La fabbrica di auto elettriche Tesla è costretta a sospendere gran parte della produzione a Grünheide, vicino a Berlino, per circa due settimane a causa degli attacchi dei ribelli Houthi yemeniti nel Mar Rosso. Gli attacchi hanno provocato lo spostamento delle rotte di trasporto, creando un ritardo nelle catene di approvvigionamento delle componenti, ha annunciato giovedì Tesla. Lo scrive la Dpa. Il titolo di Tesla perde…
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ROMA — Il petrolio è balzato nella sola giornata di ieri su del 4%, con il Brent a 80 dollari al barile: sempre più navi container evitano il Mar Rosso per timore di rimanere vittime di un attacco dei miliziani Houti, o di finire nel mezzo del contrattacco Usa, e quindi le rotte si allungano, le materie prime scarseggiano e i prezzi volano alle stelle. Dal Canale di Suez passano abitualmente 7 mi…
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Nuova crisi per gli approvvigionamenti di componenti per l’automotive a causa della situazione nel Mar Rosso dopo gli attacchi anglo-americani in Yemen. Tanto che Tesla e Volvo interromperanno le attività nelle rispettive fabbriche di Berlino e Gent. Tesla sospenderà la produzione dal 29 gennaio all’11 febbraio nella Gigafactory di Berlino-Brandeburgo a Gruenheide. Volvo lo farà già dalla prossima settimana nella sua fabbrica in Belgio
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All’escalation militare nel Mar Rosso si accompagna un’escalation anche nelle ricadute economiche, con le prime fermate di fabbriche in Europa attribuite ai contraccolpi degli attacchi Houthi contro le navi, decise da Tesla e Volvo. In parallelo la possibilità di rincari dei combustibili aumenta, in seguito all’accelerazione della fuga dalle aree a rischio da parte delle petroliere, che finora (soprattutto per motivi contrattuali) non avevano cambiato rotta in…
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La catena di approvvigionamento del settore automotive è nuovamente a rischio. Questa volta non è una nave che blocca il canale di Suez e nemmeno la pandemia, bensì le incursioni delle milizie Houthi davanti alle coste dello Yemen che hanno acceso una nuova crisi nel Mar Rosso, mettendo a repentaglio la sicurezza delle navi cargo e di tutto il trasporto marittimo che passa per l’area. Le prime a subire le conseguenze di questa situazione sono state Tesla e Volvo che hanno annunciato alcuni stop alla produzione…
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La produzione di automobili di Tesla e Volvo è stata interrotta da attacchi a navi da carico nel Mar Rosso, che stanno rallentando la consegna di parti asiatiche alle fabbriche europee. Tesla è stata la prima casa automobilistica ad annunciare ieri sera che la produzione del suo stabilimento europeo sarebbe stata sospesa per quindici giorni, tra il 29 gennaio e l'11 febbraio. Situato vicino a Berlino, il sito di Grunheide produce la Model Y, il Suv elettrico più venduto nel…
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Nel 2021 fu colpa della Ever Given, portacontainer che rimase incagliata per 6 giorni; oggi degli Houthi, miliziani sciiti che attaccano le navi mercantili che si dirigono verso il Canale di Suez. Sia quel che sia, il Mar Rosso è di nuovo area di crisi. Non è sicuro che la situazione precipiti come avvenne 2 anni fa, ma le ripercussioni negative a livello commerciale e industriale non sono tardate ad arrivare.
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Tesla ha deciso di interrompere la produzione del suo stabilimento in Germania per due settimane, a causa dei ritardi nelle consegne dei componenti dovuti agli attacchi dei Houthi alle navi cargo in transito nel mar Rosso. La compagnia di auto elettriche di Elon Musk metterà in pausa la catena di montaggio dal 29 gennaio all’11 febbraio 2024, in un blocco che potrebbe comportare la mancata costruzione di circa settemila mezzi.
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La "crisi del Mar Rosso" sta avendo conseguenze negative per Tesla in Europa. Infatti, la casa automobilistica ha fatto sapere che sospenderà per circa due settimane la maggior parte della produzione presso la Gigafactory della Germania a seguito della carenza della componentistica causata dagli attacchi alle navi nel Mar Rosso che hanno portato all'allungamento delle rotte di trasporto via mare. Lo stop parziale della produzione si terrà tra il 29 gennaio e…
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New York, 12 gen. – La casa automobilistica Tesla ha annunciato venerdì che chiuderà quasi tutta la produzione nella sua Gigafactory di Berlino-Brandeburgo dal 29 gennaio al 12 febbraio a causa della mancanza di componenti.Il conflitto nel Mar Rosso con gli Houthi che prendono d’assalto le navi da trasporto di tutte le compagnie di navigazione per obbligare Israele a fermare i bombardamenti su Gaza, sta sollevando lo spettro di una nuova crisi della catena di approvvigionamento…
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MILANO – La crescente tensione nel Mar Rosso, sfociata negli attacchi di questa notte verso le basi dei miliziani houti in Yemen, si fa sentire anche sull’economia europea. Tesla ha annunciato che sospenderà la maggior parte della produzione per due settimane nella fabbrica europea vicino a Berlino, a causa della carenza di pezzi di ricambio dovuta all'allungamento delle rotte di trasporto a causa degli attacchi nel mar rosso.
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La casa automobilistica Tesla ha comunicato di essere costretta a fermare per circa due settimane la produzione nel suo stabilimento tedesco, situato nelle vicinanze di Berlino. Alla base della decisione, spiega Tesla, i problemi nella catena di approvvigionamento provocati dagli attacchi dei ribelli Houthi contro le navi portacontainer in transito nel Mar Rosso. La deviazione delle navi in direzione del Capo di Buona Speranza stanno allungando i tempi di consegna dei componenti in arrivo…
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Tesla sospenderà gran parte della propria produzione di automobili nello stabilimento a Berlino dal 29 gennaio all'11 febbraio a causa della mancanza di componenti dovuta agli spostamenti delle rotte di trasporto nel Mar Rosso in seguito agli attacchi dei ribelli Houthi
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Lo stabilimento Tesla vicino a Berlino, in Germania, che sospenderà la produzioni di auto elettriche fino al 12 febbraio a causa delle conseguenze della crisi sul mar Rosso - Reuters Tesla in Germania sospenderà la maggior parte della produzione di automobili nella sua fabbrica vicino a Berlino dal 29 gennaio all'11 febbraio. Lo ha annunciato la stessa società statunitense, citando la mancanza di componenti dovuta ai cambiamenti nelle rotte marittime di trasporto nel Mar Rosso.
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La situazione sempre più incandescene nel Mar Rosso comincia ad avere effetti anche sull'economia dei Paesi occidentali: è notizia di oggi, infatti, che Tesla si è vista costretta a interrompere per almeno due settimane la produzione in Germania a causa di uno spostamento delle rotte di trasporto. A comunicarlo è la stessa azienda statunitense di Austin (Texas), che ha parlato di una lacuna nelle catene di approvvigionamento.
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