Uno pari, o zero a due? E’ questo il risultato, che si conoscerà tra domenica sera e lunedì mattina, della partita geopolitica che l’Unione Europea sta giocando “contro” (piuttosto che “con”) la Russia, in quella terra di confine tra Bruxelles e Mosca, che vede, da una parte, la più grande organizzazione sovranazionale del mondo giocare in attacco, per portare nuove regioni in un alveo di civiltà, e, dall’altra, il neo-impero zarista, aspirante al…
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Si terrà domenica 3 novembre il ballottaggio per eleggere il prossimo presidente della Moldova PUBBLICITÀ Domenica gli elettori della Moldova saranno chiamati nuovamente alle urne per scegliere il prossimo presidente. In lizza ci sono l'attuale capo di Stato europeista, Maia Sandu, che dovrà battere la concorrenza di Aleksandr Stoianoglo, che invece è favorevole a intessere collaborazioni più strette con la Russia di Vladimir Putin
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Due ballottaggi, nel primo e nell’ultimo degli Stati del pianeta: negli Usa martedì e in Moldavia domani. A legarli un filo, la Russia, da stringere per riavvicinarla o da allentare lasciandola scivolare verso la Cina. Sull’America sono puntati gli occhi degli otto miliardi e rotti di umani che sovrappopolano la Terra. La scelta, infatti, peserà direttamente o indirettamente sulla vita di tutti. La vittoria di Kamala Harris prospetta la continuità.
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Tra il primo turno e il ballottaggio non sono stati fatti sondaggi, ma quelli di settembre e ottobre hanno mostrato che la partita è aperta e il vantaggio di Sandu non è talmente largo da non consentire il recupero di Stoianoglo. Secondo i numeri dell’istituto Idata, la presidente è data sul 40%, lo sfidante al 35%, con circa il 23% di incerti. Il risultato del primo turno e anche quello del referendum, per il quale alle vigilia era prevista la vittoria netta dei filoeuropei, hanno rilanciato le speranze dei…
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Il 3 novembre si svolgerà il secondo turno delle elezioni presidenziali, come documento qui, TUTTE le forze di opposizione, pur avendo relazioni complesse tra loro, sono unite dalla posizione comune della necessità primaria di liberarsi del governo del partito PAS di Maia Sandu, dimostratosi una semplice appendice delle politiche USA, UE e NATO nella piccola Repubblica, e dall’altro della necessità di rilanciare politiche di pace, neutralità, sovranità e di non ostilità, amicizia e collaborazione con la…
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La Moldavia si trova a un punto di svolta decisivo. Domenica 3 novembre, gli elettori moldavi saranno chiamati a votare per il secondo turno delle elezioni presidenziali, dopo un primo turno di elezioni e un referendum sull’adesione all’Unione Europea che hanno lasciato il Paese in un clima di forte sfiducia e sospetto verso il processo elettorale. La vittoria risicata del “Sì” all’adesione all’UE, con un margine dello 0,16%, ha scatenato accuse di brogli, soprattutto per la brusca…
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La Moldova è un Paese in fibrillazione. Si sono da poco svolte le elezioni presidenziali che hanno visto contrapporsi la presidente in carica Maia Sandu del Partito di Azione e Solidarietà ed il leader del partito dei Socialisti della Repubblica Moldava, il filo-russo Alexandr Stoianoglo. Tra i due sarà ballottaggio il prossimo 3 novembre. Due visioni diverse del futuro della Moldova: saldamente legata all’occidente ed all’Unione europea quella della Sandu; con lo sguardo rivolto a Mosca invece quella…
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I risultati del voto e, in generale, le divisioni interne alla società moldava sono spiegati attraverso due interpretazioni, riduttive e utili a determinate velleità politiche. Il 49 a 51% nel referendum sull'ingresso nell'UE ha mostrato plasticamente le divisioni interne alla Repubblica moldava, oggetto di letture e interpretazioni di vario tipo, che spesso non indagano la realtà sociale ma servono le necessità politiche degli attori in gioco.
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