Via Nizza, otto giorni dopo il dramma dell’esplosione. Si è messa in moto anche la macchina della solidarietà. Per la figlia di Mohamed Ragab, che l'anno prossimo frequenterà la prima elementare all'istituto comprensivo di via Sidoli, e che è rimasta ustionata a seguito dell'esplosione, è infatti iniziata una raccolta fondi. A lanciarla, una delle maestre di via Sidoli che avrà la bimba, che oggi ha sei anni, come allieva il prossimo anno a scuola.
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Le telecamere puntate su via Nizza riprendono la strada su cui affaccia il condominio. È la notte tra domenica e lunedì, 30 giugno. Alle 3.15 i bagliori dell'esplosione illuminano la scena; due minuti dopo i primi residenti spaventati e feriti scendono per strada. Tra loro c'è anche Giovanni Zippo: è lui che ha innescato l'incendio, è ustionato al volto e agli arti; qualcuno gli chiede perché non aspetti i soccorsi, ma lui va via.
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«Vogliamo dare una prospettiva certa di ripresa di una vita normale e vogliamo stare vicino dal punto di pista psicologico ed emotivo a tutte le persone coinvolte che si sono trovate in condizioni complesse». Nessuno verrà lasciato solo, assicurano dal Comune. Così il sindaco di Torino Stefano Lo Russo alle famiglie sfollate dopo l'esplosione in un appartamento di via Nizza
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I fatti, nel modo in cui sono avvenuti, dimostrano che Giovanni Zippo "non è assolutamente in grado di porre un freno alla sua indole vendicativa". E per questo il carcere è appare proporzionato "all'entità del fatto ed alla sanzione che si ritiene possa essere irrogata. Misure non detentive appaiono sproporzionate per difetto". Sono le considerazioni, riportate da La Stampa, della gip Orietta Vanini, che così ha valutato il caso del 40enne vigilante…
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Il presunto responsabile dell’esplosione della palazzina di via Nizza a Torino, avvenuta il 30 giugno, è attualmente ricoverato nel reparto grandi ustionati del CTO, dopo un intervento chirurgico per le gravi ferite riportate. Chi è l'uomo che fatto saltare un palazzo Si tratta di Giovanni Zippo, guardia giurata di 40 anni, difeso dall'avvocato Basilio Foti. Secondo gli inquirenti, Zippo avrebbe agito per motivi personali, legati a una relazione sentimentale con una donna residente…
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Elena e Alessandro, due fidanzati 24enni, hanno perso la casa in seguito all’esplosione di via Nizza lo scorso 29 giugno. La mamma di Elena aveva acquistato l’immobile nel 2020, mentre Alessandro vi si era trasferito qualche giorno prima. Simona Aimino ha quindi lanciato una raccolta fondi su GoFundMe in aiuto della figlia e del suo ragazzo. “Elena - racconta - si è salvata perché in quel momento non era in casa, ma ospite di un'amica.
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