Quanti gioiscono in un brodo di giuggiole per il mancato quorum nei referendum sono la parte più indecente dell’Italia. Sorvoliamo sul fatto che i 15 milioni di votanti – tutti antigovernativi, com’è facile capire – sono il doppio dei voti presi da FdI nel 2022 (7 milioni) e molti più dei 12 milioni complessivi della coalizione di destra. E sorvoliamo sul fatto che in molte città le percentuali di votanti sono state considerevoli: a Roma e Milano il 36%, a Firenze il 46%, a Nuoro il 59%.
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È una sconfitta delle forze che hanno sostenuto i quesiti, che hanno avuto il mio consenso ma che ora devono prendere atto della sconfitta. La crisi della democrazia è stata più forti dei temi proposti dai quesiti. La sinistra deve ricominciare ad ascoltare il popolo", così Bertinotti sul Referendum. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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“Il mio contratto non vale niente, la mia esperienza non vale niente, il mio voto non vale niente. Tanto vale provarci comunque”, canta il gruppo indie dei Ministri. E però, se il provarci comunque significa imporre una narrazione vittoriosa a una sconfitta, qualcosa non quadra. Perché se anche una sconfitta netta – come quella del campo largo nei referen…
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Dentro il mancato raggiungimento del quorum del referendum su lavoro e cittadinanza c'è un altro dato: il 35% dei votanti ha detto no al dimezzamento degli anni per diventare cittadino italiano per uno straniero maggiorenne extracomunitario, quasi il triplo rispetto a chi ha votato contro i quesiti sul lavoro. Se tra i cittadini chi non voleva modificare le norme sul Jobs act si &egrav…
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“Referendum? Il centrosinistra inventa scuse per nascondere una sconfitta. Quando si tenta l’assalto al palazzo e non riesce è una sconfitta cocente. La sinistra ha fallito su tutti i temi. Sul lavoro io credo si debba lavorare per il salario ricco, o considerare la proposta della Cisl sulla partecipazione dei lavoratori. Sulla cittadinanza abbiamo sempre detto che la legge va cambiata ma non in peggio.
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Referendum senza quorum, centrodestra esulta: "Governo rafforzato" 10 giugno 2025 Quorum fallito nei 5 referendum su lavoro e cittadinanza. L'affluenza si ferma poco sopra il 30%. Il centrodestra esulta e parla di una vittoria schiacciante. "Governo rafforzato e sinistra indebolita", commenta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fazzolari mentre il vicepremier Tajani lamenta lo spreco di soldi e invoca un cambio della legislazione sui referendum.
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Palazzo Chigi in serata lascia filtrare tutta la soddisfazione della premier. All’indomani della scena consumata a beneficio delle telecamere, quella visita al seggio senza il ritiro delle schede, Giorgia Meloni può cantare vittoria: «Il voto dimostra che non c’è alcuna alternativa a questo governo e a questa maggioranza». Sberleffi, meme, dichiarazioni à gogo sul rullo delle agenzie di stampa. …
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Gentile Direttore Feltri, chi esce più sconfitto da questo esito referendario? Suo affezionato lettore, Giorgio Marchesi. Caro Giorgio, sconfitto è tutto il centrosinistra, che ancora una volta ha dimostrato di non avere alcun contatto con il Paese reale. Gli italiani, a cui i vari leader progressisti avevano chiesto insistentemente di recarsi alle urne, semplicemente non ci sono andati. Hanno ignorato l’appello.
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Non hanno fatto in tempo a perdere il referendum che hanno già trovato il capro espiatorio. Intesi come «capre». I non laureati. Cioè i meno istruiti. Cioè quelli che non leggono i giornali e vedono solo Retequattro (forse una volta...). Cioè «quelli di destra». Con quello spocchioso senso di classismo antidemocratico che le è proprio, ieri la Sinistra, nella persona di un paio di autorevoli professori, ha sostenuto che «chi è laureato ha votato di più».
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Il 10 giugno, in un’intervista con la Repubblica , la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha commentato i risultati dei referendum su cittadinanza e lavoro, che non hanno raggiunto il quorum, nonostante il sostegno del suo partito. «Noi siamo contenti per i 14 milioni di elettori che hanno votato, loro per quelli che non sono andati», ha dichiarato Schlein, criticando i partiti del governo Meloni, accusati di aver fatto «una vera e propria campagna di boicottaggio politico e mediatico».
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Sociologo e fondatore della Fondazione David Hume, Luca Ricolfi è una delle voci più influenti nel dibattito pubblico: lontano dalle astrazioni, ragiona di politica e società sulla base dei dati. Professore, che cosa indica la scarsa affluenza alle urne? Il flop è clamoroso, sotto al 30%. «Al momento in cui ne parliamo non sappiamo ancora qual è la percentuale esatta di votanti, né quali sono le percentuali di sì ai vari…
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L’ennesimo fallimento referendario per mancanza di quorum impone una riforma per salvare il diritto al referendum. Indipendentemente da ciò che ciascuno pensasse sui singoli quesiti, l’annullamento di un processo che ha coinvolto milioni di persone è un ulteriore colpo inferto al poco che resta della partecipazione democratica in Italia. Inutile comunque piangersi addosso, meglio darsi da fare. La questione è semplice: va abolito il quorum.
