimento siderurgico lamentando i ritardi nei pagamenti delle fatture da parte di Acciaierie d’Italia. L’iniziativa di mobilitazione avviata da Casartigiani Taranto, supportata dalle associazioni datoriali Aigi e Confapi Taranto, si protrarrà fino a lunedì 8 gennaio, giorno in cui è previsto il confronto tra governo e ArcelorMittal per comprendere se la…
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Non demordono. A pochi giorni dall’ultima protesta che ha riguardato solo i trasportatori di Casartigiani, ieri un pezzo più ampio dell’indotto che ruota attorno ad Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, è tornato a presidiare il grande piazzale della portineria imprese del siderurgico di Taranto. Insieme ai trasportatori di Casartigiani, stavolta c’erano anche gli imprenditori di Aigi e Confapi impegnati con Acciaierie.
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Prosegue la protesta degli autotrasportatori dell’indotto ex Ilva che da ieri sono in presidio davanti alla portineria C dello stabilimento siderurgico lamentando i ritardi nei pagamenti delle fatture da parte di Acciaierie d’Italia. L’iniziativa di mobilitazione avviata da Casartigiani Taranto, supportata dalle associazioni datoriali Aigi e Confapi Taranto, si protrarrà fino a lunedì 8 gennaio, giorno in cui è previsto il confronto tra governo e ArcelorMittal per comprendere se la…
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