Arranca l’industria dell’audiovisivo italiana . Perché possa esserci «un domani» in centinaia tra attori, registi, sceneggiatori, produttori e tutti gli altri operatori della filiera si sono concentrati venerdì a Roma oggi per chiedere con «una voce sola» ascolto da parte del Governo. Il primo trimestre dell’anno «ha registrato un arresto brusco della produzione cinematografica e audiovisiva, dovuto all’incertezza e al protrarsi del ritardo nell’attuazione delle misure di…
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“Nella storia del cinema italiano, parlo dall’alto, dal basso, dall’obliquo della mia esperienza, non è mai stato possibile lottare tutti insieme. Non ricordo uno sciopero generale del cinema e dell’audiovisivo. Come mai? Eppure, il cinema più della televisione è stato di sinistra e parole di sinistra sono riecheggiate, anche di estrema sinistra. Il mio messaggio a oggi, 5 aprile, è questo, molto moroteo.
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La risposta c’è stata. Tant’è che il cinema Adriano di Roma ha dovuto aprire cinque sale per ospitare quanti hanno risposto all’appello lanciato dal mondo del cinema e dell’audiovisivo per «fare il punto della situazione sul settore e chiedere maggiori investimenti». Le sigle aderenti, appartenenti a vari settori dell’industria del cinema dai produttori agli attori fino alle maestranze, erano 23. “Vogliano che ci sia ancora un domani” è il claim della giornata voluta per lanciare l’allarme…
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L'incontro con le categorie e le associazioni audiovisive è stato un motivo di confronto e di dibattito. Dietro le tante parole, un concetto però va illuminato: il cinema è un lavoro vero e proprio, e per questo andrebbe maggiormente tutelato.
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«Vogliamo che ci sia ancora un domani». L’invito alla giornata di mobilitazione lanciato dalle associazioni del cinema italiano – fra cui Anica, Anac, Unita, 100Autori, Wgi, Agici e Afic – ne affermava già il senso: la richiesta cioè di un tavolo col governo a fronte delle mancate risposte sul nuovo decreto del tax credit che la filiera attende da mesi. A trovarsi in difficoltà sono soprattutto le produzioni indipendenti, fuori cioè dai capitali delle multinazionali che hanno acquistato, e continuano a…
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Due notizie dall’audiovisivo italiano. Prima la buona: il Cinema Adriano di Roma gremito. Poi la cattiva: non si pagava il biglietto. L’industria indipendente si è riunita “non per battere cassa o lamentarci, ma raccontarci, interrompendo una visione distorta e informazioni sballate” sul tax credit che ingrassa i pingui, gli attori paperoni e con la cultura …
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Il cinema, diceva M, è l’arma più forte e se oggi a spararle più grosse sono social e IA, il fascino che continua a esercitare su grandi, piccini e Lucia Borgonzoni resta quello di una volta. Non meravigli dunque che la sottosegretaria intenda riportare la cinematografia nazionale agli antichi splendori. Come? Tagliando i soldi pubblici di 50 milioni che il troppo strozza, assicurando che la quasi totalità dei soldi pubblici vada a chi già ne tiene di privati, riservando un 10% circa dei soldi pubblici a «storie di grandi italiani» (sic!).
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Di Stefania Ulivi Venti associazioni di categoria, oltre 1500 persone alla multisala Adriano per chiedere certezze al governo su contributi e tax credit. Bellocchio: «Restiamo uniti» Un’adesione così massiccia non se l’aspettavano neanche gli organizzatori. Ovvero, le oltre venti associazioni dell’industria indipendente del cinema e dell’audiovisivo — autori, attori, registi, produttori, distributori, agenti, scenografi, musicisti, tecnici, ect.
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Successo per l’incontro del settore cinema audiovisivo animazione e documentari “Vogliamo ancora un domani” organizzato dalle principali associazioni di categoria. Come annunciato, la voce dell’industria cinematografica e audiovisiva indipendente si è fatta sentire: registi, sceneggiatori, agenti, attori, distributori, esportatori, festival, musicisti, produttori, tecnici. Tutti insieme – come non accadeva da…
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Il regista ha ottenuto 11 nomination ai David di Donatello per il film 'Rapito' Il regista Marco Bellocchio commenta ‘C’è Ancora Domani’, il film di Paola Cortellesi che ha riscosso enorme successo. “Sono per età piuttosto saggio e vada come vada lei merita tutto, ma saranno i votanti a decidere”, afferma l’84enne di Bobbio in merito alle nomination ai David di Donatello. “Se ho amato il film di Cortellesi? In parte si”, ha ammesso Bellocchio, la cui ultima opera, ‘Rapito’, ha ottenuto 11…
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L'appuntamento venerdì mattina al cinema Adriano in piazza Cavour a Roma, ha richiamato 23 sigle appartenenti a vari settori dell’industria Hanno risposto in tanti all’appello lanciato dal mondo del cinema per “fare il punto della situazione sul settore e chiedere maggiori investimenti“. L’appuntamento venerdì mattina al cinema Adriano in piazza Cavour a Roma, ha richiamato 23 sigle appartenenti a vari settori dell’industria del cinema dai produttori agli attori…
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“Per la prima volta 21 sigle insieme e una visione unica, che rappresenta la visione del settore. Non siamo qui a battere cassa o lamentarci, ma raccontarci, per interrompere una visione distorta e informazioni sballate. Con pacatezza e fermezza, chiediamo velocità alla pubblica amministrazione, che è andata in crash per l’eccesso di produzioni, per il successo del settore con una domanda enorme post pandemia”.
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Cinema, Bellocchio: "Il film di Paola Cortellesi? In parte mi è piaciuto" 05 aprile 2024 "Sono per età piuttosto saggio e vada come vada lei merita tutto, ma saranno i votanti a decidere". Lo ha dichiarato il regista Marco Bellocchio, commentando le nomination ai David di Donatello. "Se ho amato il film della Cortellesi? In parte si", ha ammesso Bellocchio, il cui ultimo film, 'Rapito', ha ottenuto 11 nomination.
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Il cinema e l’audiovisivo italiani sono fermi da mesi e potrebbero restarlo ancora per una questione di burocrazia, fondi pubblici da sbloccare e uffici sottodimensionati Se nemmeno Marco Bellocchio (84 anni) ricorda un momento in cui tutti i comparti di tutta la filiera del cinema e dell’audiovisivo italiano fossero uniti e concordi su una serie di punti e riuniti nella stessa sala, si può tranquillamente sostenere che sia la prima…
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Si è tenuto stamane al cinema Adriano, nella capitale, uno storico incontro che ha visto assieme tutte le principali associazioni di categoria della filiera dell'industria cinematografica italiana, che chiede un confronto immediato con il governo da un lato, e con broadcaster e piattaforme dall'altro, per affrontare un momento di grave crisi.
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Cinema, il grido dall’arme del settore: “No tagli ai finanziamenti e rivedere il tax credit” 05 aprile 2024 Hanno risposto in tanti all'appello lanciato dal mondo del cinema per "fare il punto della situazione sul settore e chiedere maggiori investimenti". L'appuntamento venerdì mattina al cinema Adriano in piazza Cavour a Roma, ha richiamato 23 sigle appartenenti a vari settori dell’industria del cinema dai produttori agli attori fino alle…
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“Vogliamo che ci sia ancora un domani” è il titolo dell’incontro, affollatissimo, che ha visto riunite a Roma le principali associazioni di categoria dell’industria audiovisiva italiana con un chiaro riferimento al film fenomeno di Paola Cortellesi. Ma se tra poco meno di un mese i David di Donatello celebreranno un’annata eccezionale per incassi (il solo C’è ancora domani ha incassato 36 milioni e mezzo di euro), per riscontri all’estero (Garrone…
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Si è svolta questa mattina a Roma, presso il Cinema Adriano, la tanto attesa conferenza stampa del settore cinematografico e audiovisivo dal titolo “Vogliamo che ci sia ancora un domani” (leggi qui tutti gli interventi). Un momento di grande coesione in cui moltissime sigle del comparto (elencate in fondo alla news) hanno esposto pubblicamente e con voce unanime tutte le proprie istanze, chiedendo di rafforzare il dialogo con il Governo e presentando numerose proposte per una…
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Il rallentamento delle produzioni per le piattaforme streaming, le revisioni al fondo cinema e le incertezze sulle nuove modalità di assegnazione dei sostegni pubblici mettono in agitazione l'industria dell'audiovisivo. E oggi a Roma si ritrovano i principali rappresentanti del comparto, autori, attori, registi, produttori, sceneggiatori, agenti e maestranze tutte per una manifestazione dal titolo «Vogliamo che ci sia ancora un domani».
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Lo scenario permane confuso, anche perché non è pubblico il “riparto” dei 700 milioni del Fondo, approvato ieri dal Consiglio Superiore del Cinema e Audiovisivo nella sua prima riunione La locandina dell’iniziativa che si terrà domani mattina venerdì 5 a Roma, presso il Cinema Adriano, intitolata “Vogliamo che ci sia Ancora un Domani”, evidenzia che, rispetto all’iniziale elenco dei promotori la quantità delle associazioni è aumentata: si passa dalle iniziali 14 alle attuali 22 (almeno secondo la locandina diffusa oggi pomeriggio intorno…
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Il fondo cinema si riduce di 50 milioni di euro, e scende a quota 696 milioni rispetto ai 756 milioni di euro in dotazione del 2023, con tetto massimo di finanziamento per una singola opera italiana di nove milioni di euro. Inoltre, cambiano le regole per la distribuzione del tax credit. Soprattutto perché delle 459 opere realizzate (e finanziate) tra il 2022 e il 2023, solo 114 sono uscite in sala.
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