Per convincere Hamas ad accettare l’accordo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi raggiunto mercoledì scorso a Sharm el-Sheikh, è stato decisivo un incontro faccia a faccia di 45 minuti quella sera alle 11 tra gli inviati di Trump — Steve Witkoff e Jared Kushner — e la delegazione di quattro leader dei miliziani capeggiata da Khalil al-Hayya, lo stesso uomo che Israele aveva tentato…
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Il faccia a faccia con i negoziatori di Hamas, la garanzia che Donald Trump avrebbe garantito personalmente la tenuta del cessate il fuoco, la stretta di mano, la frase fatidica: "Abbiamo un accordo". Col passare dei giorni, emergono nuovi dettagli delle ore decisive che hanno portato all'annuncio dello storico Piano di pace per Gaza. È Axios a raccontare che mercoledì scorso, nelle fasi cruciali del negoziato che era in corso in Egitto, è stato proprio un incontro…
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WASHINGTON – A sigillare l’accordo per Gaza è stato un faccia a faccia tra gli inviati americani, Steve Witkoff e Jared Kushner, e la delegazione di Hamas guidata da Khalil al Hayya, che gli israeliani avevano cercato di ammazzare nel raid di Doha. Questa notizia di Axios non è solo colore, ma dimostra l’approccio pragmatico e irrituale scelto da Trump pur di arrivare all’intesa. Hamas era resti…
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“Non potevamo essere parte di questa assemblea nel momento in cui tributava un consenso così vasto a Donald Trump, e a Benjamin Netanyahu”. Ayman Odeh è il leader del partito di sinistra arabo-ebraico Hadash, che conta 5 deputati. Ieri durante il discorso del presidente Usa alla Knesset ha alzato, con il collega Ofer Cassif, un …
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Chi pensava che l’epoca dei monarchi assoluti appartenesse al passato deve ricredersi. Nel suo discorso di 66 minuti alla Knesset Donald Trump ha dimostrato al mondo di possedere ed esercitare senza imbarazzo un potere senza precedenti nella storia dei capi di Stato dei paesi democratici. Ha rivendicato il successo di una tregua che si attendeva da mesi senza alcun progresso. Ha celebrato insieme ai deputati israeliani la liberazione dei 20 ostaggi sopravvissuti al blitz del 7 ottobre, a fronte di 1700…
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"Ho un'idea signor Presidente, perché non lo grazia?". A un certo punto del suo lungo discorso alla Knesset, Donald Trump si gira verso sinistra e si rivolge al presidente israeliano, Isaac Herzog. “Perché non lo grazia?”, ripete, riferendosi al premier israeliano Benjamin Netanyahu, coinvolto in una serie di processi per corruzione. Nella valanga di lodi a…
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Dopo la sconfitta elettorale di Trump nel 2020 e l'attacco al Campidoglio del 2021, Kushner si allontana dalla scena politica anche a causa di alcuni problemi di salute. Assente nel corso della campagna elettorale del 2024, rimane lontano anche nei primi mesi della seconda Amministrazione Trump, nonostante la fiducia del presidente, già incassata a più riprese nel corso del primo mandato (di lui Trump ha più dichiarato che è "un bravo…
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Tel Aviv, la gioia aspettando gli ostaggi: "È indescrivibile" Roma, 13 ott. - Una folla immensa si è radunata sulla Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv dopo la notizia della liberazione di 20 ostaggi da parte di Hamas, dopo oltre due anni.Amici, familiari, gente comune che non ha mai smesso di sperare e organizzare raduni e mobilitazioni per spingere affinché si trattasse per farli tornare a casa, cantano, applaudono e si abbracciano in attesa di vederli tornare a casa.
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Dopo 738 giorni di prigionia, tutti gli israeliani vivi sono stati liberati da Hamas, mentre Israele farà lo stesso con gruppi di detenuti palestinesi. Il presidente Usa è accolto a Tel Aviv come il principale responsabile della tregua: i parlamentari lo hanno atteso alla Knesset indossando cappellini "Trump The Peace President". Nel pomeriggio vertice di pace a Sharm el-Sheik
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Dopo la vittoria di suo padre Donald Trump nel 2024, Ivanka Trump, 43 anni, la figlia prediletta che nel primo mandato aveva avuto un ruolo attivo nella campagna del padre, affermò di aver chiuso con la politica e di voler rimanere lontana dai riflettori per dedicarsi ai suoi figli piccoli. Ma è durato poco. C'era lei con il marito Jared Kushner e il premier Benjamin Netanyahu…
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Ivanka Trump, figlia del presidente Donald, ha reso omaggio alle famiglie degli ostaggi e ha applaudito la loro forza parlando alla folla in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv. "Qui insieme a Tel Aviv, onoriamo la forza di ogni famiglia che attende, prega e crede", ha detto, come riporta la Cnn. "Sono ammirata dalla loro forza e dalla loro determinazione nonostante tanta sofferenza". Ivanka Trump, intervenuta alla manifestazione insieme al marito Jared Kushner e…
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«Thank you Trump, thank you Trump»: la folla radunata a Tel Aviv in Hostages Square nella lunga attesa per la liberazione degli ostaggi ha voluto ringraziare il presidente degli Stati Uniti con cori e applausi.