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"Era giusto spendersi" per i referendum, "lavoro e cittadinanza sono temi costitutivi per una forza progressista come il Pd. La battaglia non finisce oggi". Elly Schlein, intervistata da Giovanna Vitale su Repubblica, vede il bicchiere mezzo pieno perché "l’alternativa è più vicina grazie alla straordinaria piazza di sabato per Gaza e per i 14 m…
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“Il calcio ti dà il pane e la sassata”. La “preveggenza” del quasi ex commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti è l’epitaffio perfetto del giorno dopo. Basta togliere il riferimento al calcio e sostituirlo con il termine politica, e come per magia appaiono nitidi i profili di Maurizio Landini e di Elly Schlein. È tutta per loro la sassata implacabile che arriva dall’affluenza: 30% alle…
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Negli ultimi decenni, ogni referendum nazionale in Italia è diventato un rituale dai grandi numeri sulla carta e dai risultati “minimi” nelle urne. Dietro il fallimento sistematico del quorum — la metà più uno degli aventi diritto — si nascondono sfide culturali, sociali e politiche che minano l’efficacia di uno strumento pensato per restituire voce ai cittadini, ma che troppo spesso resta inascoltata, dimenticata o strumentalizzata.
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La resa dei conti nel Nazareno è iniziata a spoglio in corso quando era chiaro che il quorum sarebbe stato un miraggio e che la segretaria Elly Schlein ancora una volta aveva sbagliato strada e alleati. La minoranza interna non glielo perdona - "un enorme regalo alla destra" - e
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Alla luce dei 14 milioni di votanti della tornata referendaria, stavamo pensando di commentare scherzosamente l’affermazione del capogruppo al Senato del Pd delle settimane passate (“La premier Meloni ha preso alle elezioni 12 milioni e 300 mila voti. Se al referendum andassero a votare 12 milioni e 400 mila persone, sarebbe un avviso di sfratto alla presidente del Consiglio”), immaginando, a questo punto, le armate del…
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Pina Picierno, col senno di poi non sarebbe stato meglio non schierare il Pd sui referendum di Landini?«In politica il senno di poi serve a poco. È più utile il senno di prima. Ed era evidente che rivolgere lo sguardo al passato non avrebbe raccolto il consenso degli italiani. Abbiamo ceduto a una polarizzazione che rappresenta sempre meno la pluralità del Paese, si avverte anche nella scarsa affluenza di questi anni.
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L'affluenza alle urne si è fermata appena sopra il 30%, impedendo il raggiungimento del quorum. Il centrodestra, con il senatore FdI Fazzolari, parla di "governo rafforzato e sinistra indebolita". Sul fronte dell'opposizione, la segretaria del Pd Elly Schlein osserva che sono andati alle urne, "più di quelli che hanno votato la destra". Poi ribadisce: “La battaglia non finisce oggi” ascolta articolo Quorum fallito per i cinque referendum abrogativi sui…
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Affluenza definitiva al 30,6%: non raggiunto il quorum per i 5 quesiti Rafforzata. Si sente così Giorgia Meloni dopo l’esito del referendum dell’8 e 9 giugno, con i cinque quesiti su lavoro e cittadinanza che ai seggi hanno fatto segnare un’affluenza del 30,6%. Quorum lontanissimo quindi, con la presidente del Consiglio che una manciata di minuti dopo la chiusura delle urne affida al suo braccio destro Giovanbattista Fazzolari il compito di dettare la linea.
