Il deputato di estrema sinistra Ofer Cassif è stato espulso dall’aula della Knesset per aver definito quanto sta avvenendo a Gaza “genocidio”, citando le parole di David Grossman, uno degli scrittori più rispettati del Paese e sostenitore di un uso responsabile del linguaggio. L’uso del termine “genocidio” per descrivere l’offensiva in corso a Gaza provoca shock in Israele, perché l’idea che il governo e l’esercito ebraico possano deliberatamente perseguire una politica che provoca…
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Come sosteneva Gramsci nei “Quaderni“, il linguaggio è potere e ideologia. Non è mai asettico o impersonale. Ogni parola che pronunciamo è già attraversata da rapporti di forza, carica di significati storicamente determinati e ideologicamente costruiti. La lingua non è semplicemente un mezzo per comunicare. È il terreno stesso su cui si gioca la lotta per l’egemonia. In questo senso l’analisi del rapporto tra linguaggio e potere non può che essere condotta a partire da una prospettiva marxista, che riconosca nella…
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GERUSALEMME – Ofer Cassif è israeliano, comunista, anti-sionista, l’unico parlamentare ebreo tra i cinque deputati della lista Hadash-Taal, il partito arabo-israeliano, ma si definisce ateo. E, per arricchire il quadro della sua complessa personalità pubblica, ha anche un altro record: dall’ottobre 2023, è stato espulso tre volte dalla Knesset perché continua a definire la guerra a Gaza “un genoc…
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GERUSALEMME – Anche in Israele continuano a far discutere le parole di David Grossman, dopo che lo scrittore, una delle voci simbolo del Paese nel mondo, ha parlato di genocidio in riferimento a quanto sta accadendo a Gaza. Lunedì, il deputato del partito Hadash Ofer Cassif è stato costretto ad uscire dall’aula dopo aver citato alcune frasi dell’intervista di Grossman a Repubblica. «Ieri sera, …
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Il deputato comunista della lista Hadash-Taal, Ofer Cassif, è stato allontanato con la forza dal podio del parlamento israeliano durante il suo discorso. Cassif stava citando le parole di David Grossman, che a Repubblica ha parlato di “genocidio” in riferimento a quello che accade a Gaza, ed è stato interrotto e allontanato tra le proteste e le urla dei parlamentari del Likud
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In quella che il mondo Occidentale insiste a definire “unica democrazia del Medio Oriente” le già esigue voci di critica che si sollevano contro l’operato genocida del proprio Stato vengono allontanate con la violenza. È successo a Ofer Cassif, deputato di Hadash, partito che si definisce non-sionista. Nel suo discorso davanti al Parlamento, Cassif ha detto che Israele sta commettendo un genocidio nella Striscia di Gaza, citando un movimento di ammissione che…
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Non è una questione semantica. Per i morti non cambia ma per i sopravvissuti sì. Cambiano anche le responsabilità dei colpevoli e dei loro alleati e correi. Per questo c’è un processo di Saverio Benedetti In risposta a David Grossman, Liliana Segre ha detto che la parola genocidio è ” troppo carica di odio”. Segre è una testimone sopravvissuta all’Olocausto e merita grandissimo rispetto ma non per questo può stabilire se a Gaza è o non è genocidio solo perché “è una parola troppo carica di odio” e questo…
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È GIUSTO INFORMARE : IL GENOCIDIO CHE NON VI PIACE DENUNCIARE – Di Luigi Galiberti Cos’è accaduto davvero nel giorno più nero per gli ebrei dopo la Shoah Il 7 ottobre 2023 non è solo una data. È una cesura storica, uno spartiacque, un ritorno all’orrore che il mondo giurava di non voler più vedere. Quello che è accaduto in Israele quel giorno non è un’operazione militare. Non è nemmeno una semplice strage.