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Ieri i fischi e i "buuu" contro il premier israeliano A Tel Aviv, nella piazza degli ostaggi, arriva di fronte al quartiere generale del forum dei familiari degli ostaggi, un sostenitore di Benjamin Netanyahu con tanto di bandiera con il volto del premier. Ventiquattro ore fa qui il solo nome del primo ministro pronunciato dal palco da Steve Witkoff inviato del presidente Trump, aveva sollevato una selva di fischi.
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Centinaia di migliaia di persone si sono riversate in piazza degli ostaggi a Tel Aviv, in Israele, in attesa del rilascio dei rapiti nell’ambito della firma dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. All’evento hanno tenuto un discorso Steve Witkoff, la figlia del presidente Usa, Ivanka Trump, e il marito Jared Kushner. Tra la folla è apparso anche un mega striscione per rilanciare l’idea di assegnare il Nobel per la pace al presidente Donald Trump
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Il manifesto del 12 ottobre 2025 Ivanka Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner a Tel Aviv sul palco di piazza degli Ostaggi. Il rilascio è made in Usa: fischi per Netanyahu. The Donald domani sarà alla Knesset da eroe. Intanto a Gaza, aiuti Onu alle porte, raso al suolo l’ultimo ospedale
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PUBBLICITÀ Decine di migliaia di persone si sono riunite sabato sera a Tel Aviv per manifestare per il rilascio degli ostaggi a Gaza, mentre si concludeva il secondo giorno di un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas mediato dagli Stati Uniti. Secondo le autorità, centomila persone si sono riunite nella cosiddetta Piazza degli ostaggi, dove hanno applaudito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per aver garantito l'accordo.
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TEL AVIV – Quando Steve Witkoff pronuncia il suo nome, dalla piazza si alza un grido lunghissimo, quasi feroce. «Buuu». Urla la gente. E poi «Busha», vergogna. L’inviato di Donald Trump ci prova due volte, poi rinuncia: «Il primo ministro» dice rapido e va avanti. Se dipendesse da questa gente, il destino politico di Benjamin Netanyahu sarebbe segnato. In Israele non tutti la pensano come le migl…
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TEL AVIV – È Tel Aviv ma sembra l’America. Quella di Donald Trump. Sono da poco passate le 19.30 quando Steve Witkoff, Jared Kushner e Ivanka Trump salgono sul palco della piazza degli ostaggi e dalla folla – 400mila persone dicono gli organizzatori – parte un boato. «Thank you Trump», «Usa» e ancora «Witkoff, Witkoff», gridano migliaia di persone. L’inviato di Donald Trump, l’uomo che insieme al…
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L’accordo tra Israele e Hamas, in corso di attuazione è stato accolto con sincero entusiasmo in tutto il mondo, tanto da far assaporare per la prima volta all’amministrazione Trump qualcosa di prossimo a un consenso globale. Al sollievo per la fine della carneficina e la probabile liberazione di ostaggi e detenuti si sono intrecciate però fin da principio le incertezze e le perplessità sul futuro. Ad alimentare i dubbi è la vaghezza dell’accordo sui prossimi passaggi in calendario: dalla cessione del potere a un’amministrazione…
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Tel Aviv, era affollata ieri sera da migliaia e migliaia di persone per uno degli ultimi grandi raduni del Forum delle Famiglie degli Ostaggi. La città è pronta a ricevere i sequestrati del 7 ottobre 2023 che saranno rilasciati domani da Hamas. E si prepara ad accogliere anche Donald Trump, eroe della piazza che ha oscurato Benyamin Netanyahu. La folla ha fischiato il premier quando è stato fatto il suo nome.
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Dal dodicesimo piano della Kirya, la piazza degli ostaggi è visibile senza i dettagli del dolore accumulati in questi due anni: le foto dei rapiti, le bambole di pezza che i bambini trascinati via hanno lasciato indietro, la tavolata apparecchiata ogni sabato per chi ancora è tenuto a Gaza, gli abbracci tra sconosciuti in lacrime. Nessuno sa se Benjamin Netanyahu abbia guardato in basso dalla stanza nel Pentagono israeliano dove nei 735 giorni di conflitto ha riunito il consiglio di guerra.
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