Le parole chiave sono «transizione» ed «epocale»: vediamo perché. La transizione, anzitutto, non è quella che attende la Riforma nel suo iter di completamento, che va da adesso ai prossimi due anni: la vera transizione è stata negli ultimi 35 anni, durante i quali questo Paese si è dimenato in un sistema «misto» a metà strada tra il vecchio rito accusatorio (fascista) e l'auspicato rito accusatorio di tipo anglosassone.
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La notte ha portato consiglio, almeno in parte. Durante il colloquio dell’altra sera al Quirinale tra il capo dello Stato Sergio Mattarella e i due ex magistrati passati al governo — il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario a Palazzo Chigi Alfredo Mantovano — erano emerse alcune criticità contenute nel disegno di legge costituzionale che sancisce la separazione delle carriere…
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Il governo esulta per l'ok convinto al dl costituzionale che riforma la giustizia. Ma il via libera è soltanto un primo step di un percorso che si preannuncia tortuoso ma soprattutto lungo. Essendo appunto un provvedimento costituzionale, che modifica la Carta, è soggetto a un iter regolato dall'articolo 138 della Costituzione. Il quale recita che «Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate…
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Buongiorno. «Epocale». Giorgia Meloni mostra di non credere alla scaramanzia, nell’usare per la riforma della giustizia appena licenziata dal Consiglio dei ministri lo stesso aggettivo cui ricorse nel 2011 Silvio Berlusconi. Per il 4 volte premier quello fu il canto del cigno, dopo il quale il declino fu inesorabile: la sua riforma naufragò e lui passo in pochi anni dal 38 all’8 per cento, dal G7 ai servizi sociali, dal Milan al Monza
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Separazione delle carriere, doppio Consiglio superiore della magistratura e Alta Corte di giustizia disciplinare. Sono i tre cardini su cui è costruito lo schema di disegno di legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvato dal consiglio dei ministri il 29 maggio 2024 in una riunione lampo durata appena una ventina di minuti.
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Il Consiglio dei ministri separa le carriere dei magistrati con un disegno di legge costituzionale. Sia la componente laica del Consiglio superiore della magistratura che i membri elettivi, che attualmente vengono scelti per un terzo dal Parlamento, verranno nominati tramite sorteggio. Una legge ordinaria stabilirà i criteri necessari per accedervi. «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, ed è composta dalla magistratura della carriera giudicante e da quella della carriera requirente».
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ROMA — La riforma «epocale», per usare il termine di Giorgia Meloni, vede la luce in soli venti minuti, al termine di un parto in realtà molto travagliato, con il Quirinale che sullo sfondo rimane perplesso. Ecco la separazione delle carriere, il provvedimento che dovrebbe cambiare l’assetto della magistratura, se le Camere in doppia lettura approvassero le norme costituzionali varate da Palazzo …
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ROMA. Adesso ognuno ha la sua riforma: Fratelli d’Italia il premierato, la Lega l’Autonomia differenziata e da ieri anche Forza Italia può sventolare la sua bandiera storica: la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e inquirenti. Sono bastati venti minuti al Consiglio dei ministri, nella penultima riunione utile prima delle elezioni europee, per approvare il ddl costituzionale. «No…
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ROMA. Il professor Franco Coppi, principe dei penalisti italiani, gran conoscitore del mondo della giustizia, quando vuole, sa essere particolarmente sarcastico. Di questa riforma della giustizia ha una pessima opinione e non lo nasconde. «Non cambierà proprio nulla, né nei tempi, né nelle decisioni, né nei possibili errori giudiziari. E se pm e giudici non saranno più fratelli, resteranno comunq…
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Roma — Presidente Santalucia, stavolta, dopo il via libera alla separazione delle carriere, l’Anm è pronta allo sciopero? «Il nostro impegno prioritario sarà spiegare fino in fondo perché siamo contrari alla riforma ed eviteremo proteste sterili». È un no allo sciopero? «Nient’affatto. L’Anm valuterà se e quando anche lo sciopero potrà servire a rafforzare il nostro sforzo di spiegare che la rifo…
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Presidente Morosini, la separazione delle carriere è definita dall’ex pm e attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio “epocale”. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, magistrato, ha detto che sancisce la separazione delle carriere di fatto, dato che ora si può cambiare funzione solo una volta. E quindi perché farla? Non intendo addentrarmi nelle …
