Professore Cesare Pinelli, ordinario di diritto costituzionale alla Sapienza di Roma, cosa pensa del clima che si è creato intorno alla riforma della separazione delle carriere? Siamo in una situazione da asilo infantile: da una parte si dice che le toghe hanno invaso la sfera del potere politico, dall'altra si risponde che il governo attenta all'autonomia della magistratura. Nessu…
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"Il Governo Meloni si occupa della giustizia per rendere intoccabili i politici, ritornando alla casta, ma non si preoccupa del crollo dei salari reali, della pressione record fiscale e neppure del fatto che solo in questo mese di ottobre sono aumentati del 40% gli sbarchi dei migranti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Caro Governo Meloni, avete fallito su tutto però non fallite mai quando si tratta di tutelare voi stessi"…
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"Che il nostro comitato sia un soggetto politico radicale, è evidente: noi siamo radicali rispetto alla riforma. Però non entriamo nel gioco di buttarla in politica. Non vogliamo assaltare il Palazzo d'Inverno. Ma noi che siamo un soggetto radicale facciamo una sollecitazione: cercate di fare come noi, non la buttate su destra e sinistra, governo e opposizione, ma ragionate sulla riforma, sugli argomenti della riforma" così Antonio…
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La separazione delle carriere dei magistrati è legge, la destra festeggia, il tempo pare essere tornato indietro. Non lo respirate anche voi quel profumo antico di miracolo italiano, di rivoluzione liberale? Non la sentite, come un’eco, una voce familiare che si infila tra i pensieri di soppiatto? (“Siete ancora oggi/ e come sempre/ dei poveri/ …
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Roma, 31 ott. – “Il Governo dovrebbe preoccuparsi degli stipendi reali degli italiani e di tagliare le tasse .E invece si dedica a tutt’altro: alla riforma della giustizia che però serve solo a salvare i politici. La realtà è che stiamo ritornando ai tempi della casta. Ai cittadini servirebbe semmai una giustizia pi rapida ed efficiente. Ma nella riforma approvata dal Parlamento non c’è nulla di tutto questo”.
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Partirà da lunedì la raccolta delle firme tra i parlamentari della maggioranza di centrodestra per chiedere il referendum confermativo della riforma costituzionale della giustizia, che è stata approvata giovedì in quarta lettura al Senato. Il passaggio segue la richiesta formale che i capigruppo di Camera e Senato hanno inviato ai segretari generali dei due rami del Parlamento per attivare le procedure e la conseguente certificazione.
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Giustizia, il paradosso della riforma: la politica peserà di più nei due nuovi Csm e nell’Alta corte
La riforma della magistratura ha attirato sul nostro Paese l’attenzione degli osservatori internazionali. La special rapporteur dell’Onu sull’indipendenza dei giudici, Margaret Satterthwaite, docente di diritti umani presso la New YorkYork University, ha indirizzato al governo una formale richiesta di chiarimenti dopo aver richiamato l’attenzione su possibili profili di contrasto con il diritto inter…
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Da metà settembre, quando in Parlamento si era compreso come i tempi per l’approvazione definitiva in Parlamento del ddl costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura fossero imminenti, uno spettro si aggira nelle stanze della politica. Il suo nome è “referendum confermativo” ed è, com’è noto, lo strumento predisposto dall’articolo 138 della Carta per mettere i cittadini elettori in grado di confermare, appunto, o di respingere una legge di revisione costituzionale approvata dalle…
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La riforma della giustizia riaccende il conflitto di interessi dei Berlusconi e il tentativo di riscrivere la storia giudiziaria del Cavaliere Marco Travaglio ha assolutamente ragione: Berlusconi non è stato assolto, né dai giudici, né dagli storici e forse, aggiungiamo noi, neppure da Dio, nonostante le preghiere della zia suora. La sceneggiata, seguita all’approvazione del piano Gelli sulla giustizia, ha un altro obiettivo: riscrivere storia e sentenze, a cominciare…
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