Umbertide (Perugia), 31 marzo 2026 – Chat e documenti in cui parla di una strage da compiere a scuola. Collegamenti con gruppi suprematisti via chat, istruzioni per creare armi con le stampanti 3D. E’ in questo quadro “di pericolosità” che la procura dell’Aquila ha richiesto l’arresto del 17enne originario del Pescarese ma adesso residente a Umbertide, in Umbria, con la madre. Il padre è sconvolto dal dolore.
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Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato per terrorismo a Perugia. Avrebbe, per anni, progettato attentati all’interno di gruppi social neonazisti, con l’obiettivo di colpire gli studenti di una scuola di Pescara, città di cui era originario, emulando le stragi frequenti negli Stati Uniti. La madre ha parlato, dicendosi pentita di non aver controllato maggiormente le attività online del figlio. Parla la madre del 17enne arrestato a…
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PESCARA – “Mio figlio non è un violento, rimarrò accanto a lui. Non accetto quello che ha fatto, si è rovinato il futuro per ideali che sono certa non sono i suoi». Chi parla è la madre del 17enne pescarese accusato di reati gravissimi come promuovere l’odio razziale, di aver diffuso manuali per costruire armi micidiali e pianificare un attentato a una scuola di Pescara aderendo anche a un gruppo suprematista che ipotizzava di attentare alla vita della presidendente del…
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Più fili uniscono le inchieste della procura dei minori di L’Aquila e quella di Bologna. Nelle carte del Ros dei carabinieri, che hanno portato all’arresto del 17enne che voleva organizzare una strage in un liceo di Pescara, c’è una parte nella quale vengono evidenziati i rapporti tra il ragazzo e la cellula suprematista “Werwolf Division” bolognese, sgominata dalla Digos a dicembre del 2024, con…
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– Ha compiuto 17 anni due giorni fa. Ma già a dicembre del 2024 il ragazzino abruzzese arrestato ieri dal Ros nel Perugino era più che inserito negli ambienti suprematisti e neonazisti, tanto da far parte della formazione ‘Werwolf division’ - poi rinominata ‘Divisione Nuova Alba’ - che faceva capo al bolognese Daniele Trevisani, arrestato in un’operazione della Digos felsinea assieme ad altre 11 persone due anni fa.
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L’ALA – Anna, la chiameremo così, è una mamma che solo adesso comprende la portata dello tsunami che ha travolto la sua vita. Piange, si sfoga, si dà colpe, cammina dentro la sua azienda edile e scuote la testa: «Mio figlio non è un violento, rimarrò accanto a lui. Non accetto quello che ha fatto, si è rovinato il futuro per ideali che sono certa non sono i suoi». Anna ha poco meno di 50 anni …
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Gli studiosi non avevano nemmeno finito di dire quanto fossimo fortunati a vivere nello stesso periodo storico della Generazione Z - la generazione di Gaza, la generazione del No, la generazione dei migliori figli dei migliori- che è arrivata la fine della GenZ e l’inizio della Generazione Alfa, quella con il perossido di acetone nascosto nel porta merenda. Lo scorso anno un quindicenne è stato arrestato a Bolzano con l’accusa di «partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo, fabbricazione e utilizzo di ordigni…
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Un diciassettenne pescarese è stato arrestato su richiesta della Procura per i minorenni dell’Aquila e trasferito in un istituto penale minorile, gravemente indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Il blitz dei carabinieri dei Ros, ha visto perquisizioni nelle case di altri sette giovani minorenni, tra Abruzzo, Emilia-Romagna, Umbria e Toscana
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Il pericolo scampato sarebbe stato ancora più agghiacciante: «Quando sarò in Quinta, replicherò la Columbine» scriveva, infatti, già due anni fa, e aveva solo 15 anni. Oppure: «Un giorno faccio una sparatoria e mi ammazzo». Frasi assurde buttate lì, per procurarsi attenzioni borderline in chat? Per gli investigatori, non sarebbe così: il diciassettenne stava davvero coltivando un progetto efferato in stile Columbine.
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