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L'ex pm di Mani Pulite spende parole positive sulla separazione delle carriere approvata dal governo Meloni: "Piaccia o non piaccia, il ruolo del pubblico ministero è diverso rispetto al ruolo del giudice"
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Non è una vendetta. Giorgia Meloni difende la riforma della giustizia e la separazione delle carriere dei magistrati e attacca Elly Schlein sullo scambio con il presidente della Campania De Luca: “La sinistra ha mostrato la sua vera natura” Meloni sulla riforma della giustizia La separazione delle carriere nella riforma della giustizia Meloni attacca Schlein su De Luca Meloni sulla riforma della giustizia La presidente del Consiglio…
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«Un provvedimento epocale e coraggioso, contro le forze della conservazione»; una norma che «rende omaggio» a Giovanni Falcone e Giuliano Vassalli. Il governo e in primis la presidente Giorgia Meloni rivendicano il «mandato popolare» avuto nelle urne per la riforma della giustizia, dopo aver approvato in Consiglio dei ministri il disegno di legge sulla separazione delle carriere dei magistrati: saranno distinte tra quelle dei…
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Dalla riforma della giustizia al botta e risposta con Vincenzo De Luca, passando per i principali dossier politici del momento, a partire dalle imminenti elezioni europee: Giorgia Meloni ci ha messo la faccia in una lunga intervista ai microfoni del Corriere e ha lanciato messaggi importanti. Il primo è quello destinato alla magistratura, soprattutto dopo le polemiche delle ultime settimane: "Non considero i magistrati nemici, chiedo a chi ha fatto questa…
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Il ciclo di interviste del Corriere ai leader dei principali partiti si inaugura oggi, 29 maggio, con Giorgia Meloni. Un po’ nelle vesti di presidente di Fratelli d’Italia un po’ in quelle di capo del governo, la premier esordisce con un commento alla riforma della giustizia, fresca di approvazione in Consiglio dei ministri: «Di cosa dovrei vendicarmi con i magistrati? Considero…
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"Di che cosa dovrei vendicarmi con i magistrati? Non capisco perché si possa considerare punitiva nei confronti dei pubblici ministeri" la separazione delle carriere". Considero bizzarro che possa essere una vendetta, uno si vendica di qualcuno che ha fatto qualcosa di male, si vendica di un nemico. Non considero i magistrati nemici, chiedo a chi ha fatto questa dichiarazione se pensa che chi governa sia un nemico".
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La premier è tornata a parlare delle parole durante il saluto con il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a Caivano: «In quello che è accaduto ieri c'è anche una questione femminile. Quando De Luca mi insulta lancia il messaggio che le donne si possono insultare perché sono deboli. Non siamo deboli, a essere deboli sono i bulli, perché come si è visto sono bravi a fare i…
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Tajani "Sulla giustizia ottenuto un successo straordinario" 29 maggio 2024 ROMA (ITALPRESS) - "Finalmente siamo arrivati a una riforma che va nella direzione della tutela degli interessi dei cittadini, un processo equo, con accusa e difesa sullo stesso piano, con l'esaltazione del ruolo del giudice terzo. Quindi non è assolutamente contro la magistratura ma anzi esalta il ruolo del magistrato giudicante", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di…
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Giorgia Meloni a tutto campo. La premier, intervenuta in un forum di Corriere Tv, affronta tutti i temi di attualità politica. A partire dalla riforma della giustizia: «Di che cosa dovrei vendicarmi con i magistrati? Non capisco perché si possa considerare punitiva nei confronti dei pubblici ministeri» la separazione delle carriere. «Considero bizzarro che possa essere una vendetta, uno si vendica di qualcuno che ha fatto qualcosa di male, si vendica di un nemico.
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Riforma giustizia, il Cdm approva il Ddl 29 maggio 2024 Separazione delle carriere, riforma del Csm, istituzione di un'Alta Corte disciplinare per la magistratura ordinaria, requirente e giudicante. Questi i punti centrali del ddl di riforma costituzionale, composto da 8 articoli, approvato oggi dal Consiglio dei ministri e definito dal Guardasigilli Carlo Nordio un "provvedimento epocale". "Il Consiglio superiore della magistratura non ha dato buona prova di sé, interrompere la degenerazione correntizia è stato il…
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Giustizia, Conte: scandaloso, mettono la mordacchia alla magistratura 29 maggio 2024 Roma, 29 mag. - "Trovo scandaloso che di fronte a inchieste giudiziarie questa maggioranza anziché mandare via il marcio che c'è nei partiti, anziché cacciare i corrotti e i collusi vogliono invece mettere la mordacchia alla magistratura, separare le carriere, metterle sotto il potere esecutivo e impedire alla magistratura di andare avanti con le inchieste".