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Il deputato israeliano della lista di sinistra 'Hadash-Taal', Ofer Cassif, ieri sera è stato allontanato a forza dal podio della Knesset dopo che durante la sessione plenaria aveva citato lo scrittore David Grossman e l'intervista a Repubblica pubblicata la settimana scorsa in cui aveva affermato che a Gaza è in corso un genocidio."Come ha affermato David Grossman in un'intervista a La Repubblica: 'Per anni mi sono rifiutato di usare il termine…
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NEW YORK – “A Gaza è in atto una catastrofe umanitaria: la devastazione è assoluta, la sofferenza dei civili terribile, qualcosa a cui non si può sfuggire. Dunque condivido le critiche al governo Netanyahu avanzate da David Grossman nell’intervista col vostro giornale. Ma il mio approccio è diverso. Lui è un incredibile romanziere che può permettersi di usare le parole in una determinata maniera.…
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“Credo che ci debba essere il riconoscimento dello Stato palestinese prima o poi, altrimenti non ci sarà mai fine a questo odio”. Ma “sono contro chiunque usi la parola “genocidio“. Io l’ho vissuto e posso dirlo: il genocidio compiuto dai nazisti è completamente diverso”. A dirlo in un’intervista alla Stampa è Edith Bruck, 94enne poetessa e scrittrice sopravvissuta alla Shoah. Lo sterminio degli ebrei, afferma, “era stato…
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La senatrice Liliana Segre ha risposto all'intervista dello scrittore David Grossman che aveva dichiarato, per la prima volta e con le cautele del caso, che quanto sta avvenendo a Gaza è genocidio. La Segre ha condannato in maniera irrevocabile l'abominio che si sta consumando a Gaza e le dichiarazioni incendiarie di alcuni politici israeliani, come anche le violenze dei coloni
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“Mi vergogno, mi sembra inconcepibile e mi dispiace che si sia arrivati fino a questo punto. È l’ora di riconoscere la Palestina, ma parlare di genocidio è sbagliato”. Così parla Edith Bruck, scrittrice, poetessa e sopravvissuta alla Shoah, in un’intervista a La Stampa. E aggiunge: “La pace riguarda tutti non solo gli ebrei o i palestinesi … I giovani che vanno in piazza sono tutti con la Palestina e manifestano contro Israele
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E’ come scavare a mani nude nel fango: non somiglia forse a questo cercare le parole che esprimano il cattivo, il peggio, che arrivino fino ad accertare la banalità del male come pretendeva Hannah Arendt. Ma poi è necessario. David Grossman l’ha detto con la forza e lo sdegno: è un genocidio quello che si sta compiendo a Gaza. Attenzione: siamo in guardia? Non lo siamo. Quando si arriva ad affama…
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Ai margini di una giornata al Collège de France dedicata al crimine dei crimini, diritto e storia del genocidio, il manifesto ha incontrato Monique Chemillier-Gendreau, professoressa emerita di diritto pubblico e scienze politiche all’Università Paris-Diderot. Ha una vasta esperienza nel campo del diritto presso i tribunali internazionali. In particolare, è avvocata presso la Corte internazionale di giustizio dell’Onu all’Aja.
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L’abisso morale in cui è sprofondato il dibattito sul genocidio che Israele sta commettendo a Gaza è più profondo di quanto si possa pensare. Da una parte i fautori del suprematismo ebraico, del fondamentalismo religioso, della violenza bellica, per i quali la questione del genocidio rileverà, egoisticamente, solo quando i vertici del governo in carica saranno chiamati a rispondere della loro complicità.
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«Siamo proprio sicuri che abbia subìto tutte queste ingiustizie?». «Questa non ha subìto un bel niente, trattasi dell’ennesima sionista in giro per il mondo che magicamente si ritrova all’interno delle istituzioni, che schifo». «Va a finire che non è veramente quella che dice di essere». «Ma che cosa deve dire una che ha fatto della storia un modo per guadagnare?». «Segregenocidatela…».Nella grandine di insulti digitali piovuti su Liliana Segre per la sua ultima intervista su Israele, una gran parte si concentra nel negare la verità…
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È più importante il nome o la cosa? Che si definisca genocidio ciò che succede a Gaza, cambia di qualcosa la realtà? Smetterebbero la fame, la morte e la distruzione? Ciò a cui assistiamo ogni giorno, lo chiamassimo genocidio o strage, muterebbe la sostanza dell’orrore? In realtà non si comprende come potrebbe. Perché, allora, è così essenziale che Israele sia riconosciuto come Stato genocida? Il genocidio è definito come “un crimine secondo la legge internazionale” dalla…
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