«La manovra di bilancio che presenteremo nelle prossime settimane fornirà le risorse per confermare gli interventi ritenuti necessari: tra questi rientrano le misure per rendere strutturali gli effetti del taglio del cuneo e l'accorpamento delle aliquote Irpef su tre scaglioni. Nonché interventi per favorire la natalità e un sostegno alle famiglie numerose. Più che aumentare le tasse, taglieremo le spese, tranne la spesa sanitaria su cui ci impegniamo a mantenere l'incidenza sul Pil.
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Martedì 8 ottobre, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti è stato ascoltato in audizione dalle Commissioni Bilancio di Camera e Senato riguardo al Piano strutturale di bilancio di medio termine, che contiene le previsioni sull’andamento di alcuni indicatori economici per i prossimi anni. Durante il suo intervento, Giorgetti ha detto (min. 16:57) che sarà «più difficile» per il Prodotto interno lordo (Pil) italiano crescere dell’1 per cento quest’anno rispetto al 2023.
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“La recente revisione delle stime trimestrali annuali da parte dell’Istat, pur elevando di molto il livello del Pil in termini nominali che reali, ha comportato una correzione meccanica al ribasso della crescita acquisita per il 2024 che rende più difficile il conseguimento di una variazione annuale del Pil reale dell’1% per l’anno in corso”. Lo dice il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato
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Giancarlo Giorgetti Dopo Prometeia (vedi ItaliaOggi del 28 settembre) e l’Istat, anche Bankitalia ha ritoccato al ribasso la crescita del Pil, che nel 2024 aumenterà dello 0,8% e non dell’1%, come previsto dal governo. La crescita economica più bassa va a incidere sulle previsioni di spesa del governo, oltre che sul rapporto deficit/Pil. Con una crescita dello 0,8%, fa sapere Sergio Nicoletti Altimari, capo dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia, «è impossibile fare manovre espansive nei prossimi anni».
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Il colpo più duro è sul Pil. Doloroso, per Giorgia Meloni, perché la previsione della Banca d’Italia buca la narrazione trionfalistica della crescita superiore alle attese di tutte le istituzioni economiche. Sbandierata da settimane. E trascritta nel Piano strutturale di bilancio, il documento degli impegni presi con Bruxelles e i mercati. Il prezzo da pagare per i due decimali in meno è la messa in discussione del “numeretto” fatto salire fino alla soglia psicologica…
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Sembra quasi che ci siano due ministri dell’Economia, quasi identici non solo nel nome, Giancarlo Giorgetti, ma anche nei progetti e negli obiettivi. Una sottile differenza però li separa: il primo, quello che pochi giorni fa fu intervistato da Bloomberg, è consapevole del prezzo che quegli obiettivi costeranno, sa che qualcuno li dovrà pagare e, Costituzione alla mano, azzarda la proposta dettata appunto dalla Carta, che siano cioè quelli che fanno e hanno fatto di recente più «profitti e più ricavi».
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''Le recenti revisioni delle stime trimestrali e annuali da parte dell'Istat, pur elevando di molto il livello del Pil sia in termini nominali che reali, hanno comportato una correzione 'meccanica' al... Leggi tutta la notizia
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"L’esame degli indicatori più recenti mostra una sostanziale tenuta della nostra economia". Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in audizione davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato sul Piano strutturale di bilancio. Il nuovo strumento di finanza pubblica che sostituisce la Nadef ed è atteso domani in
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"Ogni intervento di politica di bilancio deve essere attentamente valutato e collocato nel contesto in cui è introdotto e successivamente mantenuto". Così il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti oggi in audizione alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato per illustrare il Piano Strutturale di Bilancio, un documento “ambizioso ma realistico". La presentazione del Psb “avviene in un momento…
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"Le recenti revisioni delle stime trimestrali e annuali da parte dell'Istat, pur elevando di molto il livello del Pil sia in termini nominali che reali, hanno comportato una correzione 'meccanica' al ribasso della crescita acquisita per il 2024 sui dati trimestrali, che rende più difficile il conseguimento di una variazione annuale del Pil reale dell'1 per cento, per l'anno in corso. I nuovi dati trimestrali, pur avendo un probabile impatto sulla lettura finale del…
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"Il percorso di aggiustamento dei conti pubblici configurato nel Psb, con la riduzione del rapporto deficit/Pil sotto il 3% nel 2026, consentirà l'uscita dell'Italia dalla procedura per deficit eccessivo dal 2027" così il ministro dell'Economia Giorgetti in audizione alla Camera dei Deputati. (Alexander Jakhnagiev)
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“La recente revisione delle stime trimestrali annuali da parte dell’Istat, pur elevando di molto il livello del Pil sia in termini nominali che reali, ha comportato una correzione meccanica al ribasso della crescita acquisita per il 2024 che rende più difficile il conseguimento di una variazione annuale del Pil reale dell’1% per l’anno in corso”. Il ministro dell’Economia Giancarlo…
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«Psb ambizioso, ma realistico. Ma le revisione dei conti dell'Istat rende più difficile l'obiettivo di crescita del pil dell'1% nel 2024». Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti presenta così il Piano di stabilità di bilancio in Parlamento. Audizione Giorgetti in Commissione Bilancio riunite su Piano strutturale di Bilancio L'audizione di Giorgetti «L'economia è in linea con le aspettative, ma la…
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Le guerre aumentano le incertezze sull'andamento dei conti italiani. "La revisione delle stime trimestrali annuali da parte di Istat, pur elevando di molto il livello del Pil in termini nominali e reali, hanno comportato una correzione meccanica al ribasso della crescita acquisita per il 2024 che rende più difficile il conseguimento di una variazione annuale del Pil reale dell'1% per l'anno in corso".