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Roma, 29 mag. – “Temo che chi dice no alla riforma della giustizia non fa i conti con il consenso di cui gode la giustizia anche dagli investitori internazionali. Le cose che non funzionano le vogliamo cambiare non perchè ce l’abbiamo con qualcuno ma per l’Italia e per gli italiani. E’ una riforma di buon senso”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un video forum su Corriere.it
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“Trovo scandaloso che, di fronte alle inchieste giudiziarie, questa maggioranza anziché mandare via il marcio nei partiti e cacciare i politici corrotti e collusi, voglia mettere la mordacchia alla magistratura, separare le carriere, metterle sotto al potere esecutivo e impedire alla magistratura di andare avanti con le inchieste”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, in un punto stampa a Roma, commentando la riforma…
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Il CdM dà il via libera alla riforma della giustizia che prevede, tra le altre misure, la separazione delle carriere e le toghe scendono subito sul piede di guerra. "La logica di fondo del disegno di legge sulla separazione delle carriere e l'istituzione dell'Alta corte, si rintraccia in una volontà punitiva nei confronti della magistratura ordinaria, responsabile per l'esercizio indipendente delle sue funzioni di controllo di legalità"…
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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo italiano ha rispettato un altro impegno preso con gli italiani. Nel programma di centrodestra avevamo scritto che avremmo riformato la giustizia, e oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale per avere finalmente una giustizia più equa ed efficiente”. Così il premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio sul ddl giustizia approvato dal Cdm.
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Separazione delle carriere, via libera dal Cdm di Redazione E’ stato approvato oggi, 29 maggio, in Consiglio dei Ministri, il disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale: l’istituzione di un’Alta corte, la creazione di due Csm e il sorteggio. “Tre rivoluzioni, un ossequio all’indipendenza della magistratura” ha commentato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che al termine della riunione ha illustrato il testo in conferenza stampa, assieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio…
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Lo ha definito «un provvedimento epocale» il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il via libera alla riforma della giustizia (anche noto come Ddl Nordio), che include la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. In poco meno di venti minuti, il consiglio dei ministri (cdm), che si è riunito oggi, ha approvato lo schema di disegno di legge costituzionale sull'ordinamento giurisdizionale e l'istituzione della Corte…
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Venti minuti che valgono trent’anni. Potremmo sintetizzare così la decisione assunta quest’oggi dal Consiglio dei ministri di approvare lo schema di disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. Via libera dunque a un pacchetto di norme che potrebbero segnare una svolta epocale per il nostro paese in tema di Giustizia, talmente tanto da indurre l’Associazione nazionale magistrati a convocare una riunione d’urgenza un attimo dopo aver…
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Roma, 29 mag. "Il testo è stato limato fino a pochi minuti fa, penso che l'Anm non ne sia a conoscenza come magari non ne siete a conoscenza voi, quindi magari quando ne avrà conoscenza si esprimerà con le sue valutazioni sui contenuti. Per quanto mi riguarda, da magistrato ho sempre sostenuto che dopo l'introduzione del processo accusatorio voluto da Giuliano Vassalli, questa riforma sulla separazione delle carriere e la composizione del Csm avrebbe dovuto essere una…
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Attenzione prima di tutto agli inganni tipo gioco delle tre carte! Mi spiego: la separazione delle carriere viene presentata come riforma della giustizia, mentre per una tale riforma ci vorrebbe ben altro. Infatti il problema dei problemi della giustizia italiana è la durata biblica cioè interminabile dei processi. Al riguardo la sedicente riforma della giustizia non prevede niente di niente. La lunghezza dei processi continuerà ad essere vergognosamente indegna…
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Meloni "La riforma della giustizia un risultato epocale" Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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"Oggi il Governo italiano ha rispettato un altro impegno preso con gli italiani. Nel programma di centrodestra avevamo scritto che avremmo riformato la giustizia, e oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale per avere finalmente una giustizia più equa ed efficiente". Così il premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio sul ddl giustizia approvato dal Cdm. "In molti hanno detto e scritto in questi mesi che non avremmo mai avuto il coraggio di…
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"Il disegno di legge costituzionale sulla riforma delle carriere è un duro colpo all'autonomia e all'indipendenza della magistratura". Lo affermano la responsabile giustizia del Pd Debora Serracchiani e i capigruppo nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato - Federico Gianassi e Alfredo Bazoli - e dell'Antimafia Walter Verini."Dopo il premierato e l'autonomia differenziata, il ddl Nordio è il prezzo che la Meloni paga a Forza Italia per la tenuta del governo.
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Il Consiglio dei ministri approva la riforma della giustizia. Il ministro Nordio parla di "riforma epocale", ma l'Anm è in allarme e minaccia lo sciopero. Il governo dà l'ok alla separazione delle carriere e cambia la composizione e l'elezione del Csm. In aula intanto è rissa tra senatori mentre si discute di premierato, non la prima. Perché tanto nervosismo? Biden verso il sì a Kiev per l'uso della armi americane e arriva il via…
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Se l'Anm ha immediatamente protestato contro la fresca riforma costituzionale della giustizia che ha introdotto (tra i vari elementi) la separazione delle carriere - con il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, che ha convocato " in via d'urgenza " la Giunta esecutiva centrale proprio per discutere dell'argomento - di ben diversa opinione è la posizione dell'Unione delle Camere Penali Italiane.