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Quasi 14 milioni di voti. E' su questa percentuale che si attestano Pd, M5S e Avs per girare in positivo l'esito dei referendum, con un'affluenza ferma a poco più del 30%, ben lontana dal quorum. Ma, rivendicano i tre partiti, nonostante l'obiettivo non raggiunto, a votare sono stati più elettori di quelli che hanno consentito a Giorgia Meloni di andare a Palazzo Chigi nel 2022. Una strada lunga ma la direzione è giusta, compreso il sostegno dato alla campagna…
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Quei 15 milioni di voti sono una buona base di partenza. La mettono così Elly Schlein e Giuseppe Conte, nonostante l’affluenza si sia fermata al 30 per cento e i referendum siano rimasti ben lontani dal raggiungere il quorum. D’altra parte, è passata l’asticella-Boccia: qualche giorno fa il capogruppo dem al Senato aveva detto che …
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Accade spesso che Meloni si lamenti e definisca Palazzo Chigi «la mia prigione». È successo anche ieri, dopo il test referendario. Che aveva un esito pressoché scontato, ma che per le sue dimensioni «rischia di inchiodarmi qui per dieci anni». La premier però non intende attardarsi sugli errori dei suoi avversari, perché — per usare le parole del centrista Lupi — «la sfida per essere confermati alla guida del Paese non passa da un referendum ma dall’azione di…
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Poco meno di un terzo degli aventi diritto ha dunque scelto di votare per i cinque referendum in materia di leggi sul lavoro e di cittadinanza. Era la soglia minima di affluenza, il 30%, individuata alla vigilia dai promotori, soprattutto dai partiti del cosiddetto “campo stretto” (Pd, M5s e Avs) per poter dire di non avere del tutto fallito il bersaglio. Circa 13 milioni i voti per il Sì ed è stato sottolineato che sono 700mila in più di quelli che, alle ultime…
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Un referendum contro il governo ma anche contro l'ala riformista del Pd. E ora i riformisti vanno all'attacco con parole di fuoco. «Un autogol prevedibile - osserva Giorgio Gori, eurodeputato ed ex sindaco di Bergamo - che andava evitato, il Pd sì è infilato in una battaglia ideologica e anacronistica». Sulla stessa linea Lia Quartapelle che su Facebook bolla l'avventura alle urne: «Una battaglia identitaria rivolta al passato».
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Il flop al referendum su lavoro e cittadinanza apre la resa dei conti nel Partito democratico e manda in frantumi il «campo larghissimo». Schlein e Boccia festeggiano la «sconfitta» mentre l'ala riformista della coalizione punta i fucili contro la svolta radicale della segretaria dem. Il dato sul voto è chiaro. Il 30% equivale a 14 milioni di elettori che si sono recati alle urne. Confermando il dato che il «campo largo» (più Italia viva e Azione) ha raccolto alle ultime elezioni politiche
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ROMA – «Sapevamo che sarebbe stato difficile» ammette Elly Schlein «ma i referendum toccavano questioni che riguardano la vita di milioni di persone ed era giusto spendersi. Lavoro e cittadinanza sono temi costitutivi per una forza progressista come il Pd. La battaglia non finisce oggi». Nessun mea culpa per aver schierato il partito in modo così netto sui quesiti di Landini? «Al contrario. Dopo…
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ROMA – L’esito del referendum incrina l’unità del Pd. Con i riformisti che iniziano a muovere le prime critiche contro la segreteria. L’occasione è arrivata e non poteva essere delle migliori: giudicano il flop del referendum sul lavoro un vero e proprio regalo a Giorgia Meloni. La premier si è giocata al meglio le sue carte, sostengono. E il Pd e la sinistra? Si sono schierati dalla parte di Lan…
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Eppur si muove. Non fraintendiamo, però. La sconfitta della Cgil e del centrosinistra al referendum è e resta una sconfitta, e i tentativi di trasformarla in una mezza vittoria («Mancava poco», «Il governo non potrà non tenerne conto» e così via) non stanno in piedi. Ha votato più o meno il 30 per cento dell’elettorato, oltre 13 milioni, il 70%, cioè i restanti 30, no. Siamo lontani dalla famos…
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La maggioranza si blinda, i promotori del centrosinistra incalzano ed è sfida sul perimetro del campo largo. Pd, M5s e Avs incassano il mancato quorum e rilanciano affermando che c'è una base elettorale ampia per l’alternativa al centrodestra Il dato positivo per Bonelli e Fratoianni è rappresentato dal fatto che oggi “ci sono 13 milioni di elettori da cui ripartire e alle politiche non ci sarà il quorum a salvare Meloni” e si tratta di “elettori per cui serve rispetto, che…
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L'area riformista del Pd presenta il 'conto' ad Elly Schlein dopo il risultato non brillante dei referendum. Con due registri diversi, però. I toni duri, a caldo, di Pina Picierno, Elisabetta Gualmini, Filippo Sensi. La scelta della minoranza bonacciniana, si riferisce, è invece quella di evitare di affondare il colpo, valorizzare comunque i 14 milioni che hanno votato e chiedere un confronto, una "riflessione" in Direzione su "quello che serve per vincere le…
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Poco più del 65% dei votanti si è detto favorevole al dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza per la richiesta di concessione della cittadinanza: i dati e l'affluenza Quorum non raggiunto per i cinque quesiti del referendum per cui si è votato domenica 8 e ieri, lunedì 9 giugno. Se le percentuali dei sì sono ben al di sopra dell'80% per i primi quattro quesiti, diversa è la situazione per il quesito relativo alla cittadinanza, per il quale supera il 34% la percentuale di chi si è detto contrario…
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Il presidente della FIGC si trova in una posizione scomoda, travolto dalle polemiche e finito nel mirino della critica. Nelle ore successive all’esonero di Luciano Spalletti, si è diffusa la voce secondo cui il tecnico avrebbe voluto presentarsi pubblicamente per comunicare l’addio alla Nazionale. Un gesto simbolico, ma non previsto dai protocolli del calcio moderno, dove questo compito spetta alla Federazione.
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