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Il ministro dell’Economia lo riconosce davanti a deputati e senatori: centrare una crescita del Pil dell’1% entro il 2024 “è più difficile per la revisione dell’Istat”. Giancarlo Giorgetti lo spiega nel corso della sua audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite per la discussione del Piano strutturale di bilancio. "La recente revisione delle stime trimestrali annuali da parte dell'Istat, pur…
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''Se da un lato l'andamento delle variabili economiche appare complessivamente in linea con le attese, con elementi quali il mercato del lavoro e il saldo di finanza pubblica che risultano addirittura... Leggi tutta la notizia
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Il Psb è un documento «ambizioso ma realistico», la cui «presentazione avviene in un momento con tendenze contrastanti». Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il responsabile del Mef è intervenuto in audizione alla Camera sul Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 di bilancio presentato dal Governo, prima tappa verso la manovra. Giorgetti è stato audito dalle commissioni Bilancio di…
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In oltre cinque ore di audizioni sulla manovra del governo sono emerse le perplessità di Bankitalia a richiamare maggiormente l’attenzione delle Commissioni bilancio di Camera e Senato. Palazzo Koch avverte infatti che con la revisione Istat il Pil potrebbe fermarsi quest’anno allo 0,8%, due decimi di punto percentuale in meno rispetto a quella soglia psicologica dell’1% fissata dal governo, che sperava di non tornare a parlare di ‘crescita dello zero virgola’.
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L’unica misura imprescindibile della manovra è anche una mina sul sistema delle pensioni. Con la scelta di rendere strutturale lo sgravio contributivo per i lavoratori con redditi fino a 35mila euro “verrebbe meno a livello aggregato l’equilibrio tra entrate contributive e uscite per prestazioni”. Banca d’Italia mette in guardia dal lato oscuro del taglio del cuneo fiscale, la cui proroga è una delle poche certezze della prossima legge di Bilancio.
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Tra i tanti messaggi arrivati durante le audizioni dedicate alla valutazione del Piano strutturale di bilancio impostato dal governo ce n’è una che fa capire quanto sia stretto, strettissimo, il sentiero entro cui deve muoversi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. La crescita sarà dello 0,8%, parola di Banca d’Italia. Troppo poco per rendere coerente il quadro macroeconomico cui ha sempre pensato il Tesoro che scommetteva su un rilancio dell’economia di almeno un punto percentuale
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"Nel quadro previsivo a legislazione vigente del Psb il Pil cresce dell'1 per cento quest'anno, dello 0,9 per cento nel prossimo e dell'1,1 per cento nel 2026. La revisione dei conti economici trimestrali pubblicata venerdì scorso dall'Istat, non inclusa nel quadro, comporterebbe una correzione meccanica al ribasso di due decimi di punto percentuale della stima per l'anno in corso" ribassando quindi la stima precedente del +1% a +0,8%.
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Bankitalia gela il governo. Bagarre sulla Consulta Banca d’Italia e ufficio parlamentare di bilancio affermano che la crescita del prodotto interno lordo sarà quest’anno leggermente più bassa di quanto previsto dal governo del piano strutturale di bilancio. A rischio il sistema delle pensioni. Servizio di Augusto Cantelmi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Economia: Pil e conti pubblici, monito della Banca d'Italia; Recapito: droni-cargo, a Procida i test di Poste Italiane e Leonardo; Social media: torna Top Post Nell’audizione parlamentare sul Piano strutturale di bilancio la Banca d’Italia ha avvertito che la crescita del Pil 2024 si fermerà allo 0,8%, rispetto alla stima più ottimistica del Governo, che la vede all’1%. Espressi dubbi anche sulla tenuta dei conti pubblici.
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L'istituto di Via Nazionale ha rivisto le stime di crescita del Pil per il 2024, portandole allo 0,8%. Le preoccupazioni riguardano la tenuta del sistema pensionistico se venissero resi strutturali gli sgravi contributivi. La Corte dei Conti evidenzia l'importanza di investire nella sanità, mentre gli enti locali necessitano di rassicurazioni su eventuali tagli futuri alle loro risorse ascolta articolo Le previsioni economiche del governo per il 2024, che puntavano a…
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