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"Un altro impegno con gli italiani rispettato, qualcuno ha detto che non avremmo mai avuto il coraggio di presentare questa riforma, evidentemente non conoscono la nostra determinazione". Così in un videomessaggio la premier Giorgia Meloni poco dopo il via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge costituzionale
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Fotogramma «Un provvedimento epocale, la separazione delle carriere è una tesi che sostengo da 25 anni: attua il principio fondamentale del processo accusatorio voluto da Vassalli, mutuato dall'ordinamento anglosassone», dice il ministro della giustizia, Carlo Nordio, che si presenta raggiante alla conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla riforma della Giustizia che introduce le carriere separate per i magistrati.
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Esulta il ministro della Giustizia, Carlo Nordio: il provvedimento «che prevede la separazione delle carriere che faceva parte del programma elettorale. È una tesi che sostengo da 25 anni». Nascono due sezioni del Csm, per giudici e per pm. Ecco tutte le novità
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ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri alla riforma della giustizia, che prevede tra l’altro la separazione delle carriere fra Pm e giudici. “Questo epocale provvedimento epocale si articola su tre principi fondamentali: il primo è quello della separazione delle carriere” che “faceva parte del programma elettorale”, ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm.
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La riforma della giustizia "prevede l'assoluta paritarietà nell'espressione dei componenti del Csm e dell'Alta corte di giustizia disciplinare: in entrambi i casi il passaggio è quello del sorteggio, poi la legge ordinaria stabilirà i paletti, e per l'Alta corte si prevede un profilo elevato di professionalità", ossia "aver svolto o avere in svolgimento" un ruolo "in Procura generale della Cassazione o ruoli della Cassazione".
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Il provvedimento è passato in seguito a un confronto con il Quirinale. Ed è atteso che cambi ancora con le leggi attuative Prima delle elezioni europee, l’esecutivo Meloni riesce ad approvare una delle proposte chiave del suo programma di governo: la riforma dell’ordinamento giudiziario. Un provvedimento che «interrompe la degenerazione correntizia del Consiglio superiore della magistratura», esulta Carlo Nordio in conferenza…
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TORINO. «Oggi il Governo italiano ha rispettato un altro impegno preso con gli italiani. Nel programma di centrodestra avevamo scritto che avremmo riformato la giustizia, e oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale per avere finalmente una giustizia più equa ed efficiente». Così la premier Giorgia Meloni in un video messaggio dopo il via libera del Cdm alla riforma della giustizia.
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"Oggi il governo italiano ha rispettato un altro impegno preso con gli italiani. Nel programma di centrodestra avevamo scritto che avremmo riformato la giustizia, e oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale per avere finalmente una giustizia più equa ed efficiente". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio sui social commenta il ddl giustizia approvato oggi dal Cdm.
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Via libera del Consiglio dei ministri alla riforma della giustizia. Nel vertice, durato circa venti minuti, è stato approvato il disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. La decisione è stata salutata da un applauso. Il disegno di legge, tra le priorità dell’agenda del governo Meloni, mira a eliminare la degenerazione delle correnti interne alla magistratura e prevede la…
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"È un provvedimento epocale, la separazione delle carriere è una tesi che sostengo da 25 anni: attua il principio fondamentale del processo accusatorio voluto da Vassalli, mutuato dall'ordinamento anglosassone". Lo ha dichiarato il ministro della giustizia, Carlo Nordio, nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla riforma sulle carriere separate per i magistrati.
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Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati ha convocato d'urgenza una riunione Giuseppe Santalucia ha convocato d’urgenza una riunione della giunta dell’Anm dopo il via libera del Consiglio dei ministri al ddl riforma che separa in modo netto le carriere nella magistratura. “Leggeremo il testo e valuteremo”, ha detto a LaPresse il presidente dell’Associazione nazionale magistrati. “Lo sciopero? Non lo so, ho convocato la giunta, decideremo.
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Separazione delle carriere di giudici e pm. Due Csm. Componenti scelti per sorteggio secco. La riforma Nordio della giustizia è stata varata dal Consiglio dei ministri. E mette in allarme l’Associazione nazionale magistrati, che si riunirà nel pomeriggio per valutarla. Il testo è stato modificato più volte a seguito di molte interlocuzioni istituzionali, l’ultima martedì con il capo…
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