E’ online il nuovo episodio di “Israele sotto attacco”, il podcast di Adnkronos dedicato al conflitto. Sembra allontanarsi l’ipotesi di un cessate il fuoco in cambio della liberazione degli ostaggi, almeno stando alle ultime parole del premier israeliano, Benyamin Netanyahu: "Il nostro obiettivo è una vittoria completa su Hamas. Uccideremo la leadership di Hamas, quindi dobbiamo continuare ad operare in tutte le aree della Striscia.
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Manifestanti si sono scontrati con la polizia al valico di Kerem Shalom, dove da giorni sono in corso le proteste contro la consegna degli aiuti umanitari a Gaza che, secondo i dimostranti, devono essere condizionati al rilascio degli ostaggi israeliani. Lo riporta il Jerusalem Post. .
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Roma, 5 feb. – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto ai membri del proprio partito Likud che la guerra nella Striscia di Gaza non finirà prima di aver “ucciso i leader di Hamas” e che per raggiungere questo obiettivo “ci vorrà tempo, mesi, non anni”. Lo riportano i media israeliani.“Il nostro obiettivo è la vittoria completa su Hamas. Uccideremo i leader di Hamas, quindi dobbiamo continuare ad agire in tutte le aree della Striscia di Gaza.
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Dopo l'attacco in Iraq e Siria contro i gruppi affiliati all'Iran, gli Stati Uniti hanno lanciato insieme con il Regno Unito un raid su 36 obiettivi Houthi in 13 località dello Yemen come risposta ai continui attacchi ai mercantili nel Mar Rosso. Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha avvertito i ribelli che dovranno affrontare "ulteriori conseguenze" se non cesseranno gli attacchi contro le navi